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È il giorno di Monster High: 13 desideri (in uscita in Dvd edito da Universal il 16 Ottobre). Nella Cittadella del Cinema, domenica 21 luglio (alle 20) per la categoria Elements +6, sono arrivate Clawdeen Wolf e Howleen, le “mostramiche” più dolci e simpatiche di sempre. Il sogno di popolarità delle due si rivela più accessibile di quanto previsto grazie all'incontro con un genio di nome Gigi Grant, che concederà alle protagoniste non tre, bensì tredici desideri! Ma gli Spiriti imparano presto a essere molto attenti a ciò che desiderano, perché ogni desiderio racchiude un lato oscuro, e presto Monster High si ritrova sottosopra. Frankie Stein, Clawdeen Wolf, Draculaura e tutta la loro mostruosa compagnia inizieranno, quindi, la loro avventura da Giffoni. Obiettivo: salvare l’essenza di Monster High, mentre il loro stile assassino risplende a ogni passo.

 

Inoltre, grazie al concorso promosso da Mattel, i fan dai 6 ai 15 anni hanno avuto la possibilità di inventare una nuova storia dedicata ai mostramici. Il Festival di Giffoni sarà l’occasione ideale per ammirare gli episodi scelti e premiare le due vincitrici, che parteciperanno ad una speciale “Cena di Gala” in perfetto stile “mostruoso”.

 


Durante il Monster High Day, non è mancata l’area beauty con una zona trucco per trasformarsi in mostramiche.

La Mascino in cattedra per Masterclass Lab

Domenica, 21 Luglio 2013 17:28

L’attrice marchigiana Lucia Mascino è stata oggi docente d’eccezione della seconda giornata di Masterclass Lab, la sezione speciale del Giffoni Experience, ospitata negli spazi dell’ex complesso monumentale del Convento San Francesco. Due ore intense nel corso delle quali i ragazzi hanno svolto esercizi di recitazione, respirazione e conoscenza del proprio corpo.

 

La sezione, composta da un gruppo selezionato di ex giurati delle Masterclass, avrà il compito di mettere in scena una pièce teatrale che abbia come tema centrale “Forever Young”. Parallelamente alla realizzazione dello spettacolo, in programma durante i giorni del festival, verrà realizzato anche un documentario che racconterà il lavoro dei giurati di Masterclass Lab.

 

Il gruppo, composto da quindici ragazzi divisi tra performer, sceneggiatori e videomaker, si sta avvalendo dei preziosi consigli e dell’esperienza di attori professionisti. Il 20 luglio è toccato a Pier Giorgio Bellocchio, figlio del regista Marco, inaugurare il ciclo di incontri che si concluderà con Giancarlo Giannini, ospite del Gff il 26 luglio.

I Caprio al Gff nel segno di Accolla

Domenica, 21 Luglio 2013 13:46

Mino Caprio, la voce di Peter Griffin della serie animata "I Griffin", è il primo ospite del 21 luglio al Giffoni Experience, insieme al figlio, il piccolo Gabriele. L'esperto doppiatore spende il suo primo pensiero per ricordare il collega Tonino Accolla, prematuramente scomparso una settimana fa all'età di 64 anni: "la scomparsa di Tonino rappresenta una grande perdita e una sofferenza per tutto il mondo del doppiaggio. Spero che Homer Simpson avrà ancora la sua voce. Sarebbe una sorta di rispetto nei confronti del pubblico". Per il mondo del doppiaggio italiano, e per i migliaia di fan de "I Simpson", la scomparsa del doppiatore romano è un vuoto incolmabile. Lo stesso vuoto che ha lasciato Claudio Fattoretto (doppiatore del dottor Zoidberg di "Futurama"), anch'egli scomparso di recente, per il quale Caprio ha speso un ricordo personale.

 


Due perdite che ora dovranno essere colmate. Probabilmente da una nuova generazione di doppiatori. E allora è impossibile non chiedere al 59enne doppiatore, attore e regista teatrale, i segreti del mestiere. "Imparate dai vecchi film. Le scuole sono certamente utili ma - ha avvertito - fate attenzione a quelle che scegliete". Lui, che a differenza del figlio, ha mosso i primi passi in questo mondo in età più adulta, cominciando dal teatro di William Shakespeare, interpretando il duca Teseo in "Sogno di una notte di mezza estate", ricorda quando, da adolescente, registrava il sonoro dei film per poi riascoltarli a letto. "E' un modo utile per imparare a fare questo lavoro. E poi è importante conoscere alla perfezione la nostra lingua. Il dialetto - ha detto alla platea dei giurati - è una grande ricchezza. Ma, come diceva il grande scrittore Ennio Flaiano, l'italiano è la lingua parlata dai doppiatori".

 


L'incontro nella Sala Sordi con i giurati di Generator +10 si è aperto invece con un doppiaggio live di una clip della serie "I Griffin", confezionata per il Gex da Lilli Manzini. Ma la curiosità dei giurati è stata anche per Gabriele, che con i suoi nove anni e mezzo si è ritrovato a rispondere alle domande dei suoi coetanei. "Fare questo lavoro - ha detto - è bellissimo. Spero di continuare su questa strada". In cantiere c'è la serie d'animazione "Claude". Ma il suo curriculum, fin qui, ha annoverato già collaborazioni importanti. Su tutte quelle con il papà nel film d'animazione "Pinocchio" di Enzo D'Alò e con il regista Gabriele Muccino per il doppiaggio di Noah Lomax in "Quello che so sull'amore". Per questi successi, ma soprattutto per quelli che verranno, il Giffoni Experience gli ha tributato il premio "Talento emergente", consegnatogli in sala da due piccoli giurati.

 

Un pacco di generi alimentari per le famiglie che ospitano i giurati del Festival di Giffoni. È l’iniziativa del Conad, partner del Giffoni Experience 2013, presentata questa mattina in conferenza stampa dal vicepresidente di PAC 2000A Conad, Emanuele Longanella.

 

“Si tratta di un segnale significativo per sostenere le famiglie in un momento di crisi economica e dei consumi molto difficile – ha sottolineato Longanella – peraltro va a rafforzarsi il legame con il territorio, importante non solo per valorizzare l’attività dei soci imprenditori, sempre disposti ad ascoltare e farsi carico delle esigenze delle comunità locali in cui operano, ma anche per alimentare e valorizzare il “consumo di cultura” condividendo eventi di prestigio, qual è il festival campano, in cui Conad intende fare la propria parte”. Sosteniamo il festival – ha concluso Longanella - perché siamo convinti che sia un ottimo strumento per contribuire alla formazione di una coscienza critica e alimentare, un consumo di cultura, che vede il nostro Paese ancora in posizioni arretrate nel panorama internazionale”.

Un puzzle di volti sorridenti e colori vivaci, per interpretare il tema dell'edizione di quest'anno: "Forever Young". András Baranyai, giovane illustratore ungherese vincitore del contest creativo per il manifesto del Giffoni Film Festival 2013, ha impiegato pochissimi giorni per realizzare la sua opera. “Ho cercato di realizzare una struttura formale molto pulita, con colori che comunicassero la gioiaha spiegato Baranyai, ospite questa mattina del Festival – appena visto il tema del contest non ho avuto dubbi: sorridere ti mantiene per sempre giovane. L’ho realizzato in pochi giorni, ascoltando in sottofondo le canzoni dei R.E.M., e adesso è un orgoglio vedere il mio disegno ovunque, sui manifesti, in tv, è una sensazione bellissima”.

 

Il contest ha coinvolto oltre 700 partecipanti da 28 paesi. Tantissimi i lavori pervenuti: 500 opere esclusive (illustrazioni, fotografie, disegni e graphic design) capaci di esprimere un panorama variegato e interessante del tema scelto per il concorso. Il direttore artistico, Claudio Gubitosi, nel corso della conferenza stampa, ha ricordato l'intensa collaborazione con l’Ungheria e in particolare con l’Istituto Italiano di Cultura e l’Università di Budapest, esprimendo soddisfazione per il percorso di condivisione con i giovani attraverso il quale si è giunti alla scelta del manifesto.

Cinema e cultura, un’idea nata per i giovani e per il loro futuro. Con questa motivazione il direttore artistico del Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi, ha ricevuto il Premio Legalità “Cinema Cultura 2013”, promosso dalla Fondazione Italiana per la Legalità e lo Sviluppo “Generale dei Carabinieri Ignazio Milillo”. Il premio è indirizzato a coloro che con le proprie azioni, il proprio lavoro e le proprie espressioni dall’alto spessore sociale e imprenditoriale, contribuiscono a tutelare, oltre che a promuovere, il vero senso della cultura e della legalità.

 

Alla premiazione sono intervenuti il generale Gianfranco Milillo, presidente della Fondazione, Maria Luisa de Feo, presidente del Rotary Club Paestum Centenario e Luigi Scorziello, presidente della BCC di Aquara. Un premio del territorio per il territorio – ha dichiarato Gubitosi durante la premiazione – si tratta di un riconoscimento che mi inorgoglisce perché crea un ponte di rinnovata collaborazione tra il Festival, la Fondazione Milillo e il territorio di Paestum che quest’anno abbiamo adottato con una serie di importanti iniziative.Nelle vostre mani, ma soprattutto nelle vostre menti, c'è il futuro e domani ci sarà il passato di un Paese grande anche per il cinema che ha saputo esaltare i suoi veri eroi". Lo ha detto Gianfranco Milillo, generale dei Carabinieri a riposo, rappresentante della Fondazione Legalità e Sviluppo Ignazio Milillo, a margine della premiazione dei giovani del Giffoni Film Festival. "L'arte di fare cinema spesso diventa  anche arte del racconto storico: uomini, personaggi, eroi. È per questo - ha sottolineato il Generale Milillo - che mi rivolgo a voi futuri attori o anche solo spettatori, magari critici: non soffermatevi all'apparenza di una sceneggiatura ma andate oltre e immaginate cosa significhi calarsi nei panni di un'altra persona trasmettendo anche solo con uno sguardo un'emozione, un pensiero".

 

Il Generale Milillo, prima di lasciare Giffoni, ha lanciato un appello: "Attenzione a quei copioni che mirano a esaltare, solo per il piacere economico dei produttori, personaggi che hanno sporcato l'immagine dell'Italia. Mi viene in mente quella fiction, 'Il capo dei capi', che oltre a rappresentare un falso storico, ha estremamente enfatizzato le figure dei malavitosi rendendoli dei miti agli occhi dei giovani. Per cui - conclude il Gen. Milillo- ricordate che la legalità può significare anche raccontare la storia, ma con sincera onestà, perché anche dal grande schermo si formano le coscienze".

 

Raccontare l'eterna giovinezza attraverso l'arte, una sfida difficile ma non impossibile. A darne prova è la mostra ArtForeverYoung, ospitata nella splendida cornice del Complesso Monumentale San Francesco. L'esposizione, in linea con il tema scelto per la 43esima edizione del Giffoni Film Festival, è curata da Salvatore Colantuoni, a cui è toccato il difficoltoso compito di riunire le opere più significative, capaci non solo di catturare l'attenzione dell'osservatore al primo colpo d'occhio, ma anche di esprimere concetti forti ed emozionanti.

 

Nella mattinata del 21 luglio la giuria Masterclass Experience incontra i diciotto artisti per confrontarsi sulle opere, che saranno esposte fino al 28 luglio dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. I giovani delle sezioni Generator +13Generator +16 e i ragazzi di Masterclass Experience potranno non solo apprezzare le opere, ma anche votare quelle più belle.

 

Il tema di quest’anno – afferma Colantuoni – è stato complesso. Era inevitabile il contrasto tra la rappresentanza di valori sempre giovani, rispetto ad un contesto reale dove è costantemente presente il tema della caducità”. Dipinti, sculture, foto, video e installazioni racconteranno ai visitatori il significato di un concetto dalle mille sfumature. Forever Young è, infatti, la chiave per aprire mille spunti: dalla ricerca di una giovinezza fisica intramontabile, ai valori tramandati di padre in figlio che, proprio per il continuo “cambio di testimone”, restano eterni. “Attraverso le opere - continua il curatore – i diciotto artisti narrano l'evoluzione dei linguaggi figurativi in relazione al rapporto con gli sviluppi, sempre più vertiginosi, della società”.

 



Per visualizzare i lavori e gli artisti in gara 
cliccare qui.

I film in concorso del 21 luglio

Domenica, 21 Luglio 2013 11:17

 

Continua la programmazione dei film in concorso nella Cittadella del Cinema: cinque le pellicole visionate dai ragazzi il 21 luglio.

 

Si parte con gli elements +6, alle 10, la Sala Truffaut si trasformerà in una cittadina dell’Iran meridionale, grazie al lungometraggio The Pearl di Sirous Hassanpour (Iran, 2012). Il pescatore di perle Karim, malato di cuore, scopre, recandosi nella grande città, che l’unica soluzione al suo problema è un operazione chirurgica. I due figli, preoccupati per il padre e per la situazione economica della famiglia, dovranno maturare prima del tempo.

 

In Sala Alberto Sordi, sempre alle 10, arriva The Green Umbrella di Nasser Refaie (Iran, 2013), dedicato agli elements +10. Il padre e la madre del piccolo Mehran stanno per separarsi. La triste circostanza diventa per il bambino l’occasione di compiere un viaggio nel Nord dell’Iran, dove i suoi genitori si incontrarono per la prima volta.

 

Si parla di bullismo, alle 14:30, in Sala Truffaut: la sezione generator +13 assisterà alla proiezione della pellicola Regret! di Dave Schram (Paesi Bassi, 2013). Nella sua classe, Jochem è ripetutamente vittima di atti di bullismo. Il suo amico David ha paura di denunciarne i responsabili. Quando una mattina il preside annuncia la scomparsa di Jochem, David e un altro amico, presi dai sensi di colpa, si mettono alla sua ricerca, fino a quando non ritrovano lo zaino del ragazzo in un lago.

 

The Deflowering of Eva Van End di Michiel ten Horn (Paesi Bassi, 2012) è invece dedicato ai giurati della generator +16. In  Sala Alberto Sordi, alle 14:30, si racconta la storia della famiglia Van End, la cui piatta normalità viene messa a soqquadro dall’arrivo dello studente tedesco Veit, una sorta d’incarnazione della perfezione. Dubbi, perplessità e paure invadono i cinque membri, che iniziano a sentirsi sempre più estranei a se stessi e agli altri. Ma è davvero così interessante la perfezione?


A chiudere la giornata è il film The Girl With Nine Wigs di Marc Rothemund (Paesi Bassi, 2012), previsto nella Sala Lumière alle 19:00 e dedicato ai giurati della sezione generator +18. La vita della studentessa universitaria Sophie cambia radicalmente quando scopre di avere il cancro. La sua voglia di vivere si riversa sulla passione per le parrucche, una diversa per ogni stato d’animo. Sophie riesce così a distrarsi dalla triste quotidianità in ospedale, grazie anche alla sua migliore amica e al nuovo amore Rob.

 

Al via Giffoni HackLab, il progetto proposto dall’associazione culturale Place per il Giffoni Experience 2013 in collaborazione con Start Up Solutions, D-Consulting e Sineko Trattamento Rifiuti e Sistemi Ecologici. Il progetto intende promuovere i temi "ambiente e riciclo" attraverso un corso della durata di 4 giorni (dal 20 al 23 luglio), organizzato in sessioni quotidiane della durata di 2 ore, che si svolgerà nel laboratorio della Start Up Solutions in via Aldo Moro 1.

 

Durante i quattro giorni saranno fornite nozioni basilari di informatica, meccatronica e grafica con lo scopo di mettere i partecipanti al corso (10 iscritti) nelle condizioni di realizzare, a partire da rifiuti e materiali di recupero provenienti da un’isola ecologica (principalmente vecchie stampanti, microcontrollori, router adsl) un Mug Plotter, un tornio elettromeccanico a controllo numerico con il quale sarà possibile incidere su delle comuni tazze da caffè in ceramica il proprio nome, una frase o un’immagine.  E’ possibile seguire tutti gli aggiornamenti del progetto sul sito www.giffonihacklab.it .

I Bellocchio a dicembre insieme a teatro

Sabato, 20 Luglio 2013 21:20

"La tv ha appiattito la recitazione. Il cinema è un mestiere che esige determinazione e qualità". Marco Bellocchio, ospite oggi al Giffoni Experience insieme al figlio Pier Giorgio, ha parlato di cinema e del suo rapporto con il figlio. "Scoraggio i giovani che oggi vogliono fare cinema. Questo perchè ci vuole perseveranza e solo chi porta avanti i propri obiettivi, nonostante gli ostacoli, potrà farcela".

 

"Oggi tutto è cambiato. Prima il cinema era Roma, poi è stato Milano, oggi è dappertutto perchè la tecnologia si è evoluta e non servono più grandi budget - ha raccontato il regista - So che Pippo Delbono ha fatto un film, solo con il telefonino, che parteciperà al Festival di Locarno. Il mezzo ormai non è obbligatorio perchè l'estetica cinematografica è cambiata". "Oggi la grande industria del cinema viene portata avanti dai bambini - ha detto Pier Giorgio a Giffoni - Festival come questi fanno bene a tutti".

 

Padre e figlio Bellocchio hanno parlato anche del loro rapporto professionale e personale: "A volte siamo in disaccordo, ma il litigio vero è una fase ormai superata. Abbiamo due vite separate che a volte si rincontrano sia nella vita privata che sul palcoscenico", ha spiegato Pier Giorgio. E torneranno insieme, infatti, a breve, a teatro. "Stiamo preparando uno spettacolo  che andrà in scena il prossimo dicembre. Il mio approccio con questo mondo è ingenuo, perchè è un campo che non ho mai sperimentato. Mi affascina però il rapporto che si crea tra gli attori, sarò anch'io un affascinato spettatore", ha raccontato Marco. "Inoltre, sto scrivendo un film ambientato a Bobbio, dove ci sarà anche il mondo della lirica, che non conosco ma che fa parte del mio immaginario di bambino", ha spiegato il regista.

Catrinel Marlon: bellezza "Explosive"

Sabato, 20 Luglio 2013 21:07

 

Continuare a fare cinema, essere apprezzata da voi e tornare qui a Giffoni l’anno prossimo”. Questi i programmi per il futuro imminente di Catrinel Marlon, protagonista femminile della pellicola 'La città Ideale' -film che ha visto l'esordio alla regia di Luigi Lo Cascio-, ospite nella serata del 20 luglio del Giffoni Film Festival. “Vedervi è un’emozione fortissima – ha detto ai giurati – spero di continuare il percorso cinematografico cominciato pochi anni fa. Sono solo all’inizio e sto studiando per migliorare anche la lingua, dato che recito sia in italiano che in inglese”.


Altro sogno nel cassetto della Marlon è il teatro: “Si dice che chi solca il palcoscenico non lo abbandona più – ha affermato – mi piacerebbe tentare anche questa strada, magari con una piccola parte”.
 

Prima di arrivare sul grande schermo la Marlon ha avuto diverse esperienze sulle passerelle internazionali. “L'avventura nel mondo della moda è cominciata quasi per caso – ha raccontato – vengo da una famiglia di atleti, lo sport è sempre stato fondamentale e con esso la cura della forma fisica. Alle ragazze comunque – ha continuato –vorrei ricordare che il peso non è tutto, la bellezza è soprattutto quello che abbiamo dentro”.


Alla splendida attrice il Gff ha voluto dedicare anche un premio speciale, il Giffoni Explosive Award, pensato per i talenti emergenti.

 

 

Elio e le Storie Tese aprono il Giffoni Music Concept, la rassegna musicale del Giffoni Experience. In attesa del concerto che si terrà allo stadio Giuseppe Troisi di Giffoni Valle Piana, la band milanese, definita recentemente dalla rivista musicale Rolling Stone “il più grande gruppo rock italiano in circolazione”, ha conquistato i ragazzi di Masterclass con l’ironia e la sfrontatezza che da sempre la contraddistingue.

 

“Sul palco non ci annoiamo mai. Accordiamo gli strumenti. Suoniamo a tempo”. Il segreto del successo e della longevità del gruppo è riassunto in tre frasi dal cantante Elio, il bassista Faso e il chitarrista Cesareo. Le risposte oscillano puntualmente tra il serio e il faceto: “come ci vedono all’estero? Con un telescopio, infatti ci vedono piccolissimi”, esordisce Faso. “Siamo volgari? Sì, ma è una cifra artistica che abbiamo scelto tanti anni fa”, spiega Elio. “C’è volgarità e volgarità – aggiunge Faso – più delle parolacce sono volgari certi messaggi o certi versi di canzoni rap che parlano di lotta allo stress”.

 

Elio sarà tra i giudici della prossima edizione di X Factor: “non credo ciecamente nei talent show, ma è grazie a loro che la musica è tornata protagonista in tv. Il rischio per i vincitori è di essere gettati allo sbaraglio nel mondo della musica senza fare la necessaria gavetta”.

 

Sulla vittoria morale al 63esimo Festival di Sanremo chiosano sarcastici: “volevamo arrivare quarti, purtroppo siamo arrivati secondi. È stato l’ennesimo fallimento…”

 

Il 7 maggio 2013 Elio e le Storie Tese hanno pubblicato il loro ultimo disco “L’album biango”. Dopo la tappa di Giffoni, il tour estivo prevede altri nove appuntamenti live e si concluderà il 21 settembre a Padova.

 

 

 

 

 

E’ Ettore De Lorenzo, giornalista Rai, ad aprire Giffoni Masterclass, la sezione speciale del Festival che propone un viaggio nel territorio della creatività e dell’espressione artistica riservata ai ragazzi di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Ad accoglierli, nel suggestivo scenario delle “Antiche Ramiere”, il direttore artistico del Giffoni Experience, Claudio Gubitosi.

 

Il giornalista si lascia andare subito ad una riflessione sul mondo del giornalismo, alla difficoltà di perseguire un’idea di giornalismo indipendente in una "realtà - afferma De Lorenzo stesso- altamente politicizzata, come la Rai”. Si entra nel vivo della Masterclass.  Con le note del musicista Davide Munno che fanno da “tappeto musicale”, il giornalista comincia la lettura di alcuni passi del suo libro, “Quando avevo vent’anni”, pubblicato nel 2012, ispirato all’anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, tratti in particolare dagli ultimi tre capitoli scritti proprio un anno fa a Giffoni Valle Piana. Il giornalista è riuscito a trasmettere ai ragazzi ricordi, immagini, emozioni, sensazioni di chi ha vissuto in diretta e da vicino quegli eventi tragici che hanno segnato per sempre la storia del nostro Paese. De Lorenzo condanna in maniera inappellabile la retorica che oggi avvolge le figure di Falcone e Borsellino, del cui ricordo ormai ognuno cerca di appropriarsi, spiegando ai ragazzi, allora fin troppo giovani, come i due magistrati fossero osteggiati nella loro attività, visti addirittura come personaggi scomodi anche nell’ambiente della magistratura.

Arrivati alla Cittadella del Cinema, l'attore e regista Paul Sorvino e sua figlia Mira, premio Oscar per 'La Dea dell'Amore' di Woody Allen, non hanno potuto trattenere l'entusiasmo e la curiosità. Sguardo rivolto, quindi, ai tanti giurati che affollavano la Sala Truffaut, microfono ben stretto in mano e sorriso disponibile di chi attende solo un piccolo stimolo per iniziare a raccontare e raccontarsi. “Più che dare suggerimenti vorrei fare delle domande - ha esordito un'emozionata Mira - Quali sono i progetti dei ragazzi? Hanno dei sogni? Scrivono? Oggi qualunque idea può essere tradotta in pellicola, basta crederci e lavorare duro”.

 

I due sono stati i primi artisti internazionali a sfilare sul Blue Carpet della 43esima edizione, prestandosi con dolcezza e simpatia alle molteplici domande dei ragazzi, tanto che l'attore italo-americano ha regalato al pubblico anche una piccola esibizione canora.


“Quando Mira ha iniziato a recitare ero terrorizzato – ha spiegato Paul Sorvino – voleva lasciare gli studi per diventare un'attrice e io ero consapevole di quanto potesse essere terribile e difficoltoso questo lavoro. Ho fatto il possibile per farla ragionare e alla fine si è laureata, peccato che il giorno della cerimonia mi abbia confermato di voler ripercorre i miei passi”. Ci scherza su ma, in realtà, l'artista si è dimostrato estremamente fiero della figlia, a cui ha fatto anche da maestro. “Ho sempre voluto recitare – conferma Mira – da bambina chiedevo a mio padre di insegnarmi i trucchi del mestiere. Un giorno, ricordo, mi disse che, per imparare a piangere in scena, avrei dovuto salire le scale pensando a qualcosa di brutto poi, una volta tornata giù, le lacrime sarebbero sgorgate a comando”.

 

Paul e Mira Sorvino hanno ritirato il 'Giffoni Experience Award': “è una manifestazione interessante che coinvolge il 'nuovo' pubblico – hanno convenuto i due artisti – possiamo solo immaginare quanto possa essere formativa questa esperienza per i ragazzi. La vita stessa è un film”.

 

Dopo la breve pausa in Italia, Paese di origine dei nonni paterni, Mira tornerà in America per iniziare le riprese dell'ottava - e forse ultima - stagione di 'Psych', la serie TV in cui interpreta il ruolo del nuovo capo della sezione investigativa della Polizia di Santa Barbara, Betsy Branningan: una donna dolce e riservata ma al tempo stesso una macchina per distruggere i criminali. Mentre Paul sta valutando alcuni progetti: “ci sono due o tre proposte interessanti ma sto ancora riflettendo”. Parlando del cinema italiano, poi, aggiunge: “se avessi potuto mi sarebbe piaciuto lavorare con Vittorio De Sica, è da sempre uno dei miei miti”.

 

 

Parte dal Giffoni Experience un importante messaggio di sensibilizzazione per il rispetto del mare e della costa. La Regione Campania ha scelto infatti il Festival per presentare i dati dell'operazione "Porto Pulito" promossa dall'Assessorato all'Ambiente condotta in collaborazione con la Guardia Costiera.
Sul palco della Sala Truffaut, insieme con l'assessore regionale all'Ambiente Giovanni Romano, l'ammiraglio Antonio Basile, direttore marittimo regionale e il comandante della Capitaneria di Porto di Salerno Rosario Meo, il sindaco di Giffoni Valle Piana Paolo Russomando e il direttore del Gff Claudio Gubitosi.


Quest'ultimo ha sottolineato l'importanza e la necessità delle azioni fin qui promosse per favorire un rapporto corretto tra l'ambiente e le giovani generazioni, e diffondere la cultura del mare come risorsa collettiva.
"Il mare e i ragazzi appartengono entrambi al futuro - ha detto Gubitosi - e per questo vanno tutelati allo stesso modo".
L'invito è stato subito raccolto dall'on. Romano che ha chiesto ai giurati di essere "sentinelle del mare" e di aiutare l'istituzione regionale a diffondere l'idea dell'ambiente come "bene comune"."Le istituzioni e la politica - ha aggiunto l'assessore - hanno bisogno del vostro aiuto perchè, una volta per tutte, il mare non venga più considerata una pattumiera a cielo aperto. L'operazione condotta ha permesso di ripulire i fondali di otto tra i più importanti porti turistici della regione, raccogliendo ben 9 tonnellate di rifiuti grazie a 17 battelli spazzamare che continueranno a presidiare alcune aree della costa. Ora lavoriamo insieme".

 

In conclusione, la sala ha concesso un lungo applauso all'ammiraglio Basile che ha ricordato la lunga e gloriosa storia del corpo di Capitaneria di Porto avvenuta il 20 luglio 1865 e che oggi, dunque, festeggia i 148 anni dalla fondazione.