Mercoledì, 24 Luglio 2019 18:00

Sic Italia e Giffoni insieme per il web sicuro e consapevole

Nasce un’importante collaborazione tra Giffoni e “Generazioni Connesse” (SIC Italy III) che entra a far parte del partenariato del progetto dedicato alla promozione del web sicuro, coordinato dal MIUR e che coinvolge il Ministero dell’Interno-Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, “Save the Children Italia”, “Telefono Azzurro”, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Skuola.net, Cooperativa Edi, Movimento Difesa del Cittadino e Agenzia Dire.

Il Safer Internet Centre intende promuovere un uso positivo e consapevole di internet e allo stesso tempo renderlo un luogo sicuro per gli utenti più giovani. Il mondo del web, soprattutto per i più giovani, presenta insidie che è giusto conoscere e di cui bisogna coglierne dinamiche. Di questo si è discusso nell’ambito della Masterclass Connect questo pomeriggio all’Antica Ramiera.
Ad introdurre e coordinare i lavori Daniele Grassucci (Skuola.Net) che ha illustrato la modalità interattiva scelta per tenere l’incontro, attraverso la pubblicazione di sette sondaggi su Instagram su altrettanti specifici aspetti dell’utilizzo della rete: dallo streaming al fenomeno degli haters, dalle fake news alla profilazione dei dati personali.

Il Giffoni Film Festival si è posizionato al sesto posto tra tutti i Festival cinematografici del mondo – ha dichiarato il direttore Claudio Gubitosi – Sui social network l'account di Giffoni Experience si è imposto come il più seguito d'Italia. Lo stacco è netto quando si tratta di interazioni, tutto l’anno parliamo con i giovani. Abbiamo dato loro una piattaforma per essere giffoners. La nostra è una comunità reale prima ancora che virtuale. Questo è il nostro patrimonio che diamo al Sic. Il web non va visto come un pericolo, ma come una opportunità. Se facciamo rete e sistema, i fenomeni distorsivi del web vengono automaticamente espulsi”.

Il progetto “Generazioni Connesse” – ha dichiarato Francesca Tommasselli in rappresentanza del Miur - nasce nel 2012 ed è cofinanziato dalla Commissione Europea per avviare attività educative per il corretto utilizzo di internet. E’ stato un progetto all’avanguardia che ha avviato collaborazioni importanti con esperienze belle e prestigiose: proprio in quest’ottica abbiamo scelto Giffoni, con cui amplieremo la platea di docenti da formare. Fino ad oggi ci rivolgevamo agli insegnanti delle scuole superiori di primo grado, grazie al Festival coinvolgeremo anche quelli delle scuole secondarie di secondo grado".

A presentare e spiegare il progetto, Giovanni Vespoli, project manager del Miur: "Lanciamo qui – ha spiegato - e saranno online a breve due bandi di concorso rivolti alle scuole superiori per la realizzazione di un cortometraggio di un nuovo cartoon. Questa iniziativa vuole far capire che internet è uno strumento molto utile, ma che può essere utilizzato anche per fare del male".  La differenza tra la comunicazione digitale e quella “analogica” l’ha illustrata Rebecca Papa, rappresentante di Edi: "C’è un aspetto – ha dichiarato - in cui le due tipologie differiscono. Uno è l’empatia, presente nella comunicazione faccia a faccia ma assente nella comunicazione nella comunicazione in rete, dove si comunica attraverso il filtro dello schermo. Dall’assenza di empatia può derivare l’odio online".

Il tema della fake news è stato affrontato da Marta Nicoletti, giornalista dell’agenzia di stampa Dire: "Oggi – ha spiegato - le fake news posso ingannare chiunque. Siamo bombardati da un obbligo, quello di essere velocissimi, ma il controllo delle informazioni non si coniuga con la velocità. C’è chi introduce fake news di mestiere e lo fa anche molto bene: per questo il fact checking, il controllo, è utile". Si può dire tutto sul web? Evidentemente no. "Il diritto alla libertà di espressione – ha dichiarato Loredana Ceccacci in rappresentanza di “Save the children” - non può andare a ledere altri diritti, come, ad esempio quello di non essere discriminati per nessuna ragione. Non esiste la totale immunità e perciò dobbiamo capire che non possiamo dire ciò che vogliamo".

Il problema della profilazione è stato affrontato da Alessandra Bernardon, in rappresentanza del Garante Infanzia: "La profilazione – ha spiegato - serve ad analizzare e a prevedere aspetti personali della persona, è automatizzata sui dati personali con l’obiettivo di proporre programmi pubblicitari o anche per fini commerciali e politici. Bisogna stare molto attenti da questo punto di vista e comprendere come questi aspetti si legano alla tutela dell’infanzia e dei minori". Il web come strumento di dialogo ma anche di scontro tra le generazioni: "Dovete essere sempre sicuri - ha dichiarato Salvatore Ciro Conte del Telefono Azzurro che i genitori o i docenti rappresentano il vostro modello educativo di riferimento che non può essere mai sostituito. Come Telefono Azzurro abbiamo messo a disposizione una linea dedicata, e una chat, anche per gli adulti, sulla tematica del digitale".

Punto centrale di questa attività è la Polizia Postale. "Il mondo della rete è straordinario – ha dichiarato Marco Valerio Cervellini, responsabile dei progetti educativi della Polizia Postalema va conosciuto e utilizzato in maniera consapevole. Sfruttatene, perciò, le opportunità, ma non fatevi sfruttare. Ai ragazzi diciamo: siamo al vostro fianco, non vi giudichiamo e proviamo ad aiutarvi in ogni modo". Lo scopo del Sic è quello di dare continuità all’esperienza sviluppata negli anni, migliorando e rafforzando il ruolo del Safer Internet Centre Italiano, quale punto di riferimento a livello nazionale per le tematiche relative alla sicurezza in rete e al rapporto tra giovani e nuovi media. Fra i vari compiti affidati al SIC III Italia, la Commissione Europea ha richiesto la costituzione di un Advisory Board nazionale con la partecipazione di Istituzioni, aziende di ICT e Telefonia Mobile, associazioni del settore, quali attori rilevanti per l’avvio di una sinergica collaborazione nelle attività di prevenzione e promozione di iniziative volte a creare le condizioni per un ambiente online più sicuro e a tutela dei più giovani.

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