Martedì, 21 Luglio 2015 19:27

ASIA ARGENTO: "QUANT'è CRESCIUTO QUESTO 'FESTIVAL NECESSARIO'"

“La prima volta che sono stata qui avevo solo 12 anni e venni premiata come talento emergente. Sono tornata poi nel 2000 e, già lì, mi accorsi che molto era cambiato. Oggi devo ammettere che trovo la rassegna molto cresciuta e migliorata. Truffaut aveva ragione: questo è il Festival più necessario”.

Così Asia Argento, lontana dall’immagine da irrequieto angelo dark che, fino a qualche anno fa, si era cucita addosso, ha incontrato i giurati del Giffoni Film Festival, martedì sera, offrendo un ritratto sincero e nitido di sé. “Ho smesso di recitare due anni fa perché, arrivata ad una certa età, bisogna capire cosa si deve fare e non quello che si può fare – ha spiegato ai ragazzi - ero diventata una mestierante, sceglievo i film perché mi pagavano bene”.

Ma attenzione perché non si tratta di un addio al cinema, anzi, di una nuova consapevolezza che ha spinto l’attrice a guardare da un punto di vista critico e maturo la sua sfaccettata e ricca carriera. “Non ero felice negli ultimi dieci anni – ha aggiunto – non sono i ruoli che mancavano, semplicemente non mi andava di continuare questo percorso. Non ero un’attrice di talento ma una ragazza con una forte personalità, per questo venivo scelta. Avrò fatto la prostituta almeno 50 volte, conosco tutte le variazioni sul tema, oggi anche se mi offrissero la parte di Maria Teresa di Calcutta non tornerei  davanti alla cinepresa”.

Sembra proprio che Asia abbia scelto di lasciare copioni e prove trucco da parte, in favore di ciak e cinepresa. Insomma, a cambiare è solo l’angolazione perché, si sa, dal fascino del grande schermo non si può fuggire. “Come regista sto lavorando ad un nuovo progetto già da un anno, ma non voglio rivelarvi altro – ha detto - un tempo volevo dimostrare a tutti che ero qualcuno, che ero importante. Ora non provo più a mettermi un’etichetta, saranno i miei lavori a parlare da sé”.

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