Giovedì, 18 Luglio 2019 19:34

Il Giffoni Film Festival ricorda l’allunaggio a 50 anni dall’impresa di Neil Armstrong e Buzz Aldrin

La suspense, la scoperta, l’attesa e la meraviglia: un’escalation di emozioni e film d’eccezione, un susseguirsi di immagini che hanno rappresentato uno dei momenti più sorprendenti degli ultimi cinquant’anni. La maratona dell’allunaggio parte da #Giffoni2019, per un viaggio avvincente quanto coinvolgente. Lo sbarco del primo uomo sulla Luna, il 20 luglio 1969, ha segnato la storia e l'immaginario dell'intero genere umano e per Giffoni, che ha da sempre il raggiungimento degli obiettivi impossibili come missione, questa è un'ulteriore occasione per celebrare la forza dei pionieri. Così la Sala Blu – Grimaldi Lines si è trasformata per l’occasione in un pianeta tutto da scoprire: VIAGGIO NELLA LUNA di Georges Méliès ha dato il via alla maratona, per poi lasciare il posto all’attesissimo ODISSEA NELLO SPAZIO: 2001 del genio visionario Stanley Kubrick. Il viaggio è continuato a bordo della navicella APOLLO 13 di Ron Howard, passando per GRAVITY di Alfonso Cuaron fino alla proiezione del film di Damien Chazelle IL PRIMO UOMO. “Questi sono quei film che devono essere visti necessariamente – ha commentato Pietro, uno dei masterclasser che ha scelto di inaugurare il suo Festival con la maratona dedicata all’allunaggio -. L’occhio del cinema sulle cose scientifiche e spaziali mi incuriosisce sempre, immaginare quello che ancora non sappiamo e riuscire così a liberare quella fantasia e quella curiosità rappresentano quella virtù bella e stimolante che dovrebbe appartenere a ognuno di noi”.


Uno scambio di esperienze e opportunità, sancito da un dibattito appassionato che ha visto i giffoners lasciarsi andare ad un confronto sul cinema e il futuro. “Non sono convinta ci saranno altri film come questi che meritano di essere ricordati e celebrati – ha aggiunto una pungente Vittoria che da domani sarà protagonista della masterclass del Festival -. Lo spettatore vuole continuare a muoversi, invece il cinema resta fermo e si ispira al passato. Ma noi abbiamo bisogno di presente e futuro, fortuna ci siano ancora Festival come questo che provano a mettere in connessione persone che come noi vogliono vivere di questo”. E tornare alla bellezza della semplicità, come ha sottolineato la giffoner Valeria: “Questa corsa all’originalità non sempre paga, film come questi non perdono mai la bellezza perché sono contraddistinti dalla semplicità del vero e dell’autentico”. Magari sempre a Giffoni, tra cinquant’anni, la maratona sarà dedicata a quel cinema che i masterclassers hanno sognato e raccontato nel viaggio tra cielo e luna di ieri: “È il nostro desiderio più grande – hanno risposto insieme -. Sarebbe un allunaggio di meraviglia e emozioni”.

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Categoria: #Giffoni50Plus 25 Luglio
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