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Monteleone, "il cinema è un lavoro di gruppo"

Mercoledì, 24 Luglio 2013 19:00

La sceneggiatura è un documento collettivo, non appartiene solo al regista. Il cinema è un lavoro di gruppo”. Ha esordito così Enzo Monteleone, sceneggiatore di opere come “Mediterraneo” e regista di “El Alamein. La linea del fuoco”, incontrando nella serata del 24 luglio i ragazzi della Masterclass, attratti dal cinema e alla ricerca della strada giusta da percorrere.


La scrittura è la storia. Una storia ben scritta è già un buon film. Ma un buon film, come dice Woody Allen, nasce dalla scelta di bravi attori”, ha aggiunto Monteleone. “Quando, ad esempio, mi fu chiesto di indicare un attore per la fiction “Il capo dei capi”, ispirata a Totò Riina, la produzione bocciò il nome di Claudio Gioè, che avrebbe preferito Raoul Bova, che tutto era fuorchè basso. Poi, dopo tre provini, Gioè fu scelto e la fiction è stata campione di ascolti per tre serie. Un altro elemento da tenere in considerazione è quello di convincere i produttori. La stessa problematica si presentò per Pierfrancesco Favino in “El Alamein”. Oggi Favino fa la fortuna dei film americani”.


La scrittura, dunque, è il cuore di un film: insieme al montaggio, secondo Monteleone, dà al racconto veridicità, ritmo, emozione.  “Il movimento della macchina non è tutto, ma fa certamente tanto - ha continuato - nell’era del 2.0, in cui i film sono realizzati con il telefonino, è ancora più importante che la tecnica si unisca a uno script ben concepito e che le immagini accompagnino lo spettatore nel viaggio iniziato dalla scrittura. Questo fa la differenza tra un videomaker e un regista”.


Infine un messaggio: “Partecipare ai premi è importante, sottoporsi al giudizio è necessario. Così si rafforza il merito”.

È Marcello Masi, direttore del Tg2, il protagonista della Masterclass, nella serata del 24 luglio, con le giurie Generator del Giffoni Experience. Già presente in mattinata in conferenza stampa al fianco di Fabio Venditti, fondatore dell’Associazione Socialmente Pericolosi, e di Marco De Ponte, segretario generale di Actionaid, nel pomeriggio Masi si confronta con i ragazzi del Giffoni. Prima dell'incontro sul palco della sala Truffaut, viene proiettato “Le compagne di Gilda”, il documentario, prodotto e interpretato proprio dai ragazzi napoletani dell’Associazione di Venditti, sulla tragica realtà che si vive a Napoli nei Quartieri Spagnoli, andato in onda tre volte in Tg2 Dossier, lo storico settimanale di approfondimento della testata.

 

I giovani dell’Associazione, provenienti proprio dai Quartieri Spagnoli, nel corso della Masterclass hanno dichiarato che la loro vita è cambiata dopo l’impegno preso con Fabio Venditti e grazie alla forte presenza di Marcello Masi.  “Il caso vuole che questo appuntamento arrivi dopo un momento di grande gioia – afferma Masi, riferendosi all’incontro appena terminato con l’attrice Naya Rivera - a cui segue il baratro di una realtà di fronte alla quale si gira la testa. Il Tg2 non si gira dall’altra parte”. E annuncia la produzione di altri due reportage da inserire in Tg2 Dossier, che saranno girati dai ragazzi di Socialmente Pericolosi in due città del Nord Italia. Masi, in risposta alla domanda di uno dei giovani giurati, afferma che attraverso questo lavoro non ci si può sostituire alle istituzioni ma che lo scopo è di aprire gli occhi soprattutto ai ragazzi che rappresentano una terra fertilissima e incarnano il futuro.

 

I corni, che nella tradizione campana vengono utilizzati per tenere lontano la cattiva sorte, sono i protagonisti di Talisman, l'installazione dell’artista Pietro Loffredo e curata dalla giornalista Erminia Pellecchia, in mostra al Complesso Monumentale del San Francesco fino al 27 luglio. L'iniziativa, promossa dall'associazione Aura, che si occupa dei progetti sociali curati dal Gff, rientra nel calendario delle mostre organizzate per la 43esima edizione di Giffoni Experience.

 

Napoletano, Pietro Loffredo inizia la sua attività espositiva nel 1982, dopo essersi formato all’istituto d’arte. Inizialmente privilegia la pittura su tessuto e la creazione di arazzi. Dal 1999, anno in cui comincia a lavorare su tavola, si definisce la sua cifra stilistica nella scelta di soggetti privilegiati: angeli neri e i suoi celebri cornetti rossi, protagonisti della mostra al Giffoni Experience.

 

L’installazione è formata da un tappeto e da una cascata di corni rossi con cui i bambini possono interagire trasformandosi in attori nel segno dell’allegria. Il pittore ha deciso di costruire un’installazione "site specific" per il festival del cinema per ragazzi, scegliendo gli elementi più ludici del suo progetto espositivo.  "L'installazione di Giffoni - spiega la Pellecchia - è una tappa della mostra che da Tunisi, arricchendosi lungo il viaggio sulle tracce della fortuna di altri talismani, approderà a Berlino, per poi seguire altre rotte. Abbiamo lasciato la parte più ludica, accattivante, più a misura di bambino. Ci sono i pesci-corni, in omaggio alla Tunisia, i corvi berlinesi che sanno un po' di fumetto noir e, soprattutto, la cascata e il tappeto di cornetti beneauguranti per regalare un sorriso ai ragazzini di Aura. Il visitatore diventa attore e interagisce con gli amuleti, toccandoli, passeggiandoci sopra, esprimendo un desiderio. Nel gioco del non è vero ma ci credo, se si rompe un cornetto (nell'allestimento effimero è auspicato e voluto) allora vuol dire che la buona sorte è con te."

 

 

Per poter visualizzare le opere della mostra,
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Eco Planet, chi salverà il Pianeta?

Mercoledì, 24 Luglio 2013 14:43

 

Dopo “Monsters University” e “Titeuf - Il film” al Giffoni Experience è il momento di un’altra anteprima, firmata M2 PicturesAlle 17.00 nella Sala Sordi è l'ora del lungometraggio d’animazione Eco Planet del regista thailandese Kompin Kemgumnird, prodotto da Auchara Kijkanjanas. Come si intuisce dal titolo, il film affronta i temi dell’ambiente e dell’ecosistema.

 

La Terra è in pericolo. Il surriscaldamento globale ha generato delle terribili creature, chiamate “bestie del fuoco”, che si stanno riproducendo e diffondendo su tutto il pianeta. I leader mondiali hanno appoggiato la proposta, presentata dal Presidente della megalopoli Capital State, di lanciare dei missili denominati “bombe fredde”, ignari del fatto che la loro tecnologia distrugge lo strato di ozono. Nel frattempo, il giovane figlio del Presidente, Sam, si è perso in una foresta durante una escursione con gli scout, e viene salvato da Nora, 14 anni, e dal suo fratellino Kim, 3 anni, che ha il dono speciale di parlare con la natura, e ha così scoperto che il solo modo per fermare le “bestie del fuoco” è privarle di energia. I tre amici cercheranno disperatamente un modo per salvare il pianeta e l’umanità.

 

È uno dei registi più acclamati del momento. Dopo il grande successo di "Se mi lasci ti cancello" ("Eternal Sunshine of the Spotless Mind", 2004), e dopo l’ultima fatica "The We and the I" (2012), il cineasta francese Michel Gondry è tornato dietro la macchina da presa per l’attesissimo Mood Indigo - La schiuma dei giorni, proiettato alle 19.30 in anteprima per i giurati di Generator+16 in Sala Truffaut.

 

Tratto dal libro “L’Écume des jours” ("La schiuma dei giorni") di Boris Vian, pubblicato in Italia da Marcos y Marcos, il film, sceneggiato dallo stesso Gondry insieme a Luc Bossi, racconta le vicende di Colin, giovane ricco, creativo e idealista, che vive sognando di incontrare il grande amore. Il suo amico Chick, povero ingegnere, appassionato ammiratore del filosofo Jean-Sol Partre, vive il suo idillio con Alise, la nipote di Nicolas, il geniale cuoco di Colin. Il desiderio di Colin si avvera a una grande festa, dove conosce Chloé, una giovane donna che sembra l’incarnazione di un brano di Duke Ellington intitolato "Mood Indigo". I due si innamorano e si sposano, ma durante la luna di miele la loro felicità si trasforma in dolore: Chloé scopre di essere malata a causa di una ninfea che cresce nei suoi polmoni. In una fantasmagorica Parigi, per pagarle le cure necessarie e circondarla continuamente di fiori freschi che dovrebbero aiutarla a guarire, Colin è costretto ad accettare i lavori più assurdi, mentre la loro abitazione si fa sempre più piccola e la cerchia dei loro amici si sgretola.

 

Un inno all’amore capace di andare oltre ogni difficoltà. Un film che emozionerà il pubblico, con un cast stellare: Audrey Tatou ("Il favoloso mondo di Amelie"), Romain Duris ("Tutti pazzi per Rose"), Alain Chabat (“Una notte al museo 2 - La Fuga”) e l’attore rivelazione Omar Sy (“Quasi Amici”).

 

L'uscita del film nelle sale italiane è prevista per il 12 settembre 2013.

La grande attesa dei fan per Naya Rivera

Mercoledì, 24 Luglio 2013 14:07

Hanno trascorso la notte in sacchi a pelo, dormendo uno accanto all'altro. Si sono svegliati all'alba e da ore sono in fila sotto il sole cocente: orde di Gleeks sono pronti a incontrare Naya Rivera, ospite internazionale del 24 luglio al Giffoni Film Festival. I primi "adepti" sono arrivati già nel pomeriggio di ieri, per riuscire ad accaparrarsi i posti migliori mentre la maggior parte è giunta in serata, a bordo di pullman che, da tutta Italia, hanno letteralmente invaso Giffoni Valle Piana: sono i Gleeks, i fan di 'Glee', la serie TV musicale record di ascolti che negli ultimi anni è diventata un vero e proprio fenomeno sociale, punto di riferimento per un'intera generazione di adolescenti e che dalla prossima stagione sarà trasmessa su Sky Uno. Naya Rivera, che nella serie interpreta la cheerleader Santana Lopez, è la protagonista della giornata a Giffoni: i fan urlano il suo nome, cantano in coro brani del musical, piangono e stringono in mano poster e foto, mentre gli organizzatori del Festival distribuiscono bottigliette d'acqua per farli rinfrescare. La 26enne, che con la sua interpretazione dell'omosessuale Santana dà coraggio ad adolescenti lesbiche di fare coming out, è già da qualche giorno in costiera amalfitana.

 

Le prenotazioni per il Meet&Greet sono state oltre 63mila mentre circa 270mila sono stati gli utenti che hanno assistito alle prime immagini in streaming della Rivera in Cittadella. Triplicato il servizio di sicurezza in tutte le aree del Festival e intensificato il controllo ai varchi. Per tutti coloro che non sono riusciti a prendere posto al Meet&Greet il Festival ha aperto, in via del tutto straordinaria, anche altre sale cinema per permettere al pubblico di assistere alla diretta dell'incontro. Per chi non è riuscito ad arrivare a Giffoni, invece, diretta streaming sul sito della manifestazione www.giffonifilmfestival.it.

ActionAid contro la violenza sulle donne

Mercoledì, 24 Luglio 2013 13:32

"La globalizzazione non crei indifferenza". Le parole di Papa Francesco risuonano in questa 43esima edizione del Giffoni Experience grazie all’impegno di ActionAid Italia, del festival e dei suoi tanti giovani protagonisti. Nella mattinata del 24 luglio, in conferenza stampa, sono state presentate le attività della partnership alla presenza del direttore del Tg2, Marcello Masi, del giornalista Fabio Venditti, fondatore dell'associazione Socialmente pericolosi, e del segretario generale di Actionaid, Marco De Ponte.

 

Per questa edizione il tema proposto dall’organizzazione è la violenza e l’emarginazione sociale delle donne in Italia e nel Sud del mondo: viene presentato ai giovani giurati un estratto del reportage "Le Compagne di Gilda", girato da Fabio Venditti e Socialmente Pericolosi, sulla condizione delle donne nei Quartieri spagnoli di Napoli. La versione integrale è andata in onda su Rai 2 in tre occasioni. Actionaid sta lavorando con Socialmente Pericolosi nei Quartieri spagnoli per i diritti delle donne, il contrasto all’emarginazione femminile e alla violenza di genere.

 

un’esperienza sempre molto bella il confronto con i ragazzi di Giffoni – ha sottolineato De Ponte - tra ragazzi provenienti da contesti molto diversi, e un dialogo su diritti e giustizia sociale che portiamo avanti da tempo. Stiamo cercando di creare un futuro migliore a tanti giovani e a tante donne, lontane dalle condizioni di esclusione sociale, violazione dei diritti e rischio criminalità, tematiche che ActionAid combatte da anni in oltre 50 Paesi del mondo e da quasi due anni anche in Italia e a Napoli".

 

Entusiasta del progetto il direttore di Tg2, Marcello Masi, che ha ricordato la sua scelta di raccontare, nell’edizione delle 20.30 – la più seguita – storie di invisibili. Le stesse storie di cui oggi ha parlato, a Giffoni, con tanti giovani giurati.

 

Storie, emozioni, sogni, avventure, speranze, opinioni da condividere suVoci da Giffoni: racconta il tuo festival.

 

Il portale del canale all news di Mediaset TgCom24 offre l’opportunità a partecipanti e spettatori, giurati e affezionati del festival più amato dai ragazzi di tutto il mondo di commentare le esperienze e le emozioni della 43esima edizione del Giffoni Experience. Per lasciare un messaggio basta registrarsi al sito www.mediaset.it. Per tutti i possessori di un profilo Facebook è possibile eseguire l’accesso direttamente con le credenziali del proprio account.

Cosa aspetti? Raccontaci la tua esperienza.

 

La mozzarella di bufala campana DOP e Giffoni: un connubio indissolubile, da anni. Sin dai tempi in cui il Festival, piccola realtà ancora poco conosciuta al mondo, riusciva ad attrarre star internazionali non con cachet milionari bensì con "l’oro bianco". “Mi presentavo a Roma con pacchi di mozzarella campana e prodotti tipici del territorio – ha svelato questa mattina in conferenza stampa il direttore artistico del Giffoni Experience, Claudio Gubitosie così, ai giornalisti che mi chiedevano come riuscissi a convincere le star internazionali, rispondevo: con la nostra mozzarella”.

 

Mozzarella che è protagonista di una partnership di lungo corso con il Festival e che quest’anno si concretizza nel “Mozzarella di Bufala Day” in programma il 24 luglio: un vero e proprio show cooking realizzato nei suggestivi spazi del Chiostro del Convento di San Francesco, a cura di Marianna Vitale, altra “eccellenza” campana, la chef che è riuscita a raggiungere la tanto ambita Stella Michelin senza mai tradire le sue origini e la sua passione per la cucina del territorio. Toccherà a lei raccontare agli ospiti, e in particolare ai tanti ragazzi presenti a Giffoni, i mille segreti e le altrettante virtù della mozzarella di bufala Campana DOP. “Giffoni è un veicolo straordinario per portare avanti il nostro programma di valorizzazione della DOP – ha spiegato il presidente del Consorzio Mozzarella di Bufala Campana DOP, Domenico Raimondola mozzarella e il Festival sono due brand Made in Italy tra i più conosciuti al mondo. Di qui l’importanza di valorizzare la collaborazione, per instaurare un rapporto sempre più stretto con i giovani”. Nel 2012 sono stati prodotti quasi 38 milioni di mozzarelle di bufala DOP, di cui il 25% esportato principalmente in Francia, Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna e Giappone.

m2o e Gff: la voce del cinema

Mercoledì, 24 Luglio 2013 11:23

 

Tre ore di diretta al giorno, ospiti cinematografici e musicali, notizie, curiosità e tanto cinema per ragazzi: m2o radio, l'emittente ufficiale della 43esima edizione del Giffoni Experience, sta raccontando quotidianamente le avventure dei 3300 giurati.

 

Voce e cuore pulsante della trasmissione di punta "Mario & the city" è Mariolina Simone, già brillante moderatrice delle Masterclass, che ogni giorno racconta le emozioni, le storie ed i protagonisti dello star system cinematografico e musicale. Il programma Mario & the city, in onda tutti i giorni nella splendida location di Giffoni, accende eccezionalmente i riflettori sulla Cittadella del Cinema, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13.

 

Una collaborazione vincente quella tra m2o e il Giffoni Experience resa ancora più forte dalla grande verve e dall'inesauribile vivacità della Simone, perfetta nel catturare le emozioni dei giovanissimi giurati, sapientemente mixate alla musica e alle parole dell'emittente radiofonica del gruppo editoriale l'Espresso

 

I film in concorso del 24 luglio

Mercoledì, 24 Luglio 2013 11:09

 

Quattro le pellicole in programmazione per il 24 luglio, nella Cittadella del Cinema per la quarta giornata Giffoni Experience.

 


Si comincia alle 9 con la sezione Elements +10 nella Sala Alberto Sordi, presso la Cittadella del Cinema con la pellicola svizzera/etiope Horizon Beautiful di Stefan Jäger. Franz, un dirigente calcistico svizzero, va ad Addis Abeba, in Etiopia, per promuovere il calcio come fonte di speranza per l’umanità e per dimostrare a se stesso di non essere nel profondo una cattiva persona. Admassu, un ragazzo di 12 anni, vuole dimostrare a Franz le sue doti calcistiche. Ignorato dal talent scout, il ragazzo progetta di far rapire Franz solo per potergli salvare la vita e costringerlo così a lanciarlo nel mondo del calcio. Ma non tutto andrà come previsto.

 


Proseguendo, alle 10, nella Sala Truffaut, la pellicola nordeuropea (Finlandia, Danimarca, Irlanda, Germania) affidata alla categoria Elements +6, Niko 2 Little Brother, Big Trouble di Kari Juusonen, Jørgen Lerdam. E’ la storia di Niko, una giovane renna, desidera che i suoi genitori risolvano i loro contrasti. Le sue speranze però svaniscono quando la madre appare con il nuovo fidanzato Lenni, che porta con sé il figlio Johnny. Niko si ritrova costretto a fare da guardiano al fratellastro. Ma Johnny viene rapito. Niko deve dare fondo a tutto il suo coraggio per ritrovarlo e salvarlo.

 


In Sala Alberto Sordi, alle 19, è il turno di Pororo – The Racing Adventure del coreano Young-Kyun Park, pellicola appartenente alla categoria Elements +3. Il pinguino Pororo e i suoi amici, dopo aver causato un atterraggio di emergenza nel villaggio di Porong, scoprono che con loro sull’aereo viaggiavano alcune tartarughe dirette a Northpia. Pororo e i suoi amici, convinti che le tartarughe siano dei piloti da corsa, le convincono a farsi allenare per il campionato di corsa su ghiaccio di Northpia. Il giorno della gara, Pororo e i suoi amici si rivelano dei fuoriclasse. Ma gli avversari sono dei veri ossi duri.

 


Le pellicole appartenenti alla categoria Generator +18, chiudono il ciclo di film in concorso per la giornata del 24. In Sala Lumière, alle 19 si assisterà alla proiezione di un cortometraggio di produzione italiana, Chewing-Gum di Adriano Giotti. Una prostituta abbandonata da tutti, un bambino scomparso che l'intera città sta cercando. La storia di un incontro, la possibilità di cambiare.

 


Nella stessa sala, subito dopo il corto, il lungometraggio Oh Boy! pellicola tedesca di Jan Ole. Il quasi trentenne Niko ha lasciato l’università da poco e passa le giornate per le strade di Berlino osservando le persone intorno a lui. La fidanzata lo lascia, il padre gli toglie i mezzi di sussistenza e uno psichiatra gli accerta uno squilibrio emotivo. Tra nuove conoscenze e un passato che riemerge, Niko è costretto a prendere coscienza della sua passiva inerzia.

 

Il “Giardino degli Aranci” per un giorno, quello del 24 luglio, si trasforma nel “Giardino di Aura”, l'evento organizzato da Aura, il sociale del Giffoni Experience.

 

“Aura – Giffoni Festival Team” nasce nel 2004 con un obiettivo molto chiaro: sviluppare e sostenere al meglio le iniziative del Gff. Di particolare rilevanza la consegna del Premio Giffoni - Aura 2013 ad Angelo Scelzo, vicedirettore della sala stampa della Santa Sede, per anni sottosegretario del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali.

 

A partire dalle 20 danza, musica e documentari accompagnano la serata il cui ingresso è libero. A fare da sottofondo è il coro di voci bianche, Il Calicanto, diretto dal maestro Silvana Noschese che propone un repertorio di eccezionale varietà. L'Union Tango, invece, allieta gli spettatori con un momento di danza. Si continua con una suggestiva esibizione di VeraVù, artista specializzata in carillon giganti che entusiasma grandi e piccini con una performance indimenticabile arricchita da tante sorprese. Di straordinario interesse lo spazio affidato al giornalista della Rai Tonino Pinto. Segue il neuropsichiatra infantile, Federico Vigevano, con la presentazione del documentario “La fantasia vola?”, girato dalla regista romana Patrizia Santangeli. La pellicola racconta l’esperienze e la quotidianità dei piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma entrati in contatto con i giurati del Gff. Storie di diversa quotidianità che si intrecciano e si completano a vicenda.

 

Questa manifestazione  – spiega la presidente di Aura, Alfonsina Novellinosi inserisce in un anno molto intenso di attività. Con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma abbiamo rafforzato la nostra collaborazione che ci sta procurando grandi soddisfazioni. Il Gff, infatti, si è inaugurato il 15 luglio e lo ha fatto nel modo più coerente con la sua anima di festival da sempre proiettato al mondo ideale e culturale dei ragazzi. Si sono accesi, infatti,  in anteprima all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù i riflettori della 43a edizione del Gff grazie proprio ad Aura. I bambini hanno bisogno di questo festival che da sempre sa regalare nuovi impulsi, sogni e speranze alle nuove generazioni”.

 

Con Arrex Le Cucine continua il sogno del Gff

Mercoledì, 24 Luglio 2013 10:41

Continua, per il terzo anno consecutivo, il matrimonio tra Giffoni Experience e Arrex Le Cucine, l’azienda trevigiana tra le più affermate nel settore. Arrex nasce e si sviluppa in un contesto in cui valori legati al lavoro, all’impegno, alle tradizioni e all’esperienza, sono sempre stati molto importanti. Valori che hanno trovato ideale condivisione con quelli del Giffoni Experience mettendo in piedi una collaborazione che, di anno in anno, va sempre più rafforzandosi. Con delle novità.

 

Per questa edizione, infatti, Arrex ha pensato alla realizzazione di una zona ludica dove saranno organizzati laboratori sia al mattino che al pomeriggio per i giovani giurati che avranno così modo di divertirsi. Uno spazio polifunzionale che, dalla sera, si trasforma in luogo espositivo per mostrare alle famiglie di Giffoni e ai turisti la realtà Arrex. Uno stand che si ispira completamente al tema 2013 del Gff: Forever Young, dove i protagonisti sono i ragazzi dello staff del Sacile Experience - costola del Giffoni Experience – che saranno gli interpreti della campagna di comunicazione dell’azienda veneta.

 

In questa edizione del GE, grazie all’impegno di Arrex Le Cucine, del Comune di Sacile e dell’associazione Sacile Experience con il Gff, e grazie alla partecipazione del liceo Pujati, 19 ragazzi selezionati da Sacile Experience sono entrati a far parte delle diverse giurie (Generator +13, +16,+18 e Masterclass). Inoltre, altri 6 ragazzi dello staff di Sacile Experience stanno vivendo un’opportunità unica: prendere parte ad uno stage proposto dal festival, entrando direttamente nella cabina di regia e nel cuore di tutta l’organizzazione di Giffoni Experience.

 

"Sono stato con i celerini: questi uomini sono scudi umani, rappresentano la legalità ma sono odiati da tutti. È un lavoro impossibile. La violenza genera violenza e, loro malgrado, qualcuno dal carattere più debole cede e dimentica lo scopo”. Al Giffoni Film Festival è il giorno di Filippo Nigro. Inevitabile l'intervento riguardante la pellicola "ACAB – All Cops Are Bastards" di Stefano Sollima, che racconta episodi di violenza da parte delle forze dell'ordine, in cui l'attore romano interpreta uno dei protagonisti.

 

Nigro ha prima incontrato i ragazzi della Masterclass nei locali delle Antiche Ramiere, poi ha attraversato il blue carpet della Cittadella del Cinema per confrontarsi con le restanti giurie. Tanti gli argomenti toccati, tra questi anche le differenze tra cinema e teatro: “Spesso il teatro spaventa, non per le critiche o per i viaggi, ma per le performance dal vivo. Si apre il sipario, le luci si spengono e lasciano te al centro della scena. Può succedere qualsiasi cosa, ma è anche molto eccitante”. E continua: "le differenze tra cinema e teatro sono più che evidenti. Su un set ti ritrovi ad essere isolato, pur vivendo nella confusione tra giornate di riprese che saltano e pochissimo tempo per prepararsi ad affrontare le riprese. Per certi versi credo che il cinema abbia difficoltà più ampie rispetto all'ansia da palcoscenico”.

 

Numerose la curiosità dei giovani che, senza mettere da parte la cultura, hanno scelto di confrontarsi anche su argomenti spigolosi. “Cosa ne pensi delle famiglie omosessuali?”, ha chiesto un giurato prendendo come riferimento la brillante commedia “Diverso da chi?” di Umberto Carteni, in cui Nigro interpreta il fidanzato del giovane politico, apertamente gay, Piero (Luca Argentero). “La famiglia è dove c'è amore – ha risposto senza indugi l'attore – non vedo obbligatoria la figura di un padre e una madre. L'importante è che si riesca a creare un'educazione sentimentale”.

 

Intanto, dal 14 al 19 gennaio 2014, l'attore romano tornerà sul palcoscenico del Teatro Nuovo di Napoli, con una commedia perfettamente in tema con la 43esima edizione del Gff. “Con The reasons to be pretty – ha spiegato – raccontiamo l'ossessione della bellezza nei rapporti personali. Bisogna capire che si può essere Forever Young anche a novantanni, ma non fisicamente”.

 

 

Il volto candido di Logan Lerman e gli occhi azzurri di Alexandra Daddario mandano in delirio i ragazzi del Giffoni Experience. I due giovani attori americani sono stati accolti oggi da migliaia di fan e ragazzi in delirio, in occasione dell’anteprima nazionale del teaser del secondo film della saga di Percy Jackson, intitolato ''Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo – Il Mare dei Mostri'', una produzione Fox in uscita nelle sale italiane il 12 settembre.

 

Percy Jackson è ormai diventato un eroe planetario, un simbolo per una nuova generazione di teenager che, come quella precedente che ha seguito Harry Potter, si identifica con il personaggio. Un semidio dislessico, ed è forse questo particolare a renderlo più umano e a fare innamorare i giovani di tutto il mondo. “Quando ero piccolo - spiega il 21enne californiano Lerman, che nella pellicola interpreta Percy - uno dei miei eroi era Harry Potter. Percy è un semidio messo a confronto con esseri normali ma la sua forza è quella di non essere perfetto, per esempio è dislessico e iperattivo e questo crea identificazione perché i ragazzi capiscono che possono superare i loro problemi”. “Prendere ragazzi che hanno dei problemi e mostrare che possono diventare comunque persone importanti è un messaggio positivo - concorda Alexandra Daddario, 27 anni, che nel film interpreta il ruolo di Annabeth Chase, semidea figlia di Atena - il film mi ha aiutato a pensare al futuro in modo positivo”.

 

Per assistere alla visione del teaser e incontrare gli attori, centinaia di ragazzi provenienti da tutto il mondo hanno atteso per ore, sin dal mattino. All'arrivo al Giffoni Experience i due protagonisti sono stati sommersi di regali: lettere d'amore e disegni per Logan, peluche per Alexandra. Emozionati, e forse anche un po’ stupiti da tanto calore, i due attori si sono fatti intervistare per oltre un'ora dai ragazzi, in una sala con oltre mille adolescenti, molti dei quali in lacrime.

 

Logan Lerman ha iniziato la sua carriera di attore a soli otto anni partecipando al film ''Il patriota'' di e con Mel Gibson. In pochi anni ha girato più di quindici film quasi tutti successi internazionali. ''I miei genitori mi hanno sempre aiutato, non credevano che potessi veramente vivere di cinema – ha raccontato ai fan – solo due anni fa hanno capito che forse ce l'avrei fatta. Se volete fare gli attori seguite l'istinto e fatelo a scuola o a teatro, è un bel lavoro''.

 

 

Per Alexandra Daddario, giovane attrice di origine italiana, occhi chiarissimi e viso pulito, Percy Jackson è un trampolino di lancio. ''Se sono un'attrice è anche colpa dei miei genitori - ha raccontato ai ragazzi - sono stati loro a iscrivermi a una scuola di teatro quando ero bambina''. ''Venire a Giffoni per noi è stata un'esperienza incredibile - hanno raccontato entrambi ai cronisti - è bello che ci sia un festival per ragazzi che parli di cinema, l'Italia ha tanta cultura e ce ne siamo accorti qui al Gff''.

 

Malgrado la carriera fortunata, i due sanno di dover restare con i piedi per terra: “Non siamo estranei al mondo che ci circonda – dice Lerman - l’incertezza del futuro e del lavoro fa parte del mestiere che facciamo, cerco di farmi sostenere dall’aiuto degli amici, mi consigliano, mi dicono apertamente se sono stato bravo o no, ci tengo molto alla loro opinione”. “L’incertezza - concorda la Daddario - può creare ansia e difficoltà ma alla fine si supera. Il rifiuto crea sempre un problema ma può essere anche una spinta a migliorarsi e a trovare nuovi approdi”.

 

Dopo Percy, Lerman continuerà a cimentarsi in un personaggio lontano nel tempo: sarà Cam, figlio di Noè, in “Noah” con Russell Crowe nei panni del fondatore dell’Arca e diretto da Darren Aronofsky (nel cast anche Anthony Hopkins, Jennifer Connelly, Emma Watson). “È un film enorme, gigantesco, bellissimo”, assicura l’attore, mentre la Daddario è desiderosa di ruoli nuovi: “Vorrei cimentarmi con personaggi meno perfetti che possano aiutarmi a crescere come attrice. Magari personaggi che non siano tanto degli esempi positivi ma più veri”.