Sabato, 20 Luglio 2019 20:11

Sara Serraiocco sbalordita da Giffoni: “Ha vinto l’impresa di avvicinare i giovani al cinema”

Questo festival ha il compito di trasmettere ai giovani la nostra passione. È un’impresa ardua avvicinare i giovani al cinema: voi ci state riuscendo e io mi sento parte di questa narrazione”. Sara Serraiocco torna a Giffoni per la seconda volta e si dice “contentissima di esserci”. Perché, confessa, “ci sono stata già tre anni fa e sono rimasta sbalordita”. L’attrice di Pescara, premio Biraghi come esordiente nonché Globo d’Oro alla miglior attrice per il ruolo di Rita nel film Salvo di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, ribadisce di essere “contenta delle scelte fatte”, portate avanti con la “determinazione di mettersi alla prova”, e ammette di sentirsi “fortunata” per aver iniziato il suo lavoro da giovane. Non nasconde l’impegno costante, la volontà di “prendere tutto da tutti per arricchire l’esperienza”, anche all’estero. E rivela: “Ho lavorato tantissimo sul mio inglese, uno dei problemi per cui noi italiani abbiamo difficoltà a entrare nel mondo del cinema internazionale”. Sara, protagonista del film di Giovanni Veronesi Non è un paese per giovani, riflette sul proliferare di progetti spesso privi di contenuto: “Lo spettatore ha sempre meno attenzione nei confronti dell’immagine che percepisce. Pensiamo a Instagram: dobbiamo colpire chi guarda in due o tre secondi altrimenti passa avanti. Anche i registi sono in difficoltà con le produzioni, alla costante ricerca del colpo di scena per evitare che lo spettatore si annoi”. E sulle serie tv non ha dubbi: “Siamo diventati bulimici, non ci bastano mai”.

 

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