News & Stories

Con Lilliput la creatività inonda il Gff

Venerdì, 26 Luglio 2013 13:08

Dal 26 luglio il Giffoni Experience ha un nuovo compagno di viaggio: si tratta del villaggio creativo Lilliput di Bergamo, evento culturale rivolto ai più piccoli, ideato e realizzato da Ente Fiera Promoberg.

 

Lilliput - ha spiegato nel corso della conferenza stampa Mauro Baio, responsabile del progetto – è un salone educativo annuale dell’infanzia ideato e gestito dall'Ente Fiera Bergamo, in sinergia con Exit Communication di Città della Scienza di Napoli. Questo evento culturale – ha continuato – è una festa per l’infanzia, dedicata ai bambini dai 3 agli 11 anni, ospitati con le loro classi o con le loro famiglie, che hanno l’occasione di sperimentare, giocare e imparare divertendosi negli spazi didattici costruiti su misura per loro”.

 

Sull'esperienza del Gff Baio ha aggiunto: “Abbiamo toccato con mano la bella realtà di Giffoni. Auspico che il prossimo anno si possa organizzare una tre giorni del Festival a Bergamo per unire ancora di più questi due mondi nati per valorizzare la gioventù”.

 


Nel corso della conferenza è intervenuta Daniela Serra, amministratrice di Exit Communication: “Giffoni ti entra nella pelle e nello stomaco – ha affermato – la storia di 43 anni cresce di anno in anno”.

 

 

Lilliput vanta una media di 43mila presenze in quattro giorni, 200mila in dieci anni e il coinvolgimento di oltre 500 tra operatori culturali e guide scientifiche, specializzate nell’educazione e l’intrattenimento. Il grande successo riscosso ha indotto la Exit Communication a importare, nel 2012, il format a Napoli, presso la Città della Scienza, dove si è svolto per ben due edizioni, accolto con entusiasmo e grande partecipazione da parte del pubblico.

 

Il Giffoni Experience e il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza insieme per i diritti dell'infanzia. Vincenzo Spadafora, nominato nel novembre 2011, arriva al Giffoni Experience per presentare le iniziative che l’Autorità metterà in campo nei prossimi mesi.

 

Accolto dal direttore artistico del festival del cinema per ragazzi, Claudio Gubitosi, Spadafora si è fatto accompagnare da Geronimo Stilton, uno dei cosmotopi protagonisti del volume, pubblicato dall’Autorità Garante, “Che avventura stratopica, Stilton! Alla scoperta dei diritti dei ragazzi”: 64 pagine nelle quali, con parole e disegni, viene spiegata ai ragazzi la Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sottoscritta dalla Nazioni Unite il 20 novembre 1989.

 

Per la prima volta – ha detto Gubitosi – ci troviamo di fronte a una persona d’esperienza. Questa volta, devo dirlo, lo Stato ha fatto un’ottima scelta”.

 

In questi giorni – ha raccontato Spadafora – una nostra troupe sta girando tra i giurati del festival per raccogliere i loro sogni e le loro aspettative ed è emerso qualcosa di totalmente nuovo. Alla domanda su quali siano i loro sogni, se prima in molti rispondevano di voler fare, ad esempio, gli astronauti, oggi molti hanno risposto di voler avere un lavoro per aiutare la loro famiglia. Questo – ha aggiunto – è quanto emerge dagli ultimi dati Istat, che parlano di circa 2 milioni di famiglie che vivono sulla soglia di povertà. Ecco, questo è il mio obiettivo: lavorare per sconfiggere questo fenomeno. In questi mesi ho girato in lungo e in largo l’Italia, tra carceri minorili e case famiglie. La situazione è complessa e quello che più ci preoccupa è l’attuale condizione politica del nostro Paese”.

 

Da Giffoni, quindi, l’ex presidente del Comitato Italiano dell’Unicef, lancia il suo appello al Governo. “Oggi – ha affermato – per trattare le politiche legate all’infanzia e all’adolescenza dobbiamo interloquire con sette tra ministri e sottosegretari. Serve una cabina di regia, altrimenti continueremo a disperdere fondi”.

 

Ma il lavoro di Spadafora, seppur tra mille difficoltà, sta già dando i primi frutti. Oltre alla pubblicazione presentata a Giffoni, che è stata oggetto anche di uno spettacolo con i giurati di Elements +6 nella Sala Sordi con Geronimo Stilton, nell’immediato futuro ci sono anche una serie di campagne informative che verranno realizzate in collaborazione con la Rai.

 

"E - ha concluso - a breve sarà pronto anche il nuovo sito internet dell'Autorità: sarà ancora di più a misura di ragazzi, che avranno la possiblità di interagire con noi attraverso i social network".

 

I film in concorso del 26 luglio

Venerdì, 26 Luglio 2013 10:14

 

Cinque le pellicole in concorso venerdì 26 luglio nella Cittadella del Cinema:

 

In Sala Truffaut, a partire dalle 10, gli elements +6 assisteranno a Journey to the Christmas Star di Nils Gaup (Norvegia, 2012). Sonja fugge a una banda di ladri nascondendosi nel castello reale. Qui ascolta il Re narrare la storia di sua figlia, la principessa Capelli D’Oro, scomparsa in una foresta mentre era alla ricerca della Stella di Natale. Solo se il Re troverà la Stella, Capelli D’Oro potrà tornare al castello. Con il sostegno degli elfi del bosco, Sonja decide di aiutare il Re, ma dovrà fare i conti con la Strega malvagia e il Conte traditore.

 

Sempre alle 10, in Sala Alberto Sordi, per la sezione elements +10 verrà proiettato il lungometraggio Clara and the Secret of the Bears di Tobias Ineichen (Svizzera, 2012). Clara, 13 anni, vive con la madre e il patrigno in una fattoria sulle Alpi svizzere. Con l’amico Thomas ritrova un’antica scarpa che la mette in contatto con Susanna, una ragazza vissuta nella fattoria due secoli prima, turbata perché suo padre ha catturato un cucciolo di orso e, secondo un’antica leggenda, coloro che fanno del male agli orsi vengono colpiti da una maledizione. La ragazza decide di aiutare Susanna ma, prima che le due riescano a salvare il cucciolo d’orso e a sanare l’equilibrio tra uomo e natura nel passato, Clara e Thomas si ritrovano ad affrontare un’avventura altrettanto pericolosa nel presente.

 


I generator +13 vengono trasportati in una banlieue fuori Parigi grazie a Asphalt Playground di Julien Abraham (Francia, 2012). Nella  Sala Truffaut, alle 14:30, si racconta la storia di Aimé, detto Mitragliatrice. Il ragazzo finirà per innamorarsi di Oceane, la più bella della classe. Isma, cugino di Aimé, ammira il boss del quartiere. Narcisse passa il tempo sui tetti a far da palo agli spacciatori. Djibril, fratello di Isma, ha un rapporto turbolento con la fidanzata Lola, studia legge e sogna una vita diversa. I destini di questi personaggi si intrecciano sullo sfondo del loro quartiere, dove a volte i sogni si pagano.  

 

Si continua con Lore di Cate Shortland (Germania/Australia/Regno Unito, 2012), dedicato ai generator +16. Nella Sala Alberto Sordi, alle 14:30, si torna nella Germania del 1945. La seconda guerra mondiale è appena finita. Un gruppo di bambini si accinge ad attraversare il loro Paese per raggiungere la nonna. I loro genitori, nazisti delle SS, sono stati fatti prigionieri dagli Alleati, e hanno affidato a Lore, la figlia maggiore, di 14 anni, il compito di prendersi cura di tre fratelli e una sorella. L’incontro con Thomas, un rifugiato ebreo, fa scontrare i bambini con le conseguenze dei crimini commessi dai genitori.

 

Chiude la pellicola dedicata ai generator +18: Any Day Now di Travis Fine (Stati Uniti, 2013) è in programma, alle 19, nella Sala Lumière. Los Angeles, fine anni ’70. Rudy lavora come drag queen in un locale. Una notte incontra il vice procuratore distrettuale Paul Fleiger, con cui intraprende una relazione. Insieme si prendono cura di Marco, un ragazzo di 14 anni affetto dalla sindrome di Down abbandonato dalla madre tossicodipendente. Quando le autorità vengono a conoscenza di questa inconsueta situazione familiare, Rudy e Paul si vedono costretti a ingaggiare una battaglia legale per salvare la vita del ragazzo, che hanno imparato ad amare come un figlio.

 

L’arte affidata alle nuove generazioni si rinnova sempre, è loro il futuro”. Il leader dei Negramaro, Giuliano Sangiorgi, non si è sottratto al confronto con i giurati del Giffoni Experience. Nel pomeriggio del 25 luglio ha tenuto una lezione di "creatività” e “armonia” accennando alcune canzoni a cappella per i ragazzi, raccontando la sua esperienza di cantante e quella più recente di scrittore. È uscito il 12 ottobre 2012, infatti, la sua opera prima "Lo spacciatore di carne" (Einaudi): "Nella realizzazione di questo libro – ha raccontato – ho scelto inquadrature, immagini e piani sequenza, un po’ come un regista. Ho lavorato molto su me stesso e sul tema della morte”.


Per Giuliano, che ha ricevuto il Best Talent Award, il Giffoni è “il festival per eccellenza”. L'artista approfitta dell'occasione per ricordare la sua prima esperienza con il Festival: “Ricordo ancora il concerto alla Cittadella del Cinema nel 2005. Giffoni mi è rimasta incollata. È sempre un incontro di una profondità incredibile. Qui c’è contaminazione tra cinema, musica e letteratura, è uno scambio di energia perché ogni volta ci si trova di fronte a una nuova generazione”. “In questo festival – ha aggiunto – i ragazzi vengono educati al rispetto per il cinema. Un musicista non può non interessarsi al cinema, personalmente ho amato molto “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, credo sia un nuovo inizio”. 

 


Durante l’incontro, sollecitato dai giovani della Masterclass, Sangiorgi ha affrontato numerosi temi legati alla sua attività artistica, in particolare la scelta di reinterpretare la canzone “Meraviglioso” di Domenico Modugno. “Quando mi hanno proposto di interpretare una canzone di Modugno ho risposto: ma siete pazzi? Non mi sentivo all’altezza – ha confessato Giuliano – poi ho trovato la mia tonalità. È andata bene e il pezzo ha avuto un’ottima accoglienza da parte del pubblico”. Sui talent Sangiorgi è critico: “Hanno creato una macchina così veloce che perde di vista l’origine della musica. I Negramaro sono nati in cantina e ciò dimostra che i talent non sono l’unica strada possibile. Lo Stato aiuti i luoghi in cui nasce la musica, a partire dai piccoli locali. Purtroppo il governo è completamente disinteressato all'arte. Musica e cinema sono i primi settori in cui si fanno i tagli per motivi che a me, francamente, sfuggono”.

 

Al termine dell’incontro in sala stampa Sangiorgi ha spiegato un episodio accaduto qualche settimana fa allo Stadio Olimpico. Durante il live ha rivolto parole molto dure a Roberto Calderoli, che aveva definito “orango” il Ministro per le Pari Opportunità Cecile Kyenge. “Abbiamo fatto la solita brutta figura dell’Italia non multietnica”.

 



Una perfetta interprete, buffa, malinconica o crepuscolare a seconda del copione: Barbora Bobulova arriva al Giffoni Film Festival nel pomeriggio del 25 luglio, portando sul blue carpet della Cittadella del Cinema splendore ed eleganza.

 

Sono anni che si lanciano appelli contro la violenza sulle donne ma non mi sembra che sia cambiato granché. Sono delusa, vorrei che governo e politica facessero qualcosa”, questo il primo annuncio alla sala gremita di giovani giurati in relazione a un tema molto discusso in questi giorni: il femminicidio.

 

Poi la discussione si sposta su argomenti più leggeri e l'occasione è ghiotta per carpire qualche anticipazione su “Una piccola impresa meridionale”, l'opera seconda di Rocco Papaleo, che arriverà nelle sale il 17 ottobre. Ancora Sud Italia, ancora commedia. “Credo che lavoreremo insieme anche in futuro – ha annunciato l'attrice slovacca – sono entusiasta di questo progetto”. Nel cast ci sono anche Riccardo Scamarcio, Sarah Felberbaum, Claudia Potenza e Giuliana Lojodice. “Non posso dirvi molto – ha continuato la Bobulova – ma sappiate che nella pellicola compaiono diversi personaggi particolari, tra questi un prete che abbandona i voti, Papaleo, e una ex prostituta, interpretata da me”.

 

Se le si chiede di scegliere tra cinema e televisione risponde: “Vengo da una cultura in cui non c'è differenza tra l'attore cinematografico e quello televisivo. In Italia si cerca di catalogare relegandoti a un solo settore anche se, grazie a Sky, questo fenomeno si sta attenuando”. E aggiunge: “per me l'importante è il pubblico. Se le storie e i personaggi sono ben scritti non credo ci sia differenza tra cinema e tv”.

 

Un lavoro impegnativo quello dell'attore, soprattutto per le donne: “ho recitato anche quando ero incinta – ha detto la Bobulova – si fanno i salti mortali per conciliare famiglia e lavoro. Ho girato anche al terzo mese di gravidanza senza che nessuno lo sapesse, altrimenti mi avrebbero sostituita in partenza”.

 

A differenza di tanti colleghi Barbora non ha intenzione di realizzare un film tutto suo: “la regia non fa per me – ha ammesso – non avrei la pazienza necessaria”. Mentre tra i sogni nel cassetto c'è Nikita, “un personaggio che ho sempre amato”.

 

Di sicuro l'affascinante attrice non è ossessionata dal sogno dell'eterna bellezza: “so che il tema di questa edizione è Forever Young ma, da quando ero bambina, ho sempre voluto crescere in fretta. Non tornerei mai indietro, anzi, sogno la pensione per leggere i libri che colleziono e non riesco a godermi”.

 

In omaggio alla sua straordinaria carriera, Barbora Bobulova è stata premiata con il Giffoni Experience Award.

Corbara e Gff insieme per il territorio

Giovedì, 25 Luglio 2013 16:23

 

Si è parlato non solo di turismo nel corso dell’incontro tra la stampa e gli amministratori del comune di Corbara, piccola cittadina di 2.700 abitanti a ridosso della meravigliosa Costiera Amalfitana. “Una bella realtà a due passi da Salerno” – l’ha definita il patron del Gff, Claudio Gubitosi, intervenuto per accogliere il sindaco di Corbara, Pietro Pentangelo, il vicesindaco, Marco D’Antuono e la delegata alla cultura, Mariagrazia Lombardi.
Nell'incontro, occhi puntati sul nobile e unico pomodorino di Corbara, il cosiddetto "Corbarino", famoso per le sue proprietà organolettiche dovute alla tipicità del luogo. L’amministrazione, lo scorso inverno, di comune accordo con alcune imprese agricole della zona, ha costituito un comitato promotore e ha avviato un iter amministrativo per il riconoscimento della “Denominazione Origine Protetta”, più noto come marchio DOP.

 

Questa amministrazione – ha affermato il sindaco Pentangelo – vuole valorizzare, favorire e promuovere la tipicità dei prodotti locali, in modo particolare il pomodorino di Corbara. Ringrazio - continua – il direttore Gubitosi per averci aperto, accogliendoci qui a Giffoni, una finestra sul mondo ”. 

 


Nel corso della conferenza non sono mancati riferimenti alla “Calata dell’Angelo”, manifestazione folkloristico–religiosa unica nel suo genere, nata alla fine dell’800 in onore di Sant'Erasmo, che si svolge nel mese di luglio e attira tantissimi visitatori da tutta Italia. La particolarità di questa tradizione ormai centenaria è la “calata”: una persona vestita da angelo compie un percorso di circa 150 metri sospeso in un cerchio di ferro. Calato lungo una teleferica, attraversa la valle a un’altezza di cinquanta metri. Durante il tragitto, l’angelo canta 13 strofe in onore di Sant'Erasmo.

 

 

Una ricerca condotta dall'Università degli Studi di Salerno definisce socialmente rilevante l'esperienza del Festival. 
Gli Elements +10 sono stati protagonisti e soggetti attivi di una ricerca qualitativa condotta dall'Università degli Studi di Salerno da un gruppo di ricercatori guidato dalla prof.ssa Carmen Gallucci. I risultati sono stati presentati questa mattina alla presenza del direttore del Gff Claudio Gubitosi e del vice direttore Antonia Grimaldi. Un campione di 624 ragazzi ha compilato un questionario in forma anonima che ha permesso di rilevare, dal 2010 al 2012, le curve di cambiamento e le costanti dei ragazzi tra i 10 e 13 anni. Le capacità considerate sono state il problem solving, la leadership, la qualità della comunicazione e la capacità di organizzazione

 

Secondo i dati, il Giffoni Experience risulta essere una manifestazione di forte impatto sociale e culturale e, in virtù di ciò, l'ateneo salernitano intende creare un osservatorio permanente per analizzare e mettere a sistema tutte le attività del Festival. Gli esiti più interessanti della ricerca riguardano le attività extrascolastiche, che registrano un incremento del 2,1%, e un aumento della leadership, intesa come capacità di coniugare in maniera bilanciata e creativa il "think and act", il pensiero e l'azione, e l'attività di gruppo.
L'altro dato interessante, benché non positivo, riguarda una riduzione dell'attività associativa, legata all'uso/abuso dei social e della rete (-5,2%) e della frequenza e partecipazione a spettacoli teatrali (-2,3%).

 

 

A Giffoni Valle Piana, in occasione del Festival, la colazione dei giovani giurati è a base di colori. Giallo-arancio, bianco, rosso, verde, blu-viola sono i colori della frutta distribuita, ogni giorno, a giurati e famiglie. Oltre a essere i tratti distintivi della campagna per il consumo di ortofrutta, promossa al Giffoni Experience da Unaproa (l'Unione nazionale tra le organizzazioni dei produttori ortofrutticoli, agrumari e di frutta in guscio), con il cofinanziamento dell’Unione europea e del Mipaaf. Totem informativi, opuscoli di approfondimento e una coloratissima segnaletica, insieme alla distribuzione di simpatici gadget, stanno colorando le giornate del Festival, animato dalla campagna di sensibilizzazione “Nutritevi dei colori della vita”. Allestito anche un set con la presenza di cinque animatori: qui i bambini possono conoscere i benefici “superpoteri” di frutta e verdura, reinterpretando le gesta dei “Supereroi” della storia del cinema.

 

“La scelta di Giffoni non è casuale – ha rivelato in conferenza stampa Stefano Franzero, direttore  di Unaproa - la campagna si rivolge ai giovani e qui riusciamo a veicolare il nostro messaggio del mangiar sano in maniera semplice e diretta a migliaia di ragazzi".

Uno spettacolo in “5D”. Non stiamo parlando dell’evoluzione del 3D, che ancora non esiste, ma dei cinque sensi che si attivano quando lo spettatore mette piede all’interno del Parco della Grancia, 25mila metri quadrati di natura incontaminata nel piccolo comune di Brindisi di Montagna, alle porte di Potenza in Basilicata dove, ogni anno, da giugno a settembre, si da forma e sostanza ad uno dei più grandi cine-spettacoli mai visti d’Italia.

 

Stiamo parlando dello spettacolo “La Storia Bandita”, che racconta una delle pagine più controverse e significative della storia della Basilicata e dell’Italia nascente: il brigantaggio. “Noi – ha spiegato il sindaco di Brindisi di Montagna, Nicola Allegrettinon siamo contro il concetto di Unità. Non siamo come i leghisti. Semplicemente sappiamo che c’è stata un’altra storia, fatta di sangue e di soprusi. E noi la vogliamo raccontare”. E per farlo è stata creata un’associazione, puramente di volontariato (Amici della Grancia) della quale fanno parte 400 persone, tutte impegnate nel grande spettacolo magistralmente diretto dalla regista e coreografa, Carmela Iannielli. “Oltre alla partecipazione dei nostri concittadini – ha spiegato – negli anni abbiamo avuto collaborazioni di prestigio come quella con Carlo Rambaldi”. Il ricordo del grande "artigiano del cinema" è stato salutato con un applauso carico di commozione dai presenti alla conferenza stampa, rendendo ancora una volta omaggio ad un grande amico di Giffoni.

 

“La storia bandita” è la storia di Carmine Donatelli Crocco, brigante lucano che guidò la rivolta del suo popolo contro l’invasore piemontese. Un grande spettacolo dove suoni, colori, danze e natura lasciano lo spettatore senza fiato.

 

Ma il Parco della Grancia è diventato, col tempo, un’occasione di sviluppo economico per una regione, la Basilicata, da sempre considerata tra le maggiori aree depresse d’Italia. “Intorno a questa realtà – ha spiegato Rocco Allegretti, presidente della Pro Loco di Brindisi di Montagnastanno nascendo tante micro imprese: dall’accoglienza, al turismo, all’enogastronomia”. Un piccolo assaggio di tutto questo lo si può avere visitando il parco dove, tra spettacoli di falconeria e degustazione di piatti locali, si entra in sintonia con un popolo e una cultura poco conosciuti.

 

L’Italia faccia l’Italia”, ha detto il direttore artistico, Claudio Gubitosi, intervenendo all’incontro con i giornalisti. “La cultura – ha aggiunto – è il nostro più grande patrimonio e Giffoni ha sempre dato l’opportunità di promuovere ciò che va veramente promosso”.

 

Un antipasto di quello che si potrà vedere andando a Brindisi di Montagna verrà offerto oggi, dalle 18 alle 19, con un grande spettacolo di falconeria in costume che si svolgerà in Piazza Lumière. Il Parco della Grancia ha al suo interno anche la più grande falconeria d’Italia con circa 250 falchi reali.

“Jurassic Park”, brividi in 3D

Giovedì, 25 Luglio 2013 12:44

 

 

Per la gioia dei tantissimi fan della pellicola e per le nuove generazioni che avranno la possibilità di vedere il film in versione restaurata, oggi è in programma un'altra grande anteprima targata Universal Pictures: “Jurassic Park 3D”, capolavoro di Steven Spielberg, torna al cinema a vent'anni dalla sua prima uscita, in versione rimasterizzata digitalmente ed esclusivamente con una distribuzione digitale. Tratto dal best seller di Michael Crichton e vincitore di tre premi Oscar, “Jurassic Park” è stato celebrato come uno dei film più spettacolari e tecnicamente innovativi della storia del cinema e c’è grande attesa di riviverlo in tre dimensioni. Così, nella mattina del 25 luglio al Giffoni Film Festival, e dal 12 settembre in tutte le sale, tornano sul grande schermo le avventure di Sam Neill, Laura Dern, Jeff Goldblum e Samuel L. Jackson.

 

 

Un film che a distanza di vent'anni conserva intatto il suo fascino, anche se la storia è già nota: nell’isola vicino a Costa Rica, il miliardario John Hammond ha creato il Jurassic Park, un parco a tema abitato da dinosauri clonati dal DNA ricavato da insetti fossilizzati nell’ambra. In seguito alla morte di un operaio ucciso da un velociraptor, Hammond chiede una perizia al paleontologo Alan Grant e alla paleobotanica Ellie Sattler, che visitano il parco insieme all’avvocato Donald Gennaro, al matematico Ian Malcolm e ai piccoli Tim e Lex, nipoti di Hammond. Il parco è protetto da un sistema informatico controllato da Dennis Nedry, che, per impadronirsi di alcuni embrioni di dinosauro, lo disattiva: i dinosauri rompono le recinzioni e attaccano gli uomini.

 

Negli Stati Uniti e in Inghilterra, dove il film è già uscito, il pubblico è già impazzito per le fameliche fauci del T-Rex in 3D. La versione rieditata farà da traino al quarto capitolo della serie, la cui uscita al cinema è prevista per il 2015.

 

Mypuppit.it, l'idea più "pu-pazza" che c'è

Giovedì, 25 Luglio 2013 12:21

 

Nasce “MyPuppit”: un prodotto giovane e divertente che ha già conquistato ospiti e giurati del Giffoni Film Festival.

 

Chi non ha mai pensato a sé in versione pupazzo? Da oggi, in pochi semplici click, è possibile creare una simpaticissima mascotte grazie al sito mypuppit.it. Accedendo all'area "crea", si ha la possibilità sviluppare il proprio “puppit-clone”: i suoi occhi, il naso, i capelli, i vestiti e tantissimi accessori per renderlo unico e speciale.

 

La presenza di mypuppit al Giffoni Experience in qualità di sponsor è finalizzata al lancio del prodotto per il prossimo mese di ottobre. Agli ospiti del Festival verrà regalato un puppit-clone del tutto uguale a loro. Ma non finisce qui, un guerrilla marketing fatto di "anima-ttori" e dei loro cloni-pupazzi, invaderà la Cittadella del Cinema per scattare foto con i ragazzi e condividerle sui principali Social network. In attesa di poter accedere al sito e prenotare il proprio puppit, i giurati potranno esprimere il loro "mi piace". La foto e il commento migliore verranno premiati con l'esclusivo "numero uno", ossia il primo puppit "pubblico" prodotto dall'azienda.

 

Il marchio mypuppit(R) nasce da un’idea della Musgummimascotte, affermata azienda che opera nel settore dei characters mascotte da più di 15 anni, e dalla felice matita di due designer salernitani: Maria Epifano e Bruno d’Agostino. Dopo alcuni anni di sperimentazioni, ricerche di tecniche e materiali e soprattutto la registrazione di brevetti internazionali, il prodotto è finalmente pronto per diventare un'originale idea regalo da fare a se stessi o agli amici.

 

 

Grande musica al Giffoni Experience: nella giornata del 25 luglio il programma prevede l'arrivo in Cittadella del frontman dei Negramaro, Giuliano Sangiorgi. Il cantante, che ha esordito come scirttore con il romanzo "Lo spacciatore di carne", uscito il 2 ottobre 2012 pubblicato da Einaudi, sarà l'ospite della Masterclass. In serata partirà la prima delle due date musicali dedicate al rap. Allo Stadio Giuseppe Troisi saranno on stage i rapper nostrani del momento Fedez, Gue Pequeno e Ntò. Grande attenzione per l'arrivo di Sacha Baron Cohen, previsto per il 28 luglio, dopo l'addio al biopic su Freddie Mercury.

 

La giornata si aprirà con l'arrivo di Giuliano Sangiorgi, frontman della rock band Negramaro, che sarà ospite alle Antiche Ramiere per una Masteclass con i ragazzi oltre i 18 anni e sfilerà sul Blu Carpet, dove incontrerà i giurati più giovani e riceverà il Best Talent Award, premio realizzato appositamente per l'artista pugliese.

 

La musica sarà protagonista anche in serata con il concerto-live tutto dedicato al mondo dei rap: a esibirsi sul palco dell'Arena dello Stadio di Giffoni ci saranno Fedez - le cui hit "Cigno Nero" e "Alfonso Signorini" sono da settimane in testa alla classifica - Gue Pequeno - produttore discografico e membro del gruppo Club Dogo - e Ntò, rapper napoletano che in passato è stato spesso oggetto di polemiche per il linguaggio spinto. 

 

Sulla sponda Neapolis, all'Arenile di Bagnoli, la musica internazionale vedrà il felice ritorno a Napoli di Tricky, storica voce dei maestri del trip hop, Massive Attack. Il cantante britannico proporrà al pubblico alcuni dei brani tratti dal suo ultimo album solista "False Idols", uscito lo scorso maggio. Un bel regalo per tutti i fans del di entrambi i festival, a sugellare una sinergia nata lo scorso anno e destinata a crescere. Un impegno serio e nobile tra l'altro, dato che parte del ricavato sarà destinato alla Fondazione Città della Scienza con lo scopo di far letteralmente rinascere il famoso polo scientifico. 

 

 

Cresce l'attesa, invece, per l'arrivo di Sacha Baron Cohen, l'attore celebre per aver interpretato ruoli irriverenti quali Ali G, Borat e Brüno, che sarà ospite a Giffoni nella giornata di chiusura del Festival. C'è grande attenzione verso di lui dopo la notizia dell'abbandono del ruolo di Freddie Mercury nel biopic sulla vita del leader dei Queen: l'attore avrebbe abbandonato il progetto per divergenze creative sorte con Brian May e soci, a cui spetta l'approvazione finale sulla sceneggiatura. Il contrasto verterebbe sul taglio da dare alla pellicola: Baron Cohen voleva puntare sugli aspetti più controversi della vita di Mercury, mentre gli altri membri della band hanno intenzione di realizzare un film per famiglie.

 

I film in concorso del 25 luglio

Giovedì, 25 Luglio 2013 11:14

 

Sono cinque le pellicole in programmazione per il 25 luglio, nella Cittadella del Cinema, per la settima giornata del Giffoni Film Festival.

 

Si parte con The Famous Five 2 di Mike Marzuk (Germania, 2013). In Sala Truffaut, alle 10, la sezione elements +6 parte per il primo campeggio estivo senza genitori. George, Julian, Dick, Anne e il cane Timmy (La Banda dei Cinque) incontrano l’eccentrico Hardy, trasportando i giovani giurati in una emozionante avventura. Quando Dick viene rapito, infatti, i restanti quattro iniziano a cercarlo. In realtà il vero obiettivo dei malviventi era Hardy, in possesso di informazioni su una preziosa gemma. Cosa succederà quando, durante la ricerca dell’amico, i quattro si imbatteranno in una carovana di artisti?

 

In Sala Alberto Sordi, sempre alle 10, si proietta La storia di Cino, il bambino che attraversò le montagne di Carlo Alberto Pinelli (Italia, 2013), dedicata agli elements +10. Fine Ottocento. Il piemontese Cino, figlio di una famiglia povera, viene affidato ad un ambiguo e malvagio carrettiere per andare in Francia e lavorare negli alpeggi. Durante il viaggio Cino conosce Catlìn, la quale, ammalatasi di polmonite, viene abbandonata dal carrettiere. Stanco dei ripetuti maltrattamenti, Cino fugge dal padrone e ritrova Catlìn. I due decidono di tornare in Italia, ma il viaggio non sarà privo di pericoli misteriosi e inaspettati.

 

Alle 14:30, in Sala Truffaut, è la volta dei generator +13 con The Inevitable Defeat of Mister and Pete di George Tillman Jr. (Stati Uniti, 2012). Durante una torrida estate newyorkese, Pete e Mister, abbandonati dalle loro madri, si vedono costretti a unirsi e a collaborare per evitare di essere inviati al temuto orfanotrofio Riverview. Impareranno come riuscire a sopravvivere e conosceranno il senso autentico dell’amicizia.

 

Si parte verso gli Stati Uniti d'America con Juan, Sara e Samuel, tre adolescenti dei quartieri poveri del Guatemala, alla ricerca di una vita migliore. I generator +16 assistono, alle 14:30 in Sala Alberto Sordi, al lungometraggio The Golden Cage di Diego Quemada-Díez (Messico/Spagna, 2013). Lungo il loro tragitto attraverso il Messico, incontrano Chauk, un indio del Chiapas che non parla lo spagnolo e gira senza documenti. Viaggiando insieme su treni merci, percorrendo a piedi i binari delle ferrovie, dovranno presto affrontare una dura realtà.


Ultima pellicola in programma è Tre giorni dopo di Daniele Grassetti (Italia, 2013), a visionarla saranno i generator +18, alle 19, in Sala Lumière. Matteo, 25 anni, vive a Roma con il giocatore d’azzardo Sandro, 26 anni, e Nicola, 25. Matteo, un asso del biliardo, aiuta Sandro a recuperare le perdite dei tre affitti giocati con Carlo, un boss locale. Matteo perde la partita e la posta in gioco: la macchina della madre. L’indomani i tre ragazzi scoprono che nel portabagagli dell’auto giace il cadavere di Pistacchietto, il figlio del boss. La macchina è portata via dai vigili, bisogna recuperarla e far sparire il cadavere.

 

Naya Rivera:"Ho dato voce a chi non l'aveva"

Mercoledì, 24 Luglio 2013 20:00

Il mio personaggio ha dato voce a chi non l'aveva. Glee ha fatto sentire i giovani a loro agio con il proprio modo di essere”. Già nella notte del 23 luglio c'era chi, armato di tenda e sacco a pelo, aveva “conquistato” le posizioni più vicine al blue carpet nel nome di Naya Rivera. Il Gleeffoni Day non ha deluso le aspettative. Dopo il conto alla rovescia partito nella Cittadella del Cinema dalle prime ore di mercoledì 24 luglio, l'arrivo della cheerleader cattivella e maliziosa della serie Glee ha scatenato l'entusiasmo dei fan. Assaltato anche il sito del Giffoni Film Festival che, durante lo streaming dedicato al Meet & Greet, ha totalizzato oltre 300mila utenti collegati. 

 

Ti ringrazio per avermi insegnato a essere orgogliosa di quello che sono. Hai dimostrato che il mio amore è sano al pari di chiunque altro”. Una mano alzata e fiera tra il pubblico: a parlare è una delle giovani giurate. Non una domanda ma un'affermazione di gratitudine nei confronti dell'attrice californiana che, in Glee lotta per accettare le proprie inclinazioni, combattendo tra l’amore per la sua migliore amica e l’incapacità di uscire allo scoperto dichiarando la propria omosessualità. “Non è stato complicato interpretare quel ruolo – ha commentato Naya – tra me e Heather Morris c'era da tempo questo gioco che andava avanti in modo velato. Quando gli sceneggiatori ci hanno chiesto di esplicitarlo, prendendo una posizione netta, non abbiamo fatto opposizione”. E ha continuato: “Glee ha significato molto per tantissimi ragazzi. Grazie ai personaggi della serie non hanno più paura di dimostrare chi sono”.

 

Intanto è stata la stessa Naya a volere un minuto di silenzio per Cory Monteith, “e voi sapete perché”, ha aggiunto rispondendo a una ragazza che le aveva domandato con quale componente del cast avesse legato di più. “Con tutti” ha ribattuto l'attrice, chiedendo un ricordo alla sala. Un silenzio totale tra gli oltre 800 presenti, rotto solo dalle lacrime e dai singhiozzi dei giovani. Dopo la morte di Cory in molti temevano che la star di Glee potesse annullare l'appuntamento al Festival, fortunatamente così non è stato. “Venendo qui ho onorato lo show - ha aggiunto - e, con esso, la sua memoria”.

 

La discussione si è poi incentrata sulla carriera della bellissima Naya e sui suoi sogni: “Se ho deciso di recitare, devo tutto a mia madre che è qui in sala - ha chiarito - Se posso darvi un consiglio, ragazzi, non sentitevi troppo sotto pressione. Avete ancora tanto tempo davanti per fare le scelte giuste, dovete chiedervi cos’è che amate davvero”. Parlando della quinta stagione di Glee ha poi aggiunto: “non so cosa succederà a Santana. Siamo nelle mani degli sceneggiatori, comunque credo che la ragazza resterà a New York”.

 

Intanto non mancano i progetti per il futuro al di fuori della nota serie televisiva: “Sto lavorando a un album da solista – ha annunciato la Rivera – mi piacerebbe farvi arrivare al cuore la mia musica. Non posso dirvi molto ma vi assicuro che vi sorprenderà. Il sound è quello coinvolgente degli anni Novanta. In futuro mi piacerebbe collaborare con tanti personaggi, Robin Thicke e Beyoncé prima di tutto”.

 

E mentre lei sogna di lavorare con Denzel Washington, Johnny Depp e Halle Berry, Sky 1 si prepara ad accogliere la quinta stagione di Glee,a partire da fine settembre prossimo:Abbiamo voluto scommettere sulla serie – ha detto Michela Barbiero, direttrice dell'emittente – chi vorrà vedere le puntate sottotitolate potrà farlo senza problemi 24 ore dopo la diretta americana”.

 

Max Gazzè:"andare avanti un passo alla volta"

Mercoledì, 24 Luglio 2013 19:21

Uno sciamano d’Occidente con riccioli ribelli e pizzetto sale e pepe sbarazzino, un personaggio orgogliosamente fuori dal tempo. In attesa di animare con il suo concerto la quarta serata del Giffoni Music Concept, nelle sale delle Antiche Ramiere Max Gazzè conquista i ragazzi di Masterclass a suon di confidenze e preziosi consigli sull’arte e sulla vita. “Quando compongo non seguo regole e non voglio impormene – risponde a una ragazza lucana che gli chiede come nascono le sue canzoni – a volte c’è un testo che si addice alla musica, altre nasce prima la musica e poi ci si costruisce sopra un testo. A dettare i miei processi creativi è l’emozione, cerco di tradurre le mie percezioni in qualcosa di comunicabile, fruibile”.

 

 

Il cantautore romano di origine siciliana si è detto molto contento di ritornare in provincia di Salerno, dove era stato poche settimane fa. L'Università degli studi di Salerno è stata infatti lo scenario del videoclip del suo ultimo singolo "I tuoi maledettissimi impegni", presentato ufficialmente l'8 luglio scorso. Reduce dal successo anche del suo secondo singolo, "Sotto casa", Max è pronto per girare l’Italia nel suo tour estivo, che prevede tappe in cornici suggestive come il teatro greco di Taormina e la Valle dei Templi di Agrigento.

 

 

A chi gli domanda il segreto per raggiungere il successo, Max risponde: “Bisogna essere se stessi, essere disposti a sacrifici, saper gestire gli inevitabili momenti di ascesa e discesa. È importante porsi obiettivi a breve termine, uno dopo l’altro, un passo alla volta. Altrimenti ci si perde. Tutti vogliamo tutto e subito, ma una volta arrivato in cima alla montagna sei in grado di scendere? Bisogna fare come gli alpinisti, che conoscono i segreti non solo per salire, ma anche per discendere dalle vette più impervie. E soprattutto bisogna essere curiosi”.

 

Ad aprire il concerto del 24 luglio a Giffoni è stata la cantautrice siciliana Levante, l’autrice del tormentone "Alfonso", per la quale Max ha solo parole di elogio: “Un talento naturale, una cantautrice che ha tutte le carte in regola per sfondare. L’ho conosciuta soltanto dopo averla ascoltata. Mi è piaciuta al primo impatto ed è un onore poterla ospitare sul mio palco”.