Martedì, 18 Agosto 2020 20:13

Giffoni Impact, Gaetano Pecoraro e Lodovica Comello raccontano la trasformazione del podcast

Trasformazione è la parola chiave. Succede a fronte di evoluzioni e cambiamenti in grado di lavorare sul pensiero, dove la tecnologia interviene sul rapporto tra consumatore e prodotto. Così la Masterclass Impact, presentata da Nicolò De Devitiis, racconta lo strumento del podcast, su cui puntano i grandi del settore, in particolare Dopcast, produttore di contenuti frutto della joint venture tra Sony Music Italia e l’agenzia MNcomm.

L’idea di Lino Prencipe, responsabile per Sony Music della distribuzione digitale dei contenuti prodotti sulle piattaforme digitali è una democrazia del settore. «La musica è stato il primo mondo a trasformarsi col digitale da vent’anni», ha spiegato Prencipe, «dove creatività e qualità dei contenuti regolano lo sviluppo». “Armisanti!” sarà il titolo dei racconti d’inchiesta curati dal giornalista siciliano Gaetano Pecoraro, concentrati su storie irrisolte di mafia. «Non sapevo assolutamente nulla dei podcast - ha detto - ho avuto delle proposte e ho lavorato sulle storie. “Armisanti!” è un vecchio culto siciliano rivolto agli spiriti morti nel sangue e nella violenza, che potevano diventare oggetto di preghiera per chi restava sulla terra. Secondo tale credenza anche un mafioso poteva diventare un riferimento, aiutando le persone a uscire da situazioni di pericolo. Noi raccontiamo quattro storie con un lavoro di gruppo, vite mafiose e morti ordinarie che casualmente incrociano la loro vita».

Lodovica Comello, attrice e conduttrice, ha realizzato un diario della sua esperienza di neo-mamma col podcast “Asciugona” giunto alla seconda stagione. «Ho raccontato ogni cosa di mio figlio Teo, provando a proteggerlo allo stesso tempo e non so cosa penserà quando sarà più grande. La cosa più simpatica, quando aveva ancora il cordone ombelicale, non appena mi fu messo in braccio, fu che mi fece cacca addosso immediatamente». L’intera storia è esplosa durante il lockdown, raccogliendo grande seguito. «Il podcast è nato per caso, per poi esplodere in coincidenza con la pandemia, tutto fatto in maniera domestica. La cosa che mi ha colpito immediatamente è il seguito, le domande di chi mi ascolta e le mamme che mi chiedono consigli di ogni sorta», ha aggiunto Comello. Il format del podcast, Dopcast in particolare, guarda al futuro dello storytelling, mettendo insieme ambiti diversi, sottolineando la forza della qualità e della creatività, in grado di superare i limiti dei prodotti video attuali, affondando nelle storie.

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