Mercoledì, 24 Luglio 2019 13:35

Maria Stella Gelmini al #Giffoni2019: “Il Festival insegna a sperare nel futuro, è una lezione di vita per tutti”

Maria Stella Gelmini, già ministro dell’Istruzione e oggi presidente dei deputati di Forza Italia a Montecitorio, accolta presso la Cittadella del Cinema dal direttore Claudio Gubitosi e dal presidente di Giffoni Experience, Piero Rinaldi, viene immediatamente rapita dallo spirito di Giffoni, dal calore dei giurati, dall’affetto delle persone che la fermano per un selfie, per una stretta di mano, per un saluto che lei ricambia con grande garbo e grande disponibilità. Il saluto istituzionale è affidato al sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano.

Giffoni – dichiara Maria Stella Gelmini, accompagnata dalla figlia Emma, nella sua visita tra la Cittadella e la Multimedia Valley -  è un momento di aggregazione, un momento nel quale si conoscono tanti giovani di nazionalità diversa, ma soprattutto è un momento formativo perché è una manifestazione in cui si insegna il rispetto per l’ambiente, si educano i ragazzi alla cittadinanza attiva, si trasmette la passione per il cinema. È  un’occasione in cui si insegna ai ragazzi che c’è la possibilità di realizzare i propri sogni, certo con tanta fatica e tanto sacrificio. Viviamo in un’epoca disfattista e Giffoni ci insegna a sperare e ad avere fiducia nel futuro.  Si tratta di un evento bellissimo, molto impegnativo per chi la organizza ma ormai di enorme successo".

Maria Stella Gelmini si lascia accompagnare dal direttore Gubitosi che, nel percorso che porta dalla Sala Truffaut al Village, snocciola aneddoti, racconta i successi e le sfide di Giffoni, fino al sogno della Multimedia Valley, lo stato di avanzamento del cantiere dove le strutture diventano contenitori di energie, le sale spazi dell’anima, le aule opportunità di costruzione del futuro. In perfetta sintonia il pensiero di Maria Stella Gelmini in questo senso: “Il governo parla spesso dell’emergenza emigrazione – dice -  ma io credo che per gli italiani, e soprattutto per i giovani italiani e per i giovani del Mezzogiorno, la vera emergenza sia il lavoro. Dobbiamo dare la possibilità di poter realizzare il proprio talento in Italia, all’interno di un’occupazione che dia loro garanzie per il futuro”.

Tutto questo da Giffoni, capitale mondiale della cinematografia per ragazzi, città di dodicimila abitanti della Campania interna: “Al Mezzogiorno - aggiunge la Gelmini - dobbiamo questo, non certo i sussidi di Stato. Abbiamo il dovere di garantire ai giovani un futuro in Italia perché sono troppi i giovani che sono costretti ad emigrare, che vanno via per costruire il proprio futuro altrove. Proviamo, al contrario, a valorizzare le tante eccellenze, le tante qualità del Mezzogiorno, proviamo a introdurre una maggiore flessibilità, una flessibilità positiva, una migliore politica attiva per il lavoro ed una migliore formazione: sono questi gli ingredienti che consentono ai giovani di vivere qui, di realizzare i propri sogni, di costruire una famiglia e di guardare al futuro con speranza”.

E poi c’è la magia del cinema perché a Giffoni tutto è cinema ed è intorno al cinema che ruota tutto: “Il cinema è un po’ la sostanza dei nostri sogni parafrasando Shakespeare – dice l’onorevole Gelmini – Giffoni è un sogno che è diventato realtà. Giffoni è una lezione di vita per tutti. Qui c’è un genio come Claudio Gubitosi che ha un entusiasmo ed una forza d’animo straordinari e che ha pensato a questo festival cinquant’anni fa e da cinquant’anni lo realizza. È molto bello per i ragazzi poter condividere questa esperienza ed è molto bello raccontare un sogno che diventa realità”.

E Giffoni è terra di integrazione: “Lo scambio – dice Maria Stella Gelmini – tra ragazzi di cinquanta Paesi diversi rappresenta uno sguardo sul mondo, è l’attuazione del principio di uguaglianza e di rispetto dell’altro, è una forma di lotta ad ogni tipo di discriminazione. Ed è per questo che sono molto grata per il fatto di essere qui oggi con voi”. Non mancano riferimenti all’attualità, al dibattito di queste ore. A partire dalla Tav: “Fa piacere – ha spiegato la Gelmini -  che il presidente Conte abbia smentito il ministro Toninelli e abbia detto sì alla Tav. C’è bisogno di infrastrutture in Italia ed in particolare per il Sud. È doveroso tutelare l’ambiente, ma non si può e non si deve dire no alle infrastrutture. Perché in Italia esiste un gap infrastrutturale che si traduce in un aggravio di costi per il trasporto merci ed in una difficoltà per i pendolari. Quindi dobbiamo pensare alle infrastrutture come motore di sviluppo del Paese e come opere che si possono realizzare nel pieno rispetto dell’ambiente”.

Tutto questo nel momento in cui si discute di autonomia e di regionalismo differenziato: “Credo molto – dichiara al riguarda la deputata – nel federalismo differenziato e nell’autonomia e non credo che rappresenti una battaglia contro il Sud. Oggi credo che sia stato proprio il centralismo ad aver creato un forte divario tra Nord e Sud del Paese che si appesantisce di anno in anno. Il federalismo, al contrario, coniugato con la perequazione, può consentire una migliore qualità della spesa, può determinare una lotta agli sprechi e alla spesa improduttiva e può consentire di liberare risorse per un welfare che sia al servizio di tutto il Paese. È una battaglia prima di tutto culturale che dobbiamo fare tutti insieme in una logia di unità per costruire il costo standard e guardare ai livelli essenziali di prestazione e definire una migliore qualità dei servizi. Credo che di questo ne beneficerebbe tutto il Paese ed in particolare il Mezzogiorno”.

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