Concorso Ufficiale Giffoni 2019

A COLONY

Category: Generator +13

Sinossi
Mylia, una timida ragazzina di 12 anni, sta per lasciare la nativa campagna per iniziare la scuola superiore. Mylia fa del suo meglio per affrontare, talvolta goffamente, l’ambiente nuovo e ostile, gestendo le assurdità, i disagi e le piccole vittorie dell’adolescenza. Lungo il cammino incontra Jimmy, un giovane indigeno emarginato della vicina riserva, che l’aiuterà a restar salda alle sue posizioni e a comprendere chi lei sia veramente.

Titolo Originale UNE COLONIE
Categoria In concorso
Sezione Generator +13
Tipologia Lungometraggio
Anno di Produzione 2019
Durata 102'
Nazionalità Canada
Regia di Geneviève Dulude-De Celles
Sceneggiatura Frank Berry
Fotografia Léna Mill-Reuillard, Etienne Roussy
Montaggio Stéphane Lafleur
Scenografia Éric Barbeau
Costumi Eugénie Clermont
Suono Marie-Pierre Grenier
Musiche Mathieu Charbonneau
Interpreti principali Émilie Bierre
Irlande Côté
Jacob Whiteduck-Lavoie
Cassandra Gosselin-Pelletier
Robin Aubert
Noémie Godin-Vigneau
Prodotto da Fanny Drew, Sarah Mannering

 regista Geneviève Dulude DecellesGENEVIÈVE DULUDE-DE CELLES
Il primo corto di Geneviève Dulude-De Celles "The Cut" ha vinto il premio come miglior corto internazionale al Sundance Film Festival 2014 oltre a dozzine di altri riconoscimenti ed è stato selezionato in oltre 80 festival internazionali. L’anno successivo Geneviève ha realizzato "Welcome to F.L.", un documentario presentato in anteprima al TIFF che ha vinto il premio come miglior nuovo talento al RIDM guadagnando due nomination al Canadian Screen Awards. "A Colony", il suo primo lungometraggio, debutta alla Berlinale 2019 e vince i premi Grand Jury e People’s Choice – Canadian Feature Film al Festival du cinéma de la ville de Québec e il premio come miglior lungometraggio canadese al Festival International du Cinéma Francophone en Acadie.

Dichiarazioni del regista
"Mi piace il doppio senso della parola (Colonia n.d.r.) che per me è una corretta rappresentazione dei due livelli di interpretazione del film: c’è una riflessione sul concetto di collettività, in altre parole una “colonia” come gruppo di persone che vivono nella stessa comunità, e un cenno implicito alla connotazione storica e territoriale della parola, alla quale alludono anche il corso di storia e la relazione di Mylia e Jimmy. […] Volevo rappresentare una bambina mentre si avvia lentamente verso l’adolescenza. Sono convinta che questo shock possa rivelarsi più brutale e cruento della transizione all'età adulta. È così che l'ho vissuto anni fa, e sembra che da allora le cose non siano cambiate: ai bambini si chiede di comportarsi da adulti sempre più velocemente. C'è una certa pressione per eliminare ogni traccia visibile dell'infanzia, per rompere questa immagine infantile data dal corpo. Per fare questo i bambini si impegnano a comportarsi da adulti fin dalla più tenera età, cambiando drasticamente durante tale processo. Per le ragazze, questo significa diventare donna adottando determinati codici (sessualità attiva, rapporti seduttivi con le loro controparti maschili, stile di abbigliamento, trucco)".

 

produzione
Colonelle Films
(Canada)
www.colonellefilms.com

distribuzione internazionale
festival contact
Indie Sales
(Francia)
www.indiesales.eu

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