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PACIFIED

Category: Generator +18

Sinossi
Tati, un'introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono barcamenarsi tra le forze in conflitto che minacciano di far deragliare le loro speranze per il futuro. Nato da una collaborazione creativa di sette anni tra la comunità di "Morro dos Prazeres” e lo scrittore/regista, Paxton Winters, PACIFIED offre un ritratto fortemente intimo di una famiglia che cerca di trovare la pace in quel mutevole campo di battaglia urbano che chiamano casa.

Titolo Originale PACIFICADO
Categoria In concorso
Sezione Generator +18
Tipologia Lungometraggio
Anno di Produzione 2019
Durata 120'
Nazionalità Brasile
Regia di Paxton Winters
Soggetto di Paxton Winters, Wellington Magalhães, Joseph Carter
Sceneggiatura Paxton Winters
Fotografia Laura Merians
Montaggio Aylin Zoi Tinel
Scenografia Ricardo Van Steen
Costumi Bella Cardoso
Suono Miriam Biderman
Musiche Beto Villares
Interpreti principali Cassia Nascimento
Bukassa Kabengele
Débora Nascimento
Léa Garcia
Jefferson Brasil
José Loreto
Raphael Logam
Prodotto da Paula Linhares, Marcos Tellechea, Lisa Muskat, Darren Aronofsky, Paxton Winters

regista Paxton WintersPAXTON WINTERS
Il primo documentario di Paxton, SILK ROAD ALA TURKA, è stato realizzato mentre percorreva la Via della Seta con una carovana di cammelli per 18 mesi attraverso Cina, Kirghizistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Iran e Turchia. Il suo debutto cinematografico, CRUDE, su due escursionisti americani che mettono in scena il proprio rapimento, ha vinto il premio come miglior film al Los Angeles International Film Festival e un premio speciale della giuria al Seattle International Film Festival. La sua successiva sceneggiatura, una storia ambientata in Iraq intitolata OUTSIDE THE WIRE, è stata sviluppata nel Writer Lab del Sundance Institute. Tra i suoi lavori anche la regia della stagione finale della serie drammatica poliziesca turca ALACAKARANLIK (Twilight). Fluente in turco e portoghese, Paxton ha girato film in tutto il mondo dal Medio Oriente alla foresta pluviale amazzonica per BBC, Arte, Al Jazeera, CNN, TIME e l’olandese NOS. Paxton ha sviluppato il suo ultimo film PACIFIED con i membri della comunità di "Morro dos Prazeres", la favela di Rio de Janeiro dove risiede da 8 anni.

Dichiarazioni del regista
"Ho incontrato per la prima volta Maga Wellington, un carismatico e arguto fixer (i fixer sono locali che supportano giornalisti o cineasti in un paese a loro straniero, traducendo ma anche aiutando a trovare location o a muoversi in contesti pericolosi, n.d.t.), mentre giravo durante i miei primi giorni a Rio. Era prima della Coppa del Mondo e il governo brasiliano stava invadendo centinaia di favelas con l'intenzione di occupare queste enormi comunità controllate da bande di spacciatori ben armati. Presto Maga mi ha trascinato nella sua favela famosa per i suoi barbecue e le feste di 24 ore. Quando per la prima volta mi ha lanciato l'idea di trasferirmi lì, ho pensato che fosse pazzo. Ma poi la relazione che avevo si è conclusa e ho dovuto trovare una nuova casa nel pieno del boom economico che ha preceduto le Olimpiadi di Rio. Allora ho deciso di affrontare le mie paure e di trasferirmi "su in collina" per alcuni mesi fino a quando gli affitti non fossero tornati sulla terra. I primi mesi non sono stati facili, ma Maga, la sua famiglia e i suoi amici sono sempre stati lì per aiutarmi a trovare il mio equilibrio. Mano a man che la comunità mi si apriva lentamente, mi sono ritrovato a vivere in una rete altamente funzionale di relazioni in cui mi sentivo accolto e ironicamente, al sicuro. Maga e io insieme a Joseph Carter, un amico giornalista che da decenni si immerge in profondità in quest'area, abbiamo deciso di progettare un laboratorio per insegnare le basi della produzione cinematografica e forse produrre un documentario. Mentre procedevamo, tuttavia, ci siamo resi conto che aveva più senso costruire una storia di finzione basata su un insieme di storie reali della nostra comunità. L'idea per la produzione di PACIFIED non era solo quella di raccontare una storia avvincente, ma anche di collaborare in modo creativo con i miei amici, i vicini e i loro figli. Per noi era anche imperativo che la violenza della favela non fosse resa glamour e che i suoi residenti non fossero trasformati in stereotipi. Con l'adesione di più sostenitori e produttori, è stato essenziale per noi mantenere l'autenticità della storia e fare in modo che il progetto rimanesse centrato sulla comunità".

 

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(Brasile)
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