Mercoledì, 24 Luglio 2019 15:53

“Pluralità dei temi e internazionalizzazione: così la Rai cambia pelle”: Il direttore di Rai Fiction Andreatta ha incontrato i ragazzi del Festival

La provocazione del direttore Gubitosi: “Una fiction su di noi”

Un workshop più che una masterclass. Un incontro, quello con Eleonora Andreatta, direttrice di Rai Fiction, che ha entusiasmato i giffoners. Proprio ai ragazzi è stato proposto un viaggio in quella che oggi è “casa” Rai, “entrando dalla cucina e mostrando ciò che bolle in pentola”, come spiega la stessa Andreatta.

Un lungo racconto che parte dal compito di Rai Fiction, ovvero “produrre film movie per le proprie reti, quest’anno anche per Rai Play”. Poi la spiegazione sulla linea editoriale scelta: “Nessuno viene escluso – dice ai masterclassers – il servizio pubblico deve raccogliere tutti i punti di vista: da quello del racconto, a quello femminile, passando per quello dei ragazzi. Puntiamo alla pluralità e alla varietà dei temi, proprio perché abbiamo come obiettivo quello di rivolgerci a tutti”. Anche a quella “generazione che la televisione non la guarda. Quindi - prosegue - non voltiamo le spalle al pubblico che non ha dimestichezza con il digitale, né al pubblico più giovane”. Altro punto chiave è “avere messo al centro il racconto del Paese perché i territori ispirano le storie”.

Il racconto di Eleonora Andreatta è  una vera lezione su come si sviluppa una serie, passaggio per passaggio. A partire da una premessa: “Rai fiction è un committente e un editore - dice - lavoriamo con i produttori perché la Rai deve promuovere l’industria indipendente” senza dimenticare che, come ha sottolineato, “il lavoro fondamentale è un quello di elaborazione creativa”.

Il direttore di Rai Fiction mostra ai masterclassers slide e trailer di presentazione delle nuove serie, illustra le nuove sfide, tutte all’insegna della diversificazione del prodotto, di un più ampio ventaglio editoriale, dell’internazionalizzazione e dell’offerta multimediale. Annuncia anche la programmazione delle nuove serie: “Ognuno è perfetto, Pezzi Unici e La guerra è finita per Rai 1. Mare Fuori per Rai 2 e Boez – Andiamo via per Rai 3”.

Soprattutto, Andreatta parla della nuova vita di Rai Play “che sta per cambiare pelle. Da novembre inizia uno spettacolo fatto da Fiorello: è l’inizio di un processo di trasformazione. A dicembre - aggiunge - andrà in onda una serie scritta esclusivamente per Rai Play, in formati diversi per un pubblico, dai 15 ai 30 anni”. Il canale, insomma, non sarà più solo usato per rivedere ciò che si è perso in tv.

Non manca, nelle parole del direttore Andreatta, uno sprono per i ragazzi: “Il talento è una possibilità che ci dà la vita, un’occasione che va curata e coltivata perché richiede sacrificio e studio. Tutte le capacità, che sono un dono, prima di ottenere una risposta esterna richiedono una valutazione interiore, perché il talento cresce prima dentro di sé”. La ricetta è una: “studiare, studiare e migliorarsi”.

Nella Sala Verde della Multimedia Valley c’è spazio anche per le sorprese: la protagonista di una scena, ancora in lavorazione, di “Mare Dentro” è Greta: una giffoners che “conosciamo da quando era alta quanto un gradino”, sorride il conduttore Luca Apolito. Del resto, “a Giffoni succede anche questo”, sospira il direttore Claudio Gubitosi. Che ringrazia “Tinni per la grande occasione” data ai ragazzi e, prima di consegnarle il Premio Giffoni, lancia un’idea che sa di provocazione: “Chissà se un giorno Rai Fiction penserà di fare una serie televisiva dedicata ai ragazzi di Giffoni”.

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