Mercoledì, 24 Luglio 2019 20:31

Il Giffoni e la Fondazione ‘A Voce d’e creature di don Luigi Merola dicono “Basta alla violenza”

Si chiama “Ora basta” ed è una canzone contro l’indifferenza, un inno alla vita e alla speranza a sostegno della fondazione ‘A Voce d’e creature di don Luigi Merola. A comporla è stato un gruppo di rapper napoletani, su progetto e idea del regista Ambrogio Crespi. Nella Sala Blu Grimaldi Lines va in scena, a cospetto dei giffoners della Masterclass Connect, il videoclip del brano. Perché “per dire basta alla violenza – afferma il presidente della Commissione anticamorra della Regione Campania, Carmine Mocerino - abbiamo bisogno di tutti, soprattutto di voi giovani”.

Il progetto nasce da un’idea del regista Ambrogio Crespi, è una produzione musicale di Michele Sbam che vede alla regia Niccolò Crespi e Gianni di Maria e al montaggio Francesco Barozzi. I fondi raccolti dai diritti della canzone, prodotta da Index Production, saranno destinati a progetti per la tutela e l’inclusione dei più piccoli messi su proprio da don Luigi, assente a Giffoni per un contrattempo. La canzone nasce per una bambina: è dedicata alla piccola Noemi, la bimba di quattro anni ferita da un proiettile vagante durante un agguato di camorra a Napoli. “Stavamo facendo un film che parla di testimoni di giustizia, l’opposto di Gomorra”, racconta Ambrogio Crespi. Ed è da lì che tutto si mette in moto. “Ora basta – racconta Sbam - inizia in un viaggio in treno Roma-Napoli. È da lì che inizio a contattare i miei colleghi. Il progetto nasce subito: in 48 ore ognuno corre per metterci la faccia”.

A sostenere il progetto è anche la commissione Anticamorra e beni confiscati: “Rappresentiamo il pezzo delle istituzioni che sposa questo progetto - spiega Mocerino – un progetto di giovani che dicono basta alla violenza e basta alla narrazione di una Napoli violenta”. E aggiunge: “Da sempre Giffoni attraverso la cultura forma giovani, ed è importante lanciare proprio da Giffoni questo progetto. Siamo particolarmente contenti di essere qui e sostenere questa iniziativa – aggiunge - che può essere collocata in un progetto più ampio che noi definiamo la Rivincita dello Stato”. Non manca un riferimento alla serie Gomorra: “L’abbiamo vista tutti, ha avuto grande successo. Ma è una narrazione monotematica di una Napoli che c’è e che nessuno vuole negare che ci sia. Noi, invece, vogliamo narrare in positivo la Napoli che c’è. Bisogna ribaltare le cose – conclude Mocerino - Abbiamo bisogno di tutti, soprattutto di voi giovani”.

Sul palco, accanto a Sbam, anche altri autori del brano scritto e interpretato per rompere il silenzio dell’omertà: El Koyote, Palù, Marziano, Red Family, Gesualdo, El Barrio, Kiaman, Blaak Jack.

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