Film Giffoni Edizione 2021

MICA

Category: Elements +10

Mica, un ragazzo dei bassifondi, viene assunto come tuttofare in un elegante tennis club a Casablanca. Lì viene notato da Sophia, ex campionessa di tennis, che lo prende sotto la sua ala protettrice.

Titolo Originale Mica
Categoria In concorso
Sezione Elements +10
Tipologia Lungometraggio
Anno di Produzione 2020
Durata 104'
Nazionalità Francia, Marocco
Regia di Ismaël Ferroukhi
Sceneggiatura Fadette Drouard, Ismaël Ferroukhi
Fotografia Eva Sehet
Montaggio Elif Uluengin
Scenografia Samir Issoum
Costumi Assia Ismaili
Suono Mohamed Timoumes
Trucco Abderrahman Rajsse
Interpreti principali Zakaria Inan
Sabrina Ouazani
Mohammed Azelrab Kaghat
Nabil Elboukhari
Rachid Fekkak
Laila Haddadi
Moumen Mekouar
Ali Missoum
Mustapha Rachidi
Prodotto da Ulysse Payet, Denis Carot, Lamia Chraibi , Marie Masmonteil

Ismael FerroukhiIsmael Ferroukhi

Ismaël Ferroukhi è un regista e sceneggiatore franco-marocchino. Nato a Kenitra nel 1962, Ferroukhi è emigrato in Francia in gioventù ed è cresciuto in una piccola città del sud. Ha ottenuto visibilità nel 1992 con il suo cortometraggio L'EXPOSÉ, che ha vinto due premi (Kodak e premio per il miglior cortometraggio) al Festival di Cannes. Il suo primo lungometraggio, LE GRAND VOYAGE, ha vinto il Leone del Futuro per la miglior opera prima al Festival di Venezia nel 2004. Il suo penultimo film FREE MEN è stato presentato al Festival di Cannes nel 2011.

Dichiarazione regista

“I miei ultimi due film, LE GRAND VOYAGE e FREE MEN, sono stati entrambi girati in parte in Marocco, il mio paese d’origine. In seguito a queste due esperienze, è cresciuto in me il desiderio di fare un film in Marocco. Colpito dalla brutalità delle disuguaglianze sociali nel paese, mi sono interessato al destino dei giovani che sono sopraffatti dalla povertà e dalla disperazione e il cui unico sogno è fuggire in Europa.

MICA racconta il viaggio di un bambino povero che vuole migliorare la sua situazione in un mondo in cui la società è regolata dalla legge della disuguaglianza. Strappato dal suo ambiente familiare in campagna per lavorare in un club di tennis a Casablanca, Mica rimarrà scioccato di fronte a un mondo di cui non sa nulla. Costretto a mantenere la sua famiglia, il ragazzo dovrà affrontare umiliazioni, disprezzo e oppressione, senza potersi ribellare. Ma, grazie a due incontri chiave, si renderà conto gradualmente di poter cambiare il proprio destino.

Disegnando il ritratto di un personaggio giovane, sincero, coraggioso e accattivante, volevo realizzare un film umano, positivo, solare e poetico, anche se radicato nella realtà. Volevo che questo film rimanesse leggero, anche nelle situazioni più drammatiche. Volevo che fosse pieno di giovinezza, spontaneità ed energia, soprattutto lavorando con giovani attori, dilettanti e professionisti.

MICA è anche un film pieno di speranza, una storia di successo, perché il Marocco è un paese che sta progredendo nonostante le difficoltà; la società è nel pieno di una grande trasformazione. Nonostante gli ostacoli che Mica deve affrontare, voglio dimostrare che è possibile sognare una vita migliore senza dover per forza lasciare il paese. Ho anche pensato che fosse importante mostrare il ruolo che lo sport può svolgere come mezzo di progresso sociale nel mondo di oggi. Anche se è chiaro che la posta in gioco per Mica è di gran lunga superiore a quella dello sport. La comunità del tennis mi sembra uno sfondo ideale per mostrare lo scontro tra le diverse classi sociali che compongono la società marocchina.

Due personaggi sono essenziali per il viaggio di Mica e ho voluto sottolineare i loro atti di gentilezza, la loro offerta di aiuto. Non avendo un padre, Mica trova due figure paterne in Sophia e Hajj Kaddour. Entrambi gli trasmettono, a modo loro, la loro conoscenza e la loro visione del mondo, una moderna e l'altra più tradizionale. Con MICA volevo fare un film universale, rivolto a un pubblico di bambini e adolescenti, oltre che adulti. È un film per famiglie, la storia di un apprendistato, pieno di speranza, solidarietà e umanità, tutte virtù quanto mai essenziali nel mondo di oggi. Per tutti questi motivi questo progetto mi è particolarmente caro.”

Produzione
Elzevir Films (Francia)
www.elzevirfilms.fr

La Prod (Marocco)
www.laprod.ma

Distribuzione internazionale
festival contact
Orange Studio (Francia)
www.orange-studio.fr