Sabato, 20 Luglio 2019 20:17

A #Giffoni2019 Jacob, Mimmi And The Talking Dogs, You Deserve A Lover E Giant Little Ones incantano i giurati

Energia e curiosità, fantasia e vivacità: è la proiezione riservata agli Elements +6 della 49esima edizione del Festival. JACOB, MIMMI AND THE TALKING DOGS, tra realtà e fantasia, ha entusiasmato i jurors che insieme al regista Edmunds Jansons hanno riempito di gioia la Sala Lumière. “Vi guardo e capisco la bellezza – ha salutato così i giffoners Jansons -. Sento che il messaggio del film è arrivato forte e chiaro ed è meraviglioso vedere la curiosità nei vostri occhi, rappresenta uno stimolo necessario”. La storia di Rocca e la sua simpatia hanno convinto i piccoli giurati, tante le domande e le promesse che hanno contraddistinto l’incontro. Tra superpoteri e desideri, sempre con il sogno di un mondo migliore e sorridente.

YOU DESERVE A LOVER di Hafsia Herzi ha invece coinvolto i Generator +18 con una storia di amori e tradimenti. La regista, emozionata e entusiasta, in Sala Lumière con i giurati ha raccontato come è nata l’idea di una vicenda così tormentata e movimentata: “L’amore è tutto quello di cui abbiamo più bisogno ragazzi – ha commentato la regista -. Difendetelo sempre, e difendete sempre voi stessi. Non lasciatevi mai spaventare da quei grandi che vogliono annullare i vostri sogni, stasera torno a casa con un po' di amore in più e con un’accoglienza che mi ha fatta sentire davvero importante”.

Una giornata all’insegna delle emozioni per i giurati della 49esima edizione del Festival, che tra forti applausi hanno accolto anche il film di Keith Behrman: un racconto intimo e sincero ha parlato al cuore dei Generator +16 per un messaggio di libertà forte e pulsante. “Sono cresciuto in una società sopraffatta dall’omofobia e ho visto tante persone togliersi la vita per il peso di un commento e di un’offesa – ha raccontato il regista di GIANT LITTLE ONES -. Questo film è nato proprio dall’esigenza di testimoniare che l’amore è libero di presentarsi in qualsiasi forma, e che la superficialità e la cattiveria non possono toglierci la speranza e la libertà. Dobbiamo accettare quello che siamo e quello che gli altri sono – ha continuato -. Le cose che non conosciamo devono affascinarci e stimolarci, non vanno perseguitate”.

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