Martedì, 18 Agosto 2020 21:54

#Giffoni50, Bryan Cranston e Thea Sharrock: "La gentilezza è fondamentale"

“Buongiorno e grazie mille”: la voce squillante di Bryan Cranston saluta in italiano la Sala Truffaut di #Giffoni50, che un paio d’anni fa lo aveva accolto in presenza. “Avrei voluto essere lì dal vivo anche questa volta – ha detto l’attore dalla sua casa di Los Angeles – per celebrare un festival che si fa portavoce della nuova generazione. Siete voi ragazzi a raccontare le storie di domani e non vedo l’ora di ascoltarle. Ho amato moltissimo l’atmosfera del Giffoni e ho incontrato all’epoca gente stupenda”. L’ex interprete della serie cult Breaking Bad presenta in anteprima L’unico e insuperabile Ivan, lungometraggio in arrivo su Disney+ in esclusiva il prossimo 11 settembre.

Nel film, Cranston presta il volto a Mack, il proprietario di un minuscolo circo in un centro commerciale, che ha allevato il gorilla Ivan, oggi un esemplare adulto di 180 chili che oramai, cresciuto in cattività per vent’anni, ha dimenticato le origini da primate libero. Ivan è la star dello spettacolo, di cui fa parte un gruppo variegato e chiassoso di animali. Le dinamiche dello show cambiano con l’arrivo di una cucciola d’elefante, Ruby, che porta una ventata di freschezza e innocenza tra i personaggi e rimette in discussione la vita di tutti.

L’incontro dopo la proiezione ha coinvolto anche la regista Thea Sharrock, in collegamento dall’abitazione londinese: “Questo festival è unico e speciale e sono onoratissima di prenderne parte, anche se in questa forma. Per me è un privilegio – parole sue – poter ascoltare le reazioni e le opinioni dei ragazzi “a caldo”. Mi sembra quasi di essere nella stessa stanza con voi, sto provando una sensazione magica che mi fa mancare l’Italia ancora di più ma vi prego di prendervi cura gli uni degli altri e state al sicuro, di questi tempi è cruciale”.

Ai giurati che le hanno chiesto il messaggio del film – adattamento cinematografico del romanzo omonimo Katherine Applegate - ha poi risposto: “Non abbiamo la pretesa di dare tutte le risposte ma vogliamo chiederci come noi umani ci comportiamo con gli animali. In particolare durante la pandemia vedere questo film aiuta anche a capire che le basi della convivenza civile sono il rispetto e la gentilezza. Se pensi agli altri prima di te, ad esempio indossando una mascherina per il bene altrui, puoi capire tante cose. E se il film riesce a far passare questa idea ne siamo felici. Due cose mi hanno emozionato della storia. Innanzitutto il senso di responsabilità che ho provato nell'onorare una storia vera e tenere alto lo spirito di un romanzo amatissimo negli USA e che spero ora venga conosciuto ancora di più anche nel resto del mondo. E la seconda è la presenza di Bryan che ogni giorno sul set faceva scherzi e si comportava in maniera folle al punto di tenere alto il morale del set. Ci ha sempre messo allegria addosso e di questo lo ringrazio”.

Cranston aggiunge: “Quando leggo una sceneggiatura è fondamentale che mi colpisca a livello emotivo ,come successo in questo caso. Questo copione mi ha colpito per i temi di amicizia e gentilezza. E in seconda battuta mi ha fatto chiedere appunto se fosse giusto tenere aperti gli zoo oppure chiuderli per sempre”. Al pubblico, dicono, spetta l’ultima parola..

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