Martedì, 22 Novembre 2022 11:32

Sogno di volare, dal teatro al grande schermo. Ieri l’anteprima del docufilm realizzato dal Parco Archeologico di Pompei e da Giffoni

A maggio scorso la messa in scena tratta dagli Uccelli di Aristofane tra gli scavi più importanti del mondo. Ieri in Sala Blu la proiezione del film che racconta tutte le fasi di questo progetto. Gubitosi: “Per questi studenti un’esperienza unica”. Zuchtiegel: “Siamo solo all’inizio. Rifaremo quest’attività anche il prossimo anno”

L’emozione del debutto. In Sala Blu, la sala dei grandi talenti di Giffoni. Ieri pomeriggio, infatti, in anteprima per gli studenti dell'Istituto Liceale Pascal  di  Pompei  e dell' Istituto tecnico Pantaleo  di  Torre del Greco la proiezione del docufilm Sogno di volare di cui i ragazzi sono i protagonisti. Per la prima volta sul grande schermo dopo aver calcato per la prima volta, nel maggio scorso, il palco di un teatro. Un teatro di eccezione, quello del Parco Archeologico di Pompei. Il documentario racconta, infatti, tutte le fasi di questo suggestivo progetto e, grazie alle immagini, ha dato una rappresentazione efficacissima del percorso di crescita e di trasformazione che i ragazzi hanno intrapreso sfidando un testo sacro, come gli Uccelli di Aristofane, avvicinandosi per la prima volta al dramma antico, vincendo ritrosie, timidezza e diffidenza. La regia del docufilm è di Marcello Adamo (la regia della messa in scena è statadi Marco Martinelli), le musiche di Ambrogio Sparagna e il disegno luci di Vincent Longuemare, professionisti della scena teatrale di fama internazionale. Si tratta della prima produzione teatrale del Parco archeologico di Pompei, realizzata in collaborazione con Ravenna Festival, Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, Teatro Nazionale/Teatro di Napoli e Giffoni Film Festival.

Il film è stato realizzato da Giffoni Innovation Hub in collaborazione con Giffoni. Anima del progetto complessivamente inteso è senza dubbio Gabriel Zuchtriegel , direttore generale del parco archeologico di Pompei che ha messo insieme il Ravenna Festival e Giffoni, che ha creduto nel talento dei ragazzi e che rilancia già per il prossimo anno. Perché “Sogno di volare” avrà un seguito.

Ringrazio tutti per essere qui – ha esordito il fondatore di Giffoni, Claudio Gubitosiquella di stasera è l’anteprima dell’anteprima perché poi organizzeremo una giornata per promuovere questo film a Napoli. Ma non finirà qui perché affideremo questo prodotto ad un network nazionale che vi darà la visibilità che merita. Ringrazio Gabriel Zuchtriegel per l’affetto che porta nei confronti di Giffoni, per lo splendido lavoro che sta facendo a Pompei e per questa possibilità che hai dato ai ragazzi di vivere un’esperienza unica”.

E’ solo l’inizio quello di stasera - ha dichiarato Gabriel Zuchtriegel – questo progetto andrà in tutto il mondo. La realizzazione ha superato quello che avevamo immaginato grazie alla messa in scena perché Marco Martinelli ha fatto un lavoro eccezionale. Ma a superare le aspettative sono stati soprattutto i ragazzi. Il progetto avrà senza dubbio un prosieguo, ma loro saranno quelli del primo gruppo, coloro che si sono avviati in questo viaggio senza sapere a quale esito potesse arrivare. Voglio poi ringraziare le scuole, i docenti, i tutor, i dirigenti. Senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile”.

Presente in sala anche Marco Martinelli che ha firmato la regia dell’allestimento teatrale portato in scena a Pompei a maggio: “Mi piace aggiungere – ha detto – il fondamentale ruolo che ha avuto in questo progetto Ravenna Festival a cui Gabriel ha pensato dall’inizio e che ci ha consentito di incrociarci. L’idea di aprire il parco archeologico alla città e ai giovani è di grandissimo valore”.

Emozioni anche da parte del team di Giffoni. “Quella di questa sera – ha dichiarato Orazio Cerinonon è solo un’anteprima, ma in realtà è una festa per celebrare il percorso che abbiamo fatto. Siamo tutti qu per restituirci quello che è accaduto in questi mesi grazie a questo progetto”.

Siamo orgogliosi di questo progetto – ha detto intervenendo Luca Apolito, direttore creativo di Giffoni – soprattutto per il percorso straordinario che avete fatto e per la trasformazione che ciascuno di voi ha saputo vivere con questo progetto. Quello che presentiamo oggi è uno dei film per noi più preziosi e non perché abbiamo collaborato, ma perché è davvero uno dei film con l’intensità, la qualità ed il valore più significativi. E’ l’esperienza di un gruppo di lavoro che ha scoperto il mondo e che questo mondo riuscirà a migliorarlo”.  E l’orgoglio è quello che esprime il regista del docufilm, Marcello Adamo: “Ho fatto – dice – il percorso insieme ai ragazzi che hanno avuto il merito di dare tutto in questo progetto. Anche io come loro ero all’oscuro di quello che avremmo fatto nel corso della lavorazione. Ho vissuto questa esperienza con i loro occhi ed è stato molto stimolante”.

Poi il buio in sala. Sullo schermo le prime immagini: le mascherine, le difficoltà di vincere i propri limiti, la capacità di sfidarsi e di farcela, la voglia di riscatto, la libertà di esprimersi. Tutto questo è “Sogno di volare”. Aristofane secondo gli studenti di oggi sulla scena senza tempo di Pompei.

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