Martedì, 29 Dicembre 2020 20:00

A lezione di sostenibilità con OrtoRomi: imparare il mangiar sano dai banchi di scuola

Masterclass con la responsabile Marketing, Martina Boromello: il nostro progetto per gli alunni continua in versione digitale con una piattaforma aperta a tutti. A fine gennaio sarà online. Ma il nostro desiderio è quello di tornare ai laboratori in presenza

Educare alla sostenibilità attraverso il binomio gioco – digitale, è una delle mission che OrtoRomi si è posta attraverso il progetto “OrtoRomi per la scuola” che è stato presentato nel corso di una masterclass che si inserisce nell’ambito di #Giffoni50 – Winter Edition. A conferma di una collaborazione ormai solida tra Giffoni e la società cooperativa agricola veneta.

Dai banchi di scuola agli orti, questo la semplice intuizione di OrtoRomi, azienda leader nella produzione di insalate controllate e certificate, legate al brand di punta Insarl’Arte. Ad illustrare il progetto è stata Martina Boromello, responsabile marketing & comunicazione di OrtoRomi, che ne ha tracciato la storia e l’evoluzione, dando alcune interessanti anticipazioni su come si declinerà in seguito ai mutamenti legati alla pandemia ancora in corso. A coordinare i lavori il giornalista Davide Speranza che ha aperto la masterclass con i versi di “Natura, vattene!” di Gianni Rodari.

Promuovere attivamente la cultura del mangiar sano, attraverso un percorso educativo dedicato all’agricoltura e all’industria alimentare, dare le prime nozioni su tracciabilità della filiera o, ancora, sulla sostenibilità aziendale e sociale fino ad arrivare alla lettura delle etichette o alla preparazione di un piatto equilibrato e bilanciato: erano questi le basi concettuali e le azioni operative che componevano il progetto partito nel novembre del 2019.

«Volevamo arrivare ai ragazzi – ha spiegato Martina Boromello – a quelli che saranno i responsabili d’acquisto del domani. Siamo partiti con questa esperienza che abbiamo fortemente voluto e che ha avuto in pochissimo tempo tantissime adesioni. Il riscontro che ha avuto è andato, infatti, al di là delle nostre aspettative. Abbiamo avuto adesioni tali da coprire l’intero anno scolastico con mesi di anticipo. Il progetto aveva ed ha lo scopo di sensibilizzare i bambini sui temi della sana alimentazione, del mangiare bene, dell’importanza del consumo di frutta e verdura, della sostenibilità aziendale e sociale. In presenza il progetto ha previsto visite sia nelle nostre aziende agricole che nel nostro stabilimento. Qui si svolgevano i nostri laboratori didattici dedicati a diverse tematiche. Tra cui quello per la lettura delle etichette, uno dedicato al ciclo di vita degli ortaggi, oppure al ciclo dell’acqua, fino alle tecniche di agricoltura o, ancora, alle numerosissime possibilità di declinare il gusto ed i sapori attraverso le verdure».

Poi la pandemia ha ovviamente costretto il progetto a fermarsi: «Non abbiamo mai smesso – ha continuato Martina Boromello - di pensare all’importanza di questo progetto. E così dopo un po’ di settimane abbiam iniziato a pubblicare mini video educativi che durante l’estate hanno raccontato i temi alla base del progetto didattico». Ora il progetto è pronto a spiccare il volo e a diventare di respiro nazionale grazie proprio al supporto che arriva dalla tecnologia digitale.

«Abbiamo creato una piattaforma didattica online che è fruibile da tutti – spiega la responsabile marketing di OrtoRomi - Così il progetto può continuare a svilupparsi. Il portale www.ortoromiperlascuola.it vedrà la luce a fine gennaio e nell’area riservata i docenti che aderiranno potranno avere accesso ai laboratori, ai video, ai videogames. Al centro ci saranno come ovvio i temi a noi cari, quelli del mangiar sano e della sostenibilità».

L’idea è semplice, la realizzazione è chiara ed efficace. Il digitale diventa un supporto tale da abbattere le barriere. Ecco che l’esperienza del lockdown è diventata un’opportunità per allargare la fruizione del progetto che in presenza era dedicato al secondo ciclo della scuola primaria. Tutto, come spiega Martina Boromello, attraverso uno storytelling semplice, ma immediato, affidato alle due mascotte Tina e Dino.

Il progetto afferma un dato di fatto: educare dai banchi di scuola è fondamentale nella costruzione di consumatori consapevoli: «Il progetto – ha aggiunto Martina Boromello – ci ha consentito di Interagire con realtà scolastiche diverse. Il nostro obiettivo era totalmente educativo e per niente pubblicitario. È stato qualcosa di nuovo e diverso per noi. Parlare con i bambini era per noi importante perché alcune cose non si possono insegnare a quarant’anni, ma vanno attivate quanto prima modalità di sensibilizzazione. Non ci aspettavamo questo feedback così positivo. Adesso vogliamo andare online quanto prima. Anche se, come ovvio, il nostro desiderio è quello di tornare a svolgere questa attività on field, in presenza».

E perché no, come suggerito dai genitori che hanno partecipato attivamente alla masterclass, dare vita ad un app dove sarà possibile consultare tutti i contenuti presenti sulla piattaforma online, tutto a portata di smartphone.

Cosa c’è ancora nel futuro di OrtoRomi? «Il 2021 - ha concluso così Martina Boromello – sarà per noi l’anno della sostenibilità che significa continuare a produrre qualità e a farlo in piena e totale trasparenza, proteggendo e tutelando l’ambiente».

 

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