Giovedì, 25 Luglio 2019 19:26

Izi ai masterclassers: il talento oltre il genere

Izi parla di sé, delle sue difficoltà, dell’ansia, dell’epilessia, senza finzioni. E i masterclassers di Giffoni lo applaudono continuamente perché parla anche di loro utilizzando lo stesso linguaggio. Il suo successo è uno sprone a essere sempre se stessi, comunque, nonostante tutto e tutti.

Diego Germini (questo il suo nome all’anagrafe) racconta dei due anni passati conducendo una vita eremitica. “Del passato ho tanti shock e pochi ricordi – racconta – un consiglio: non lasciate passare le cose incompiute, fate e non abbiate paura. So che tutti noi abbiamo un obiettivo anche più alto di quello che noi stessi pensiamo di avere, quindi ascoltatevi! Non vi preoccupate di quello che fate, ma fate! Le risposte arriveranno poi, le cose succedono. Prima mi chiedevo e le cose non arrivavano, ora le cose succedono e non mi chiedo più niente. Nelle discussioni inutili, andate via! Basta le cose superflue: se aggiungi nero a nero diventi nero”. L’invito è ad ascoltare le voci dentro noi anche quando ci fanno paura: “Ci sono tante personalità in voi che vogliono parlare, ascoltatele tutte e avrete meno problemi di comunicazione con voi stessi e con gli altri”. Il tema del nero e della luce torna in te, osservano i masterclassers: sì, se sei nella luce non fai luce, se sei al buio puoi essere luce.

Claudio Biazzetti di Rolling Stone nota che Izi si è chiuso ma per fare comunque un bellissimo disco, ricco di citazioni anche colte: Il nome della rosa, Zorba personaggio della Gabbianella e il gatto. Un lavoro denso di mistero, esoterismo… “Sì, ma anche i cartoni animati sono meravigliosi, non vanno messi tutti insieme. Conoscete Miyazaki?” chiede Izi in risposta. “I suoi lavori sono un capolavoro, la catarsi che racconta è quella che voglio io dalla mia musica”. I suoi riferimenti sono tantissimi e diversissimi; c’è tanta cultura francese: Brassen, un po’ Brel, il rap delle banlieue; film come L’odio, ma anche la fantasia del favoloso mondo di Amelie.

“C’è tanta gente che ha fame di fama, io non ne ho. Dove c’è passione c’è verità. Dove c’è sforzo, c’è giudizio, c’è anche finzione e io mi tengo alla larga”.

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