Martedì, 23 Luglio 2019 21:17

#Giffoni2019, amicizia, amore, criminalità e mistero al centro dei film in concorso

Buoni sentimenti e misteri tra i film in concorso il23 luglio. In Sala Truffaut i jurors hanno visto A COLONY (Canada, 2018), il film di Geneviève Dulude-De Celles riservato ai Generator +13 che racconta la storia di Mylia, una ragazza alle prese con la timidezza e il cambiamento. A spiegarne le logiche la stesso regista canadese: “Il titolo rimanda a un contesto ampio, a un gruppo di persone dalle specifiche singolarità. Non è un caso, perciò, che tutti i bambini possano rivedersi in questa storia, sebbene sia ambientata nella parte francese del Canada. In generale ho cercato di arrivare a un prodotto che fosse il più universale possibile. Nei mesi successivi, invece, lavorerò a un documentario e a una fiction. E’un modo con cui sto cercando di esplorare i terreni più apparentemente mobili”.

Per i Generator +16 il film TOO LATE TO DIE YOUNG (Cile, Brasile, Qatar, 2018) di Dominga Sotomayor: la storia di Sofía, Lucas e Clara tra amori, natura e paure. “È stato come raccontare me stesso, il film è basato sulle mie radici, sulla mia storia – ha detto chiarito la cineasta – l’idea di fondo è quella di prendere le distanze dalla realtà di oggi. Penso che questo film sia perfetto per Giffoni, perché insegna l’importanza della libertà e del vivere la natura a pieno”.

Per la categoria GEX DOC in Sala Galileo il documentario THE HEART OF A DOLL (Italia, 2019) di Antonio Di Domenico sulla vita di Veronica Tulli e la sua malattia. Il regista, che ha posto al centro la vita dell’eccezionale artista e la sua sindrome delle ossa fragili, ha commentato così: “E’ stato emozionante venire a Giffoni, perché avere un riscontro immediato è una cosa che lascia senza parole. Ho trovato domande molto interessanti e inerenti al tema. Di base si tratta di un documentario sulla mia vita artistica, ma il titolo deriva da un tatuaggio che Veronica ha sul petto, ossia un grande cuore con un lucchetto

Alle 19:30, in Sala Lumière, i Generator +18 con la proiezione YOUNGJU (Corea del Sud, 2018) di Cha Sung-duk. Il film racconta la storia di Youngiu e Youngin, in un susseguirsi di crimini e sogni infranti: “La protagonista del film - ha spiegato il regista asiatico - non ha sentimenti accessi, ma solo una grande rassegnazione. E’ un’opera emblematica e io sono molto felice di averla presentata a Giffoni”.

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