Film Giffoni 2022

ROOKIES

Category: Gex Doc

Nel cuore di Parigi, un prestigioso liceo accetta una scommessa audace: integrare gli studenti dei quartieri popolari e interrompere il circolo vizioso del fallimento scolastico attraverso la danza e l'hip hop. 

Titolo Originale Rookies
Categoria In concorso
Sezione GEx Doc
Tipologia Documentario, Lungometraggio
Anno di Produzione 2022
Durata 115'
Nazionalità Francia
Regia di Thierry Demaizière, Alban Teurlai
Sceneggiatura Elsa Le Peutrec, Thierry Demaizière, Alban Teurlai
Fotografia Alban Teurlai
Montaggio Alban Teurlai
Suono Emmanuel Guionet
Musiche AVIA
Con Charlotte Saudrais, Erwan Schamaneche, Michelle Kibebe, Nathanaël Marante, Ketsia Chayni Obame, Maxime Auber, Mélissa Joseph, Aniss Orblin, David Bérillon, Pascale Guy, Christophe Barrand, Théophile Bensusan a.k.a Joker, Laura Defretin a.k.a Nala
Prodotto da Stéphanie Schorter, Romain Icard, Thierry Demaizière, Alban Teurlai
Produzione Falabracks (Francia)
orario ingresso 24 LUG - Sala Galileo ore 14:45

ORIGINAL Portrait Thierry Demaiziere Alban Teurlai Pablo ReyThierry Demaizière e Alban Teurlai

Thierry Demaizière ha iniziato la sua carriera come reporter per RTL nel 1985. Ha viaggiato in Cina, Afghanistan, Somalia, Iran e Israele. È stato l'unico giornalista radiofonico francese presente a Baghdad durante la prima guerra del Golfo. Dal 1997 gli vengono affidate su RTL interviste quotidiane a personalità di rilievo. Come intervistatore-ritrattista, il suo tono e la sua sensibilità unici sono diventati rapidamente un vero marchio di fabbrica: Thierry Demaizière «racconta» i suoi soggetti il ​​più da vicino e il più equamente possibile, per rivelarli con complessità e ricchezza. Nel 2001 Thierry Demaizière passa dalla radio alla televisione: realizza il famoso «Ritratto» nel settimanale Sept à Huit su TF1 fino al 2018.
Nel 2004 conosce Alban Teurlai, montatore di numerosi cortometraggi, clip e spot pubblicitari. Thierry Demaizière e Alban Teurlai iniziano a co-dirigere documentari per le più importanti emittenti francesi, da France Télévisions a Canal+. Si definiscono ritrattisti, dirigendo 11 film in dieci anni, principalmente sensibili ed eleganti documentari su celebrità come Karl Lagerfeld, Vincent Lindon, Fabrice Lucchini, Lilian Thuram, o sconosciuti: coppie, soldati... I loro film si distinguono per la loro dimensione formale: questi ritratti quasi impressionistici godono di un’eccezionale cofra estetica, sia nelle riprese che nel montaggio. RESET, che ripercorre l'avventura di Benjamin Millepied dalla sua nomina a direttore del balletto all'Opera di Parigi, riscuote uno straordinario successo di critica e viene selezionato al Tribeca Film Festival nel 2016. Anche ROCCO, lungometraggio uscito in Francia nel 2017, è stato un successo di critica. LOURDES, nominato nella categoria Miglior documentario del César 2019 e distribuito in Francia a maggio 2019, è un successo nelle sale. tra i loro lavori più recenti c’è MOVE, una serie di documentari per Netflix su 6 grandi coreografi (Akram Khan, Ohad Naharin, Lil Buck & Jon Boogz, Israel Galvan e Kimiko Versatile).

Dichiarazione dei registi

Alban Teurlai: David Bérillon, insegnante di sport, ex ballerino e grande fan dell'hip-hop, ha avuto l'idea di creare la classe, unica in Francia. Voleva andare nelle periferie – che possono essere posti molto difficili – e trovare ragazzi che amano l'hip-hop e portarli al liceo Turgot nel centro di Parigi. È stato sostenuto dal preside, il sig. Barrand, che è andato contro il normale approccio educativo nazionale e ha deciso di eliminare le zone geografiche per la scolarizzazione. Gli studenti ballano, pur mantenendo buoni voti a scuola, quindi combinano eccellenza educativa e artistica. Sono istruiti da ballerini e coreografi professionisti, sono incoraggiati a partecipare ad altri eventi culturali, vengono portati al teatro di Chaillot e ai concerti a La Villette e riprendono i loro studi grazie alla danza.
Thierry: È stato molto coraggioso da parte del signor Barrand perché di solito i presidi fanno tutti gli sforzi per ottenere i migliori risultati possibili, in modo che la loro scuola sia ben posizionata nelle classifiche. Mentre qui Barrand sapeva che stava rischiando di vedere diminuire il tasso di studenti diplomati con buoni voti, ma era orgoglioso di intercettare gli studenti a rischio di abbandono scolastico per riportarli all’interno del sistema educativo.
Alban: l’insegnante David Bérillon è il sogno di ogni documentarista! Ha molto carisma e un'autorità naturale con gli studenti. È un allenatore eccezionale. È dappertutto e adora i suoi studenti. In breve, è una persona affascinante.
Thierry: David è un servitore modello della Repubblica, l'insegnante che vorresti che avessero i tuoi figli. Insegna, ascolta e infonde valori; attraverso l'hip-hop insegna ai suoi studenti a diventare cittadini. Rispetto!
Alban: Ovviamente gli studenti hanno impiegato un certo tempo per adattarsi, ma è successo in modo del tutto naturale. Un tema che emerge abbastanza spesso nell'hip-hop è la rappresentazione. Sono orgogliosi di rappresentare i loro coetanei, il loro quartiere, la loro scuola superiore e il movimento hip-hop. E per la visibilità non c'è niente come una fotocamera, meglio ancora una cinepresa.
Thierry: Una delle loro maggiori preoccupazioni era sapere come, due o tre anni dopo, si sarebbero sentiti riguardo al loro look, ai loro capelli e al loro aspetto generale. Li abbiamo ripresi nel 2018-2019 nel mezzo dell'adolescenza, in un'età in cui il corpo cambia molto. Hanno l'apparecchio e l'acne. Un bambino è venuto a trovarmi, molto preoccupato, e mi ha chiesto: “Hai intenzione di conservare le riprese fatte all'inizio dell'anno?" Ho detto di sì, perché? "È terribile, non avevo ancora la mia frangetta!"
Alban: Ma poi hanno finito con il dimenticare che li stavamo filmando. Quei ragazzi hanno 15 anni, sono nati con uno smartphone in mano. Fanno riprese e vengono filmati da quando sono nati, quindi non pensano neanche più alla presenza della telecamera. Non hanno mai guardato la telecamera, la sua presenza non ha mai cambiato nulla nel loro comportamento. Dopo due giorni di riprese, avevano completamente integrato la troupe nella loro routine quotidiana, anche se eravamo solo in tre: Thierry, l'ingegnere del suono e io. Siamo riusciti a tenerci alla larga da loro, in un angolo della classe o della palestra. Dopo tre giorni, siamo entrati a far parte della classe”.

Produzione
Falabracks (Francia)
www.falabracks.com

Distribuzione internazionale
Festival contact
Le Pacte (Francia)

www.le-pacte.com