BIRDS OF PASSAGE

Category: Edizione 2015

Sinossi
Per Cathy non è sempre facile essere nata il 29 febbraio, soprattutto quando per il suo decimo compleanno il padre le regala un uovo che è sul punto di schiudersi. Ma è probabilmente meno difficile che essere affetti da miopatia, come la sua migliore amica Margaux. 
Quando l’uovo si schiude alla presenza di Margaux, ne esce un anatroccolo convinto che la bambina sia sua madre. Ma Margaux non è in grado di prendersi cura dell’anatroccolo, perché è bloccata su una sedia a rotelle e presto dovrà andare a vivere in un istituto. I suoi genitori decidono allora di sbarazzarsi dell’uccello. Quando Cathy e Margaux scoprono che l’anatroccolo è destinato a diventare cibo in scatola, intraprendono un avventuroso viaggio per salvarlo.

Titolo Originale LES OISEAUX DE PASSAGE
Categoria In concorso
Sezione Elements +10
Tipologia Lungometraggio
Anno di Produzione 2015
Durata 84'
Nazionalità Belgio, Francia
Regia di Olivier Ringer
Sceneggiatura Yves Ringer, Olivier Ringer
Fotografia Mihnea Popescu
Montaggio Alanté Alfandari
Suono Vincent Mauduit, Igor Thomas-Gerard
Musiche Bruno Alexiu
Interpreti principali Clarisse Djuroski (Cathy)
Léa Warny (Margaux)
Alain Eloy (il padre di Cathy)
Myriem Akkhediou (la madre di Cathy)
Angelo Dello Spedale (il padre di Margaux)
Jeanne Dandoy (la madre di Margaux)
Prodotto da Yves Ringer, Antoine Simkine

LODP ORinger OKOlivier Ringer
Nato nel 1961 a Bruxelles. Dopo aver girato i cortometraggi GOOD e HAUTE PRESSION, nel 2006 ha diretto il suo primo lungometraggio, POM LE POULAIN. Il suo secondo lungometraggio, ON THE SLY (À PAS DE LOUP, 2011), ha partecipato al Festival di Berlino 2011 nella sezione Generation, e ha vinto il premio ECFA 2012 (European Children’s Film Association) come miglior film europeo per bambini. BIRDS OF PASSAGE è il suo terzo lungometraggio.

Dichiarazioni del regista
“La maggior parte dei film e dei giochi per il pubblico giovane portano i bambini in mondi virtuali che non esistono. Io vorrei offrire loro una storia vera, semplice, naturalistica, con temi e fatti che potrebbero essere vissuti dagli stessi bambini.
“Cercando di proteggere i nostri figli per ciò che noi crediamo sia ‘il loro bene’, li induciamo a credere al messaggio ricorrente secondo il quale la vita è pericolosa, anche se in alcune situazioni forse è giusto farlo. Li induciamo anche a credere che l’avventura non fa parte della vita, perché l’avventura è, in sostanza, piena di imprevisti. Eppure è, senza alcun dubbio, l’imprevisto che dà sale alla vita. E così, in qualche modo, volendo proteggere le vite dei nostri figli, rischiamo di impedire loro di vivere...
“Da quando ha iniziato a frequentare a scuola, la mia figlia più piccola condivide gli anni della sua istruzione con una bambina affetta da miopatia. E quando le domandiamo chi sia la sua migliore amica, risponde invariabilmente: ‘Margaux’. Questa bambina, quando era più piccola, poteva unirsi ai giochi dei suoi compagni di scuola. Nel corso degli anni, si è ritrovata sempre più isolata nelle sue relazioni con gli altri bambini a causa della disabilità dovuta alla sua malattia. Ciononostante, trasuda un così grande entusiasmo per la vita e un tale amore per il poco tempo che le resta, che il suo comportamento ci porta a interrogarci sul nostro rapporto con la vita e con il mondo che ci circonda. Margaux sa che il suo tempo sulla Terra non è lo stesso tempo dei suoi amici, e questo tempo lo vive senza sciupare il presente. Con il passare degli anni, la comunicazione verbale con Margaux è diventata praticamente impossibile, ma i suoi amici hanno sviluppato con lei una straordinaria complicità non verbale. Partendo dall’osservazione di Margaux e dalla comprensione della sua malattia, non ho voluto assolutamente sviluppare una storia patetica: voglio invece che questa storia sia un’avventura positiva che trasmetta, ai bambini e ai genitori, l’idea che è meglio vivere la vita senza porsi troppe domande sui rischi inerenti al semplice fatto di vivere.
“L’introduzione del piccolo anatroccolo nella vita di Margaux, facendole assumere suo malgrado il ruolo di madre, è l’impulso che le permetterà di vivere un’avventura nel corso della quale lei investirà tutte le sue energie per la sopravvivenza e l’indipendenza dell’anatroccolo. Insieme alla sua migliore amica, supererà i limiti che le sono stati imposti, continuando così a vivere più a lungo possibile con l’amica di una vita. Mi sembra inoltre importante il fatto che questa storia sia raccontata dal punto di vista di Cathy, la migliore amica di Margaux, di modo che il messaggio inviato da Margaux venga ricevuto dal personaggio principale, con cui i giovani spettatori possono identificarsi. Proprio come possono identificarsi con il rapporto che Cathy intrattiene con Margaux. Le due amiche sono state vicine l’una all’altra da quando erano molto piccole, e, sebbene la comunicazione che hanno sviluppato tra loro sia ‘diversa’, Cathy non si sofferma sulla disabilità della sua migliore amica. A lei questo rapporto sembra del tutto normale. Vivendo questa avventura con la sua amica e diventando consapevole della sua responsabilità verso l’anatroccolo, Cathy maturerà e crescerà, cambierà il suo modo di vedere le cose, lei, che è a una svolta della sua vita, non è più una bambina, e non è ancora un’adolescente. Come Margaux, Cathy imparerà a gustare il presente.
“La storia di Cathy e Margaux dovrebbe interpellare direttamente i giovani spettatori, perché li mette di fronte una domanda che tutti i bambini inconsciamente si portano dentro: riuscirò a essere indipendente e autosufficiente come un adulto? Ciò che dovrebbe affascinarli di Margaux e Cathy, è il fatto che le due bambine agiscono prendendo la decisione di partire e di vivere la loro avventura fino alla fine, affinché il loro ‘figlioletto’ voli con le proprie ali, in senso letterale e figurato. Dentro di sé, tutti i bambini sanno che questo è ciò che avverrà un giorno, quando saranno cresciuti. Vedendo Margaux raggiungere i suoi obiettivi nonostante la sua disabilità, vedendo Cathy rivelarsi in grado di soddisfare tutti i bisogni fondamentali durante questa avventura, i bambini si sentiranno rassicurati. Perché se Cathy e Margaux ci riescono, dovrebbero riuscirci anche loro. E diventare adulti diventa un viaggio che sembra alla loro portata, nonostante le difficoltà e i rischi.
“I nostri figli sono inondati da film d’animazione o in computer grafica, come se non riuscissimo a raccontare loro storie calate nella realtà, e come se avessimo qualcosa da nascondere. Con BIRDS OF PASSAGE, voglio portarli in una storia vera e immergerli in un’avventura radicata all’interno di una realtà e di riferimenti culturali nei quali possono riconoscersi”.

produzione
Ring Prod
Les Films d’Antoine
Good Lap
RTBF

distribuzione internazionale
Attraction Distribution
5455 De Gaspe Ave., Suite 803, H2T 3B3 Montréal - Canada
phone +1 5148461222
fax +1 5148461227
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.attractiondistribution.ca

festival contact
Ring Prod
16 place de l’Université, 1348 Louvain-la-Neuve - Belgium
phone +32 3440785
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.ringprod.be