Martedì, 23 Luglio 2019 20:46

Sinergia tra Giffoni Experience e Cine Piave Lab: così nasce “La voce di Alice”

Presentato in anteprima assoluta per la 49esima edizione di Giffoni Film Festival nella sala Lumiere il progetto Cine Piave Lab ideato dalla rete di scuole del sandonatese in collaborazione con Giffoni Experience. Il progetto ha visto il coinvolgimento di tantissimi studenti e docenti scolastici nella realizzazione di laboratori artistico-cinematografici che hanno portato alla rappresentazione del cortometraggio “La voce di Alice”. Il corto è stato proiettato per la prima volta nella sala Lumiere con i 29 studenti, nonché protagonisti del corto, i docenti, il dirigente scolastico dell’istituto statale tecnico Economico e Turistico Leon Battista Alberti, Vincenzo Sabellico, il sindaco di San Donà di Piave Andrea Cereser e i Generator +18 del festival. Inoltre erano presenti il vice presidente della Regione Veneto Gianluca Forcolin, Valentina Calderan consigliere comunale, Marisa Dariol dirigente scolastico “Romolo Onor”, le docenti Loredana Fregonese e Luciana Carta, il regista Giorgio Fregonese e Silvia Susanna, sindaco Musile di Piave. 

Il cortometraggio, dal titolo “La voce di Alice”, parla di una ragazza di 17 anni che ha un grande talento per la recitazione ma è tanto fragile e basta poco per far emergere tutte le sue paure. La scuola sta mettendo in scena l’Antigone di Sofocle e Claudia è determinata nel conquistare il ruolo da protagonista. La regia è di Fiorenzo Brancaccio.  

“Abbiamo pensato a un soggetto cinematografico e abbiamo cominciato a lavorare con i ragazzi e con i professori che ci hanno accolti – ha spiegato il produttore del corto Gianvincenzo Nastasi - abbiamo fatto formazione su come si scrive una sceneggiatura fino ad arrivare a quella definitiva e abbiamo messo su una troupe per realizzare il corto in cinque giorni”.

Dal palco è intervenuto il direttore Gubitosi, emozionantosi davanti ai tantissimi giovani ma soprattutto davanti agli studenti che hanno realizzato e partecipato al progetto: “Sono orgoglioso dei nostri giffoners per l’impegno che ci hanno messo, per aver creduto in questo progetto, è la dimostrazione del fatto che quando si crede nei sogni e con forza li si porta avanti senza cadere davanti agli ostacoli, vuol dire che niente è impossibile”.

Il progetto consente ai più giovani di investire nel proprio futuro, di valorizzare le proprie capacità e competenze, di affinare le potenzialità e soprattutto trasferirle ai loro coetanei e così far crescere culturalmente il territorio in cui vivono, rappresentando una valida occasione formativa. 

Il progetto si inserisce in Movie Days. I laboratori che si sono tenuti nei mesi precedenti hanno visto la partecipazione di 450 studenti.

“E’ stato un gioco di squadra – ha detto invece il vice presidente della Regione Veneto Gianluca Forcolin - siamo partiti con un piccolo progetto e siamo arrivati fin qui, abbiamo creduto in una scommessa ma ci siamo resi conto solo una volta arrivati qui a Giffoni cos’è realmente il Festival e di quanto sia emozionante esserne protagonisti. Torniamo in Veneto con la consapevolezza che puntare sui giovani è la scelta giusta, sono il presente e il futuro e sono la dimostrazione che con loro si possono realizzare grandi cose”.

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