Venerdì, 13 Gennaio 2017 09:13

ITALIA, SUPERPOTENZA CULTURALE

Dario Franceschini è, prima di tutto, un uomo colto, serio, preparato e nostro ottimo Ministro della Cultura. Lo adoro.

Ha fatto scelte decise e a volte coraggiose in un mondo di lobby e territori inviolabili. Ha scardinato sistemi, ha svelato e reso utile all’economia italiana, ancor più dei predecessori, l’enorme patrimonio che rende grande ed unica la nostra nazione.

Non credo che abbia fatto ''miracoli''. Credo solo ragionamenti semplici. Ha scompaginato le tradizionali nomine dei Direttori e Sovrintendenti dei Musei e dei grandi attrattori archeologici, scegliendo persone preparate, anche straniere e giovani. Mi vergogno solo all’idea che la Reggia di Caserta, tra le più belle ed importanti del mondo, era aggredita da ambulanti, personale demotivato, aree precluse al pubblico. Cito Caserta come esempio per non parlare di Paestum, punta di diamante della nostra area, che è ritornata ad essere visitata, conosciuta, amata.

La Reggia di Caserta quest’anno ha fatto registrare circa 200.000 visitatori in più rispetto al 2015, arrivando a circa 700.000 biglietti staccati.

Boom per il Museo Archeologico di Napoli, per gli Scavi di Ercolano e Paestum, quest’ultimo con 80.000 visitatori in più. Siamo quasi a quota 360.000 visitatori. La nostra regione, la Campania, si colloca al secondo posto con il maggior numero di visitatori nei Musei con circa 8.100.000 biglietti staccati. In prima posizione il Lazio con circa 20.000.000 e in terza posizione la Toscana con circa 6.500.000.

Non abbiamo dati ancora ufficiali sul movimento turistico, ma certamente registreremo una crescita particolarmente significativa.

L’arte in particolare, la cultura in generale, grandi città e borghi da scoprire, il food, gli eventi piccoli e grandi, sono gli elementi trainanti della più grande industria nel nostro Paese che non ha competitor.

Dati significativi anche per lirica, musica, teatro, cinema, arti varie. Una filiera di successi che hanno fatto bene all’economia del nostro Paese.

Leggi appropriate, come l’Art bonus, hanno permesso ai privati d’investire 100 milioni di Euro in donazioni. E poi, l'incentivo a visitare i nostri musei gratis la prima domenica di ogni mese, l'ingresso al cinema a soli due euro il secondo mercoledì del mese, la nuova legge sul cinema, attesa da anni, tanto per citare solo alcuni esempi. Una strada da perseguire, ampliare, diffondere. Ognuno deve fare la propria parte, seguendo questo percorso che ha dato ottimi risultati. Per gli eventi culturali, l’innovazione è un elemento fondamentale per rigenerare l’idea, renderla sempre più attuale e fruibile, catturare nuovi pubblici.

Nell’ambito degli eventi più o meno assimilabili al nostro, Giffoni Experience si è qualificato, ancora una volta e di più, polo di attrazione per decine di migliaia di giovani e famiglie, idea vivace e sempre più amata e cercata. L’unicità e la specificità, parti fondamentali della storia di questa idea, sono elementi di grande potenza, innovatori nella tradizione, sviluppatori di nuovi sistemi di aggregazione, rispettosi dei sentimenti e degli ideali delle generazioni, produttori di felicità e benessere.

Leader riconosciuti nel mondo in questo settore, siamo consapevoli di detenere questo primato e di offrire al nostro Paese e alla Regione Campania, un progetto complesso, totalmente slegato dalla staticità, dal già visto e vissuto. Forte nel territorio dove affonda le proprie radici, forte nel mondo, vive costantemente in questa “terra di mezzo” dove il possibile è di casa, i sogni si realizzano, generazioni di ogni parte del mondo si incontrano.

Con 50 anni di storia, è un simbolo vincente di una Campania viva e attiva e di un sud Italia capace di tutto.

Continuiamo a fare la nostra parte, investendo in risorse umane giovani, in questo percorso di innovazione, aprendoci senza paure a nuove frontiere.

Nel 2020 Giffoni Experience sarà una delle più potenti opportunità attrattive, lavorative, creative per tutta l’area e per la stessa Regione.

Siamo orgogliosi di contribuire ai successi turistici italiani e regionali e di far parte della “grande bellezza” italiana. Nella prima settimana di febbraio annuncerò i nuovi progetti e presenteremo al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e al Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, le nuove strabilianti produzioni di questa “fabbrica” dei sogni e dei desideri.

Noi siamo pronti, ma per essere ancora più incisivi bisogna ricostruire con urgenza i ponti della certezza nell’erogazione e liquidazione dei finanziamenti. Ritardi dannosi e mostruosi, che non fanno certo bene, rallentano e scoraggiano. E’ un invito e un appello alla mia Regione, la Campania. Quest’anno è cruciale, come già detto, perché inauguriamo finalmente, dopo 15 anni, la prima parte di Giffoni Multimedia Valley. Chiederemo a tutti di contribuire e ai privati di investire. La progettualità fa necessariamente rima con serietà e serenità.

 

Claudio Gubitosi

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