GIFFONI FILM FESTIVAL 2021 - 21.31 Luglio

Film

EMPTY MAN

Category: Edizione 2021

A 30 anni Federico ha già vissuto molte vite. E tutte di successo. Ma non basta, perché nulla di quello che ha fatto sembra valere granché; serve di più. Archiviato il mondo dell’intrattenimento, la frontiera è l'arte. Il suo lavoro comincia a destare attenzioni anche grazie all'uso sapiente della Rete: proprio il passato ripudiato fornisce a Federico gli strumenti per raggiungere il suo sogno.

Titolo Originale Empty Man
Categoria In concorso
Sezione GEx Doc
Tipologia Documentario, Lungometraggio
Anno di Produzione 2020
Durata 82'
Nazionalità Italia
Regia di Davide Romeo Meraviglia
Sceneggiatura Marco Ferrarini
Fotografia Anna Vigorelli
Montaggio Adalberto Lombardo
Suono Emanuele Misurina
Musiche Luca Longobardi
Interpreti principali Marco Montemagno
Simone Fugazzotto
Max Brigante
FavJ
Prodotto da Adalberto Lombardo
Produzione Lamp – Light and Motion Pictures (Italia)

Davide R MeravigliaRegistaDavide Romeo Meraviglia

Davide Romeo Meraviglia (Legnano, 1986) è autore e regista. Laureatosi in Communication Design al Politecnico di Milano, ha studiato cinema alla Musashino Art University di Tokyo. Tornato in Italia, ha arricchito la sua formazione presso IED-Officine con alcuni maestri d’eccezione, tra cui Silvio Soldini, Pierfrancesco Favino, Paolo Borraccetti, Fabrizio Donvito, Nicola Giuliano, Luigi Lonigro. Parallelamente ad una carriera pubblicitaria - durante la quale firma progetti per importanti brand internazionali - in campo cinematografico realizza diversi cortometraggi tra Italia e Giappone. Il primo mediometraggio da regista RIESCO A SENTIRTI è del 2009, seguito negli anni da numerose esperienze come autore, regista e produttore, con le quali ottiene vari riconoscimenti nazionali ed internazionali, tra cui il premio “Nuovi Talenti” nel 2014 all’International Grand Prix Advertising Strategies per la creazione della serie TV MY DREAM HOUSE. Nel 2017 ha diretto il cortometraggio LITTLE STEPS, con la supervisione artistica di Paolo Borraccetti, Ambra Angiolini e Adriano Giannini, realizzato nell'ambito della campagna Generazione Y di Lancia, per il quale è stato selezionato alle London Lift-Off Sessions nella categoria “Best Live Action”. Nel 2018 è stato scelto dalla Campari per co-dirigere il film docu-fiction ELISIR, prodotto da Double. EMPTY MAN è il suo primo lungometraggio.

Dichiarazione regista
Grazie al produttore del film, Adalberto Lombardo, ho avuto la fortuna di conoscere personalmente Federico nel 2011. Già allora ero affascinato dai suoi quadri, che realizzava in segreto. Nel 2019, mi trovavo su un set, durante una pausa, quando qualcuno della troupe lo nominò. Ne nacque un acceso dibattito tra chi adorava e chi odiava questo personaggio, ma realizzai che nessuno di loro conosceva la vera storia di Federico. L'episodio continuava a tornarmi in mente, finché decisi di chiamare Adalberto per dirgli che dovevamo fare un film su Federico: la sua storia era troppo affascinante per non essere conosciuta. [...] Questo ‘viaggio’ lo volevo mostrare nel modo più sincero possibile, standogli sempre a fianco, con una piccola e discreta, quasi impercettibile camera a mano, un’immagine spesso sporca senza alcuna patina per essere sempre veritiera, in modo da mostrare il personaggio e la persona come se lo spettatore fosse di fianco a lui. Abbiamo scelto di raccontare la dualità di Federico, di un artista che vuole mantenere un rapporto costante sui social media con i suoi follower, che seguono e apprezzano la sua arte, mentre al contempo cerca di entrare in un mondo, quello dell’arte ‘istituzionale’ che ai livelli più alti non vuole avere nulla a che fare con tutto quello che è l’universo social. Federico vive a cavallo tra questi due mondi, incapace di rinunciare all’uno o all’altro, disperatamente in cerca di un modo per farli convivere.[...]Il film è stato girato tra settembre 2019 e febbraio 2020 quando lo scoppio della pandemia ci ha costretti ad una pausa forzata che ci ha però consentito di analizzare con attenzione il materiale permettendoci di cogliere sfumature e piccolezze che altrimenti ci sarebbero sfuggite e che invece completano la nostra storia. Ci siamo resi conto che il film c'era già tutto, non c'era bisogno di acquisire molto altro. Anzi, la pandemia ci ha consegnato il giusto finale. Alla fine del film vediamo Federico ancora alle prese con la sua sfida, ancora deve lottare per affermarsi. Siamo noi spettatori del 2021 che, dopo aver visto come il mondo dell’arte si sia dovuto adattare all’online per sopravvivere, sappiamo adesso quanto fosse profetica la sua visione. Adesso sappiamo che “Empty Man” non è la storia di un artista con un credo peculiare che lotta per vederlo riconosciuto: è piuttosto la storia di un visionario che ha saputo prevedere un cambiamento epocale, anticipandolo anche a costo di rischiare tutto.

Produzione
festival contact
Lamp – Light and Motion Pictures (Italia)
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