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Coca-Cola HBC Italia e Giffoni Experience di nuovo insieme: fino al 28 luglio per i giurati e sabato 27 per tutti i curiosi, dalle 16 alle 21 nella Cittadella del Cinema, arriva il “Coca-Cola Sport Village”. Un allegro villaggio interamente dedicato allo sport e al divertimento, nel segno del più grande distributore di prodotti a marchio Coca-Cola Company. Calcio balilla umano, campo da volley, tappeto elastico, porta gonfiabile: tante le attività riservate agli oltre 3.000 giurati del Giffoni Film Festival.

 

«Siamo felici di poter rinnovare, per il quinto anno consecutivo, la partnership con Giffoni, partecipando a questa edizione con l'esclusivo Coca-Cola Sport Village, che ben si inserisce nello spirito poliedrico e divertente di un festival dedicato ai più giovani» ha dichiarato Alessandro Magnoni, direttore comunicazione Coca-Cola HBC Italia. «La collaborazione con Giffoni, oltre a confermare il particolare rapporto che ci lega al territorio campano, dove siamo presenti con lo stabilimento di Marcianise - il più grande dell’azienda nel sud d’Italia - si sposa perfettamente con l'impegno aziendale a promuovere tra le giovani generazioni uno stile di vita sano e attivo. Nel 2012 abbiamo sponsorizzato oltre 50 eventi sportivi fra maratone, mezze maratone, manifestazioni legate alla pallavolo, alla pallacanestro e allo sci».

 

La partnership con Giffoni Experience sarà affiancata anche da un piano commerciale, finalizzato a sensibilizzare i consumatori sull’importanza della pratica sportiva (che vedrà coinvolti numerosi punti vendita della grande distribuzione) e dalla promozione del Neapolis Festival Live, la storica rassegna musicale nata nella città di Napoli che, anche quest’anno, darà appuntamento allo Stadio Comunale di Giffoni Valle Piana.

 

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.coca-colahellenic.it

 

 

 

CocaCola Village

 

 

 

I film in concorso del 23 luglio

Martedì, 23 Luglio 2013 09:25

 

Sono sei le pellicole in programmazione per il 23 luglio, nella Cittadella del Cinema, per la quarta giornata del Giffoni Experience.

 


Si comincia alle 9 con la sezione Elements +10, nella sala Alberto Sordi, con la pellicola olandese Mike Says Goodbye! di Maria Peters. E’ la storia di Mike, 10 anni, da molti mesi in ospedale per una grave malattia. Quando viene dimesso la madre sembra scomparsa nel nulla. Il Dipartimento per la giustizia minorile lo assegna a una famiglia affidataria. Ma Mike vuole tornare a vivere con la madre. E per farlo escogita un piano per aggirare la decisione del tribunale.

 


A seguire, alle 10, nella Sala Truffaut, la pellicola austriaca affidata alla categoria Elements +6: A Horse on the Balcony di Hüseyin Tabak. E’ la storia di Mika, 10 anni, affetto da una leggera forma di autismo, è un genio matematico. Una notte sente un nitrito provenire dal balcone dell’appartamento accanto. Con l’amica Dana scopre che il suo nuovo vicino, Sascha, ha vinto un cavallo alla lotteria. Sascha, oppresso dai debiti, vorrebbe vendere il cavallo a un mattatoio. Mika coinvolge Dana in un piano audace per non perdere l’animale e aiutare Sascha a risolvere il suo problema.

 


Nella stessa sala, alle 14.30, saranno i giurati della categoria Generator +13 ad assistere alla proiezione di un altro lungometraggio firmato Hüseyin Tabak, Your Beauty is Worth Nothing. Il dodicenne, metà curdo e metà turco, Veysel emigra con la famiglia dalla Turchia a Vienna. Tra il fratello Mazlum che scappa di casa e le difficoltà con la lingua tedesca a scuola, l’unica sua ancora di salvezza sono i sogni a occhi aperti sulla compagna di classe Ana. Decide di dedicarle in classe una poesia tradotta in tedesco del poeta turco Asik Veysel. Ma quando la polizia annuncia di aver preso Mazlum, la famiglia rischia il rimpatrio.

 


In Sala Alberto Sordi, alle 14.30, è il turno di Les Apaches del francese Thierry de Peretti, pellicola appartenente alla categoria Generator +16. Nell’estate del profondo sud della Corsica, migliaia di turisti invadono spiagge, campeggi e locali. Cinque adolescenti di Porto Vecchio passano la notte in una sfarzosa villa deserta. Prima di andare via, rubano oggetti di poco valore e due fucili. Al suo ritorno, la proprietaria della villa si lamenta dei furti con un boss di sua conoscenza.

 


Alle 19 è il turno dei più piccoli. In Sala Alberto Sordi un film norvegese in concorso appartenente alla categoria Elements +3, Casper & Emma – Best Friends di Arne Lindtner Næss. Petra (Emma) e Karsten (Casper) si conoscono all’asilo. Entrambi hanno un animale di peluche capace di prendere vita. Quando Petra rimane conquistata dal bel cane Bassa, il suo cucciolo di peluche si ingelosisce e scappa. Petra pensa di averlo perduto, ma il giorno del suo compleanno riceverà ben due sorprese.

 


Chiude il ciclo di film in concorso due pellicole dedicate alla categoria Generator +18, in Sala Lumière, alle 19. La prima è un cortometraggio del regista canadese Mark Ratzlaff, Beauty Mark. Annabelle, 8 anni, è una star dei concorsi di bellezza che vorrebbe abbandonare le competizioni. La seconda pellicola in concorso è, invece un lungometraggio,  The Wild Ones della spagnola Patricia Ferreira. Il lavoro dei genitori è il più difficile al mondo, soprattutto se si dimentica il delicato passaggio dei figli dall’infanzia all’adolescenza. Tre adolescenti incompresi, Alex, Gabi e Oki, passano il loro tempo a fare tutto ciò che è proibito dalla società e dalle famiglie. Ma nessuno immagina le conseguenze che certi loro comportamenti avranno su coloro che li circondano e sull’intera società.

 

Il sognatore spaventa perché è libero e sovversivo. Ricorda, ogni giorno, quello che si è messo da parte per seguire le proprie sicurezze”. Luci spente, silenzio, un solo faretto puntato sul palco della Sala Truffaut: la Cittadella del Cinema è ipnotizzata, interrotta solo da un'esile ed emozionatissima voce. Una quiete “tradita” dalle note di un grande della musica. Al piano c'è Giovanni Allevi.

 

Il 22 luglio è una data che resterà indelebile nella storia del Giffoni Film Festival. Tanti gli ospiti che, in questi anni, hanno solcato il blue carpet e incontrato i ragazzi, ma la sensibilità e la vulnerabilità mostrata dal compositore di Ascoli Piceno è stata quasi disarmante per una platea che ha ricambiato con una lunga standing ovation. “La musica che scrivo non mi somiglia – ha detto eccitato il compositore – io sono ansioso, lei è rassicurante. Io sono timido, lei è sfacciata, travolgente, sovversiva”.

 

Un insegnante atipico che, più che salire in cattedra, “scende” dal piedistallo per porsi allo stesso livello dei ragazzi. Si siede a terra, si commuove, ride e scherza con i giovani, non da maestro ma da pari. “Ho studiato tutta la vita i grandi del passato per avere l'ardore irriverente di fare come loro – ha raccontato ai giurati – il segreto è recuperare le forme classiche applicando contenuti contemporanei. Il presente è il fuoco dell'esistenza”. Allevi ha poi chiarito il suo pensiero riguardo il confronto con i classici: "Non condivido l'idea che musicisti come Mozart o Beethoven siano irragiungibili. Penso invece che servirebbe prendere da loro l'ispirazione e l'esempio per fare come o meglio di loro".

 

Un eterno bambino che non ha potuto fare altro che sorprendersi di fronte a tanto entusiasmo e calore: ad avere gli occhi lucidi non è stato solo il pubblico in sala ma anche lo stesso compositore. “Mi sento a cospetto di una generazione di ribelli – ha annunciato – i ragazzi sono gli interpreti di una sensibilità nuova, non ci stanno a farsi appiattire da modelli esterni”.

 

Nel pomeriggio alle Antiche Ramiere, Allevi ha incontrato i ragazzi della Masterclass. Con loro si definisce un ribelle, imputando, chissà quanto scherzosamente, questo tratto del suo carattere ad un episodio che risale alla sua infanzia. Cita Hegel. Definisce la musica come una “strega capricciosa”, una bella donna che gli sfugge sempre ma che, ogni tanto, si gira e gli lascia una manciata di note. “Quando scrivo al pentagramma non esprimo un'emozione – ha affermato – magari sono in silenzio, sto lavando i piatti, e all'improvviso mi arriva una musica in testa. Una melodia che non ha nemmeno a che fare con il mio stato emotivo”. 

 

Ai giovani ha voluto dedicare alcuni suoi brani, tra questi “Back to Life”. “Scoprire il proprio talento non è facile – ha poi concluso il compositore – ci accorgiamo di quello che amiamo fare perché ci brillano gli occhi e non dormiamo la notte, ma non è un traguardo che raggiugiamo subito. L'importante è armarsi di una passione bruciante”.

 

È stato il primo ospite istituzionale nazionale di questa edizione del Giffoni Film Festival: Luigi Di Maio, eletto nelle liste del Movimento Cinque Stelle, tra i più giovani deputati e tra i quattro Vice Presidente della Camera, ha incontrato i ragazzi della Masterclass alle Antiche Ramiere dopo aver visitato la cittadella del cinema e fatto una breve passeggiata con il Sindaco di Giffoni Valle Piana Paolo Russomando e il direttore del Giffoni Experience Claudio Gubitosi.

 

''Questo Festival – ha detto Di Maio – anima quel sentimento culturale nell’opinione pubblica che oggi è sopito e schiacciato da quelle istanze e dai bisogni imposti dalla crisi. Ma non solo. Questa rassegna favorisce e promuove il dibattito e il confronto, quegli stessi che la politica contemporanea molto spesso dimentica”.

 

Emozionato e favorevolmente colpito dall’interesse dei ragazzi, Di Maio si è sottoposto a un fuoco di fila di domande sottolineando come l’incontro con il Presidente della Repubblica nel giorno dell’insediamento del Parlamento gli avesse procurato meno tensione.

 

“Mi sento come Superman – ha detto in apertura – perché so di avere superpoteri ma non so ancora come utilizzarli. Li sto scoprendo un po’ alla volta, ma una cosa è certa: saranno tutti impiegati per rilanciare il Paese, a partire da quelle zone di maggiore sofferenza sociale. Lungo tutto lo stivale c’è grande rabbia nei confronti delle istituzioni dalle quali si sentono abbandonati e questo sentimento va canalizzato verso una sana partecipazione alla vita politica. Per questo vi invito a dismettere il pensiero secondo il quale altri potranno cambiare le cose al posto nostro: dovete provarci in prima persona”. "Non direi mai ad un ragazzo abbi speranza - ha continuato il vicepresidente della Camera - le cose miglioreranno. I giovani non devono essere persone che sperano, ma persone arrabbiate del fatto che stanno pagando per scelte fatte quando ancora non erano nate''.

 

“Credo ha continuato Di Maioche il Paese debba recuperare un tempo lento e un tempo veloce: il primo per ritrovare serenità, il secondo per riscattare identità, il ruolo della politica e un linguaggio adeguato ai tempi e alla effettiva comunicazione tra istituzioni e cittadini. “L’arte, il cinema con la loro universalità riescono a destrutturare frasi incomprensibili dentro le quali molti politici hanno la cattiva abitudine di infilarsi”.

 

Sollecitato sulla “democrazia della rete”, il Vice Presidente della Camera ha risposto: “Io credo che in questo momento la rete sia come una macchina utile se ti porta da un posto all'altro, pericolosa se cominci a correre e investi le persone”.

 

 

Lo "scugnizzo" Alessandro Siani al GFF

Lunedì, 22 Luglio 2013 18:25

 

"Ho in programma un film che uscirà a Natale 2014. Non posso raccontare molto, posso solo dire che è una storia genuina e che girerò in una città di provincia''. Alessandro Siani è ormai uno dei più amati attori comici del cinema italiano. Tra applausi e risate, questo pomeriggio ha incontrato le giurie Generator del Giffoni Experience per raccontare la sua esperienza ai giovani giurati del festival.

 

Con semplicità e innata ironia è riuscito a divertire giornalisti e pubblico raccontando aneddoti e piccole gag della sua vita di comico. Nato a Napoli, nel quartiere di Fuorigrotta, Siani non si è mai allontanato dalla sua città, dalla quale continua a trarre spunti per i suoi spettacoli. “Le risposte delle persone, dei napoletani in genere – ha raccontato – mi fanno ridere tantissimo e traggo molti spunti dalla realtà. Negli ultimi anni seguo maggiormente l’attualità e la politica”. Nominando i suoi successi al cinema, da “Benvenuti al Sud" a “Il principe abusivo”, Siani ha voluto ricordare alle centinaia di ragazzi in Sala Truffaut che lui si sente sempre lo stesso ragazzo.

 

Sono stato uno scugnizzo come tutti i bambini napoletani - ha detto - il successo non mi ha cambiato, sono sempre lo stesso. Ed è per questo che mi piace venire a Giffoni, il festival mi ha sempre portato fortuna. E' bello essere bambini e potere sognare. Restare giovani significa restare con i piedi per terra e continuare a sognare”.

 

Sulle insistenti analogie tra il suo stile di comicità e quella del compianto Massimo Troisi, Alessandro Siani ha più volte glissato, spiegando che nessuno è e sarà mai in grado di eguagliare Troisi. “Sicuramente Troisi mi ha ispirato – ha detto l’attore – ma ognuno ha i suoi modi e i suoi tempi per la comicità. Non sono mai andato a scuola di cinema e di teatro, ma ho imparato molto dagli attori che ho incontrato. Mi rendo conto oggi, ancora di più, della grandezza di Massimo Trosi dopo avere lavorato con i suoi vecchi amici”.

 

Al termine dell’incontro con i ragazzi, tra risate e divertimento, Siani ha voluto però lasciare una perla di saggezza “mi raccomando ragazzi – ha detto sono i difetti a renderci speciali, coltivateli”.

 

Obbligo dei sistemi di ritenuta omologati per bambini, indicazioni sulla scelta del seggiolino più adatto, consigli utili per viaggiare sereni: il progetto “TrasportACI Sicuri” è arrivato al Giffoni Film Festival nella mattinata del 22 luglio. I dirigenti provinciali dell’Automobile Club Italia e dell’ufficio provinciale di Salerno hanno dato appuntamento a grandi e piccini nella cornice della Sala Lumière.

 

L’obiettivo di questo progetto - ha spiegato il direttore dell’ACI di Salerno, Anna Maria Caso - partito nel 2010 e attivo su tutto il territorio nazionale, è quello di informare e dare suggerimenti agli adulti sui comportamenti corretti per il trasporto dei bambini in automobile, a cominciare dalla scelta giusta del seggiolino e al suo corretto utilizzo”. E continua: “Al contrario di quello che si pensa, gli incidenti avvengono con maggiore frequenza nelle aree urbane, durante i brevi spostamenti. La galleria, invece, è il luogo più sicuro”.

 

La maggior parte degli incidenti sulle strade provinciali avviene nel periodo estivo, tra luglio e agosto, durante le vacanze. “La fascia d’età più coinvolta - prosegue la dottoressa Caso - è quella che va dai 18 ai 29 anni, specialmente per quanto riguarda i motoveicoli. In dieci anni, dal 2001 al 2010, gli incidenti stradali in Italia sono diminuiti del 48 %, mentre in Spagna e in Francia si sono ridotti di oltre il 50%, rispettando così la direttiva europea ”.

 

Presentata in anteprima, nella mattinata del 22 luglio a Giffoni Valle Piana, la collezione di t-shirt ispirata al tema Forever Young, creata da una giovane designer campana, Maria de Maria, laureata in Design per la Moda presso la Seconda Università di Napoli.

 

Il progetto è nato nell’ambito della collaborazione tra il Giffoni Film Festival e la piattaforma internazionale BIN – acronimo di Born in Naples – che integra comunità creative di designer e artisti, analizzando nuovi scenari della cultura contemporanea del made in Italy partendo dal sud della penisola. La peculiarità di Bin è quella di diffondere profili ed attività di designer, artisti, fashion designers, sound designers in una piattaforma che attraversa la rete e assicura visibilità internazionale.

 

In quest’ottica è nata la collezione di T-shirt dedicata a Giffoni – brand tra i più forti al mondo – rivolta al mondo dei ragazzi e dei bambini, con immagini di forte impatto emotivo, sviluppate su temi etici ma con un taglio ironico, quali lo sfruttamento del lavoro minorile, l’interculturalismo e la sostenibilità ambientale. La collezione è stata presentata dal professor Roberto Libert, ricercatore della Seconda Università di Napoli, che, in partnership con il Festival, sta lavorando a un progetto di promozione della collezione di T-shirt in tutto il mondo.

Marco Bocci, il commissario Scialoja della serie tv di Sky “Romanzo Criminale”, sbarca al Giffoni Experience per presentare in anteprima ai giurati della sezione Elements +10 il teaser del backstage di “Italo”, il film di Alessia Scarso. La pellicola, le cui riprese sono terminate a giugno, racconta la storia vera del cane di Scicli, un piccolo paesino in provincia di Ragusa, morto nel 2011. “E’ stato impegnativo girare con un cane – ha raccontato l’attore umbro – ma è stato anche molto stimolante”. Nel film Bocci veste i panni del sindaco del paese, uno dei "nemici", insieme al parroco, di Italo. A differenza del figlio, che stringerà con il cane un rapporto speciale.

 

La storia di Italo ha commosso tutto il Paese e ha spinto la giovane regista siciliana a farne un film. “Non ci siamo inventati nulla. – ha detto la Scanso in conferenza stampa – Italo lo conoscevamo bene perché, da siciliani, lo abbiamo vissuto. Ci ha anche accompagnato per Scicli, come raccontiamo nel film”. Con la giovane regista e Bocci, a Giffoni sono arrivati la produttrice, Roberta Trovato, e Marco Bravi, responsabile della comunicazione dell’Enpa (l’Ente nazionale per la protezione animali), che ha patrocinato il film. “Abbiamo affiancato questa produzione per accendere i riflettori sul fenomeno del randagismo – ha spiegato Bravi – E per l’occasione abbiamo realizzato anche dei peluche che saranno venduti per finanziare i progetti del nostro Ente”.

 

Bocci, presente in Sala Alberto Sordi alla proiezione del teaser, ha risposto alla raffica di domande che gli sono state rivolte dai giurati, svelando anche alcuni dettagli sulla quarta stagione di Squadra Antimafia, che tornerà sugli schermi di Canale 5 a settembre 2013. “Non posso dirvi molto – ha detto rispondendo alla domanda di una giurata – ma vi dico che accadrà di tutto e che nelle prime puntate sveleremo i retroscena del finale della terza stagione”.

uno dei “nemici”, insieme al parroco, di Italo.

Il consorzio CiAl e Giffoni Experience consolidano la partnership per promuovere le tematiche dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile. Come ogni anno, a Giffoni Valle Piana campeggia un enorme pannello in alluminio di benvenuto. Composto da 2100 lattine, alto 3,40 metri e largo quasi 10, il cartello è stato prodotto, per conto del consorzio, dalla onlus Gruppo Sportivo Vita per la Vita di Coccaglio (Brescia).

 

La collaborazione tra CiAl e il Giffoni si realizza, inoltre, nell’erogazione di dieci borse di studio con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente. I ragazzi vincitori del concorso Obiettivo Alluminio – Movie Experience sono chiamati a costituire la “Giuria Ambiente” e a scegliere, fra le pellicole in gara, quella che meglio rappresenta le tematiche di sviluppo sostenibile, assegnando all’autore del miglior film il “Premio CiAl per l’Ambiente”, riconoscimento ufficiale del Festival. Oltre a essere giurati, gli studenti vincitori stanno vivendo da veri e propri inviati speciali il Gff, raccontando i momenti salienti delle giornate, confrontandosi e intervistando gli ospiti e gli altri ragazzi presenti.

Al via a settembre 2013 la terza edizione di Cinefrutta, il concorso per cortometraggi promosso da Giffoni Experience, Terra Orti e Alma Seges sui temi della sana alimentazione. Organizzato dall’Associazione GustodelGusto e promosso dalla OP Alma Seges e TerraOrti, il concorso ha il duplice obiettivo di sensibilizzare i più giovani al consumo di frutta e verdura e di avvicinarli al contempo al cinema per stimolare la creatività e il confronto con i ragazzi.

 

La nuova edizione è stata presentata nella mattinata del 22 luglio a Giffoni da Donato Ciociola dell’Associazione GustodelGusto, dal presidente di Alma Seges, Aristide Valente e dal direttore generale di terra Orti, Emilio Ferrara. “Cinefrutta – hanno spiegato gli organizzatori – è un'opportunità per tanti giovani di confrontarsi con il mondo del cinema e di cimentarsi nella produzione di cortometraggi, trattando al contempo temi di grande attualità come il consumo di frutta e verdura, per promuovere la sana alimentazione contro il “cibo spazzatura”. Per la prossima edizione della manifestazione, oltre all’area competitiva sono previsti workshop itineranti nel corso dei quali gli studenti avranno modo di apprendere le principali tecniche di ripresa e montaggio con simulazioni pratiche. Le selezioni sono aperte a progetti individuali sia individuali sia di gruppo e la partecipazione è gratuita.

 

Al Giffoni Experience arriva TITEUF – IL FILM, pellicola che porta sul grande schermo le scorribande del personaggio di culto della serie a fumetti creata dallo svizzero Philippe Chappuis alias Zep. Per la prima volta tutti gli appassionati potranno vedere il piccolo eroe, il “birbante e terribile” biondino con la testa a uovo, al cinema.

 

Il film uscirà nelle sale il 25 luglio distribuito da Cloud Movie. Titeuf, nato dalla penna di Zep nel 1992, è un bambino biondino con la testa a uovo e un unico, buffo, ciuffo di capelli. Attraverso Titeuf, Zep mostra la visione che i bambini hanno nei confronti delle attitudini e delle istituzioni degli adulti. Nel lungometraggio il protagonista cercherà in tutti i modi di farsi invitare al compleanno di Nadia, la bambina di cui l’enfant terrible è innamorato senza essere ricambiato. Nadia sembra essersi dimenticata di invitare proprio lui. Ma qualcosa di ancora più sconvolgente scuoterà la sua vita facendolo precipitare nel caos: a complicare le cose, infatti, i suoi genitori stanno attraversando una crisi di coppia e Titeuf verrà sballottolato fra la casa dei suoi nonni in campagna, gli incontri con lo psicologo e le riunioni nel cortile della scuola. Titeuf, come al solito, tenterà di comprendere ciò che gli capita, mettendo in atto una serie di stratagemmi disastrosi per rimediare alla sua vita, senza però mai perdere di vista il suo obiettivo: l’invito alla festa di Nadia!

 


Prodotto da Moonscoop e distribuito in Italia da Cloud Movie Distribuzione, TITEUF IL FILM è il primo lungometraggio d’animazione di Zep, che lo ha scritto e diretto. Nato nel 1967 a Onex, in Svizzera, il suo vero nome è Philippe Chappuis. Nel 1979 crea la sua prima fanzine, e la chiama ZEP in omaggio ai Led Zeppelin. Con i suoi primi albi a fumetti si fa notare dalle edizioni Glénat con cui lancia, nel 1992, il personaggio di Titeuf, che riscuote un grande successo in Francia e nei paesi francofoni vendendo milioni di copie. Dal fumetto è stata realizzata una serie televisiva d’animazione che ha venduto più di 16 milioni di copie, e i libri di Titeuf sono stati tradotti in più di 15 lingue.

 

Oltre alla proiezione in anteprima, il Festival ospita anche un evento speciale, in collaborazione con il Salone Internazionale del fumetto Comicon, dedicato proprio a Titeuf.

 

I film in concorso del 22 luglio

Lunedì, 22 Luglio 2013 10:42

 

Sono cinque le pellicole in programmazione per il 22 luglio, nella Cittadella del Cinema per la quarta giornata Giffoni Experience.
 
Si comincia alle 10 con la sezione Elements +6, nella Sala Truffaut, con il film tedesco V8-Start Your Engines di Joachim Masannek. E’ la storia di tre ragazzini: uno ricco e viziato, uno povero e umile e una ragazza che si comporta da maschiaccio. Insieme formano il gruppo V8. Il loro sogno è creare la scuderia più veloce del mondo, un desiderio che li porta a superare le reciproche divergenze. La grande occasione arriva quando i quattro ricevono un invito per Il Castello, il mitico circuito noto solo ai ragazzi dove pare siano passati tutti i campioni di Formula 1.
 
 
Sempre alle 10, ma nella Sala Sordi, la sezione Elements +10 visionerà un altro film, anch’esso tedesco. E’ Ricky – Three’s a Crowd di Kai S. Pieck. La storia è ambientata una cittadina della Germania, Herzfield e narra del rapporto travagliato tra due fratelli, Ricky e Micha, e della situazione economica, altrettanto difficile, della loro famiglia, la cui falegnameria soccombe alla crisi. Sarà l’arrivo nel piccolo villaggio di Alex, una ragazza per nulla facile da conquistare, a far riavvicinare i due fratelli.
 
 
Nel pomeriggio, alle 14.30, toccherà ai giurati di Generator +13 visionare un altro film, anch’esso proveniente dalla Germania. Nella Sala Truffaut verrà proiettato Windstorm di Katja Von Garnier. E’ la storia di Mika, 14 anni, che non avendo superato gli esami, è mandata dai genitori alle scuderie della nonna. Inizialmente contrariata e diffidente nei confronti dello stalliere Sam, Mika si imbatte nel selvaggio stallone Windstorm.  Tra i due nasce un legame che rivela il dono di Mika, quello di comunicare con i cavalli. Ma il futuro della scuderia è in pericolo, e Windstorm rischia di finire al macello. Mika deve fare qualcosa per salvarlo. 
 
 
Dalla Germania agli Stati per il fim della sezione Generator +16. Alle 14.30 nella Sala Alberto Sordi, verrà proiettato The Spectacular Now di James Ponsoldt. Il liceale Sutter Kelly conduce una vita sregolata. Una mattina, dopo una nottata di bagordi, si risveglia in un prato e incontra la “brava ragazza” Aimee. I due sono caratterialmente agli antipodi: Sutter è ormai disilluso, Aimee ha tanti sogni nel cassetto. Tuttavia i due sono irrimediabilmente attratti l’uno dall’altra.
 
La giornata si chiuderà alle 19 con il film in concorso nella sezione Generator +18. Nella Sala Lumière verrà proiettata la pellicola della regista statunitense Eliza Hittman, It Felt Like Love. Nella periferia di Brooklyn, l’introversa teenager Lila si innamora di Sammy, un ragazzo di qualche anno più grande di lei. Per avere qualcosa di cui vantarsi con le amiche, cerca in tutti i modi di farsi notare da Sammy. Ma il desiderio si trasforma a poco a poco in ossessione. 
 

 

 

Ospiti italiani d'eccezione il 22 luglio al Giffoni Film Festival. Stella della giornata, il compositore e direttore d’orchestra Giovanni Allevi, che terrà una Masterclass e incontrerà poi il resto dei giurati sul Blu Carpet. Grande attesa anche per l'attore e comico napoletano Alessandro Siani che nel pomeriggio incontrerà i giurati, mentre in serata, allo stadio Giuseppe Troisi di Giffoni, presenterà il suo spettacolo teatrale "Sono in Zona Show".

 

Il primo ospite che incontrerà i giovani giurati del Festival sarà l’attore Marco Bocci: l’ex Commissario Scialoja della serie TV Romanzo Criminale, presenterà in anteprima il trailer di Italo, storia di un “cane gentiluomo” che viene adottato dagli abitanti di un paesino siciliano per le sue qualità “umane”.

 

Capitolo film: la Cittadella si prepara ad accogliere l’attesissimo Titeuf, protagonista del primo lungometraggio ispirato al ragazzino dal ciuffo ribelle creato dalla penna geniale del francese Zep. “Titeuf-Il Film”, dopo l’anteprima a Giffoni, uscirà poi subito nelle sale il 25 luglio (distribuito dalla Cloud Movie), e si candida ad essere il film dell’estate grazie alle avventure del bambino che mette in luce le contraddizioni del mondo adulto. Titeuf, nato da una striscia cult che vanta centinaia di migliaia di fan nel mondo (da mesi su internet c’è un tam tam di notizie che manifestano l’interesse per l’uscita della pellicola), è un bambino biondo con la testa a uovo e un unico, buffo, ciuffo di capelli. Attraverso il suo personaggio, Zep mostra la visione che i bambini hanno nei confronti delle attitudini e delle istituzioni degli adulti, raccontando le piccole e grandi avventure della propria infanzia.  Il film sarà disponibile in anteprima il 21, il 22 e il 23 luglio su Cubovision, la Tv on Demand di Telecom Italia, all'interno dello Speciale Giffoni Film Festival.

 

 

 

 

“Il cinema italiano, alla pari di quello europeo, è in pessime condizioni: ci sono molte cose da cambiare. I tagli influiscono in modo catastrofico, non c’è soluzione. Ci vorrebbe, invece, molta più attenzione da parte delle istituzioni”. E’ severo il regista Dario Argento, ospite Masterclass del 21 luglio, nei confronti del cinema italiano. Secondo il maestro dell’horror, introdotto da Mariolina Simone e Andrea Siano, “ci vorrebbero due giorni per raccontare tutto quello che non va”.

 

“Il cinema italiano ormai si è appiattito su modelli televisivi e su un modello di commedia che spesso è mediocre", ha dichiarato Argento. "E quello americano neanche mi interessa molto. Non andrei mai in America, è un posto mitizzato ma dove spesso il tenore di vita è molto misero”. Dario Argento si è poi soffermato sul Giffoni Experience e sui grandi cambiamenti che ha notato negli ultimi anni. “Il festival è molto cambiato – commenta – si è evoluto e ampliato ed è molto interessante che i giovani siano attratti dal cinema e, nel mio caso, dall’horror. I ragazzi sono molto ricettivi e puri d’animo”.

 

Stimolato da tanto entusiasmo, il caposcuola del genere horror italiano si lascia andare a valutazioni sul presente e sul futuro del genere horror in Italia, spiegando che attualmente non vede suoi eredi all’orizzonte e svelando la sua prossima sfida: la prima regia di un’opera lirica, il “Macbeth” di Giuseppe Verdi, che andrà in scena il 4 ottobre al Teatro Coccia di Novara.

 

Dario Argento ha risposto a curiosità e domande sul suo lavoro, sui suoi film, ma anche sulla sua infanzia e sull’amore per il genere horror. Il denominatore comune di tutte le domande dei ragazzi è stata la “paura”, declinata in tutte le sue sfaccettature, dall’ambito cinematografico alla sfera personale“L’amore per questo genere sicuramente è nato durante la mia infanzia – dice il regista – si è poi sviluppato in età adulta. I miei film non nascono da un’osservazione della realtà o dalla cronaca, come molti pensano, ma da me e dalla mia fantasia, da miei pensieri e riflessioni. Nella vita poi sono diverso, metto in scena il mio lato oscuro. Sicuramente – aggiunge – da ragazzo avevo una predisposizione, leggevo romanzi di Edgar Allan Poe. Un evento che mi ha cambiato la vita è stato quando mio padre, che era produttore cinematografico, mi regalò una tessera per un cinema che d’estate trasmetteva horror. Mai avrei pensato che questa cosa mi avrebbe cambiato la vita”.

 



Negli occhi dei ragazzi ho rivisto la stessa passione per il cinema che avevo da bambina. C'è talmente tanto affetto qui che avverto il privilegio di essere un'attrice”. Elegante come poche, allegra, emozionata, gentile: Jessica Chastain, volto di Celia Foote nella pellicola "The Help" di Tate Taylor (per cui è stata anche candidata all'Oscar come migliore attrice non protagonista), ha solcato il blue carpet del Giffoni Film Festival colorando la giornata del 21 luglio con il suo entusiasmo. All'attrice il Festival ha consegnato il 'Giffoni Experience Award'.

 

A casa porterò tutta l'energia che mi avete donato. La vostra calorosa accoglienza mi ha toccato il cuore”, ha detto ai giurati che, impazienti, hanno atteso l'arrivo dell'attrice all'esterno della Cittadella del Cinema noncuranti della pioggia.  

 

Recitare è l'opportunità di provare a essere un'altra persona. Vedo ogni ruolo come la possibilità di mettermi nei panni degli altri – ha raccontato ai giurati – non ho un personaggio preferito, non posso dire di identificarmi a pieno in nessuno di quelli che ho interpretato. Ciascuno di loro richiede che io tiri fuori una caratteristica che poi resta indelebilmente in me”.


 
Non è mancata la domanda sul tema della 43esima edizione del Gff: “Come fare per restare forever young?”, ha esordito una ragazza tra il pubblico della Sala Truffaut. “Qui con me c'è mia nonna – ha ribattuto l'attrice – lei saprebbe sicuramente svelarci il modo per restare giovani per sempre. Come direbbe lei: il segreto è ridere e amare sempre”.

 

La Chastain nonostante il successo non sembra essersi montata la testa: “Nella mia vita quotidiana cerco di mantenere un profilo normale - ha detto - qualche settimana fa, ero in pausa, e ho deciso di iscrivermi a un corso di cucina a New York. All'inizio ero un po' preoccupata – ha continuato - alla prima lezione una ragazza si è avvicinata per presentarsi e, guardandomi con aria curiosa, mi ha detto che le ricordavo molto un'attrice: una certa Jessica Chastain. Le ho sorriso e le ho detto che non sbagliava. Dopo tutto è tornato normale”.

 

Prossimamente la vedremo sullo schermo come interprete di un curioso progetto del regista statunitense Ned Benson: un film diviso in due parti, "The Disappearance of Eleanor Rigby: His" e "The Disappearance of Eleanor Rigby: Hers", che racconta la crisi sentimentale di una coppia di New York dal punto di vista dell’uomo (James McAvoy) nel primo episodio e dal punto di vista della donna nel secondo. Per il 2014 è prevista l’uscita di "Miss Julie", tratto dalla tragedia "La signorina Julie" di August Strindberg, che la vedrà diretta dalla grande attrice svedese Liv Ullmann, e di "Interstellar", l’atteso nuovo film di Christopher Nolan, nel quale Jessica reciterà accanto ad Anne Hathaway, Michael Caine e Matthew McConaughey.