I RAGAZZI DEL CINEMA AMERICA

28 LUGLIO

Biografia

Nel 2012 un gruppo di amici ventenni salva dalla demolizione il Cinema America di Trastevere, fonda l’associazione “Piccolo Cinema America”, oggi “Piccolo America”, e inizia a colorare Roma con grandi arene estive gratuite. Da San Cosimato fino a Ostia nasce così “Il Cinema in Piazza”: «Vogliamo portare il cinema dove il cinema non c’è. Vogliamo riaprire le sale cinematografiche salvandole dall’abbattimento e dalla speculazione. Coi nostri proiettori, vogliamo far conoscere il grande schermo alle nuove generazioni. Noi siamo quei ragazzi e ora stiamo lavorando per riaprire il Cinema Troisi di Via Induno».

Valerio Carocci, 29 anni, di Rebibbia. È presidente dell’Associazione Piccolo Cinema America e anima storica del gruppo che, con varie forme d’iniziativa e proteste, dal 2011 chiede di aumentare gli spazi culturali dedicati ai giovani nella Capitale. Cura i rapporti con le istituzioni e il mondo del cinema italiano. Porta la sua firma la lettera con cui Roberto Benigni si è convinto a sostenerli (anche) nel ricordo di Troisi a cui è dedicata la sala affidata ai ragazzi.

Giulia Flor Buraschi, 24 anni ed è cresciuta a Cinecittà. Lei è stata la socia più giovane dell’associazione Piccolo America, quasi una mascotte. Oggi è maggiorenne e studia Scienze della Formazione alla Sapienza, ma quando ha iniziato la sua attività con gli altri ragazzi di anni ne aveva solo 14. Nel gruppo si occupa di verificare che ogni membro svolga il compito di cui si è preso carico, una sorta di coordinatrice e supervisore che consente di ottimizzare le competenze.