Sabato, 20 Luglio 2019 15:52

Andrea Prete ai Masterclassers: “Il domani è una sfida quotidiana”

Il presidente di Confindustria Salerno esalta Giffoni: "Il Festival ha appeal nel mondo intero"

Il racconto di sé, della sua storia di imprenditore, delle sfide quotidiane da affrontare. Il presidente di Confindustria Salerno, Andrea Prete, si apre ai ragazzi della Masterclass Connect, li sprona a "seguire i propri desideri" ma, al tempo stesso, a "scelte razionali" che mettano in conto il mismatching, il mancato incontro, spesso, tra la domanda e l’offerta di lavoro. E, soprattutto, li esorta: "Ragazzi, studiate, servono preparazione e competenza".

È un fiume in piena, Prete. Stimolato anche dal trovarsi a un "Festival, come il Giffoni, che cresce sempre di più, con un appeal sempre maggiore, sul territorio e nel mondo intero". Ed è desideroso, il presidente degli industriali salernitani, del confronto: "Mettetemi in difficoltà. Fatemi domande". Parte proprio dalle domande dei masterclasser il suo racconto di "imprenditore per caso, non per scelta". "Sono un ingegnere, mio padre venne meno quando mi stavo laureando. Io e mia sorella – racconta – mandammo avanti l’azienda e, al tempo stesso, mi laureai con il massimo dei voti". Una precisazione necessaria per veicolare un messaggio: "Chi studia ha più chances. Occorre una preparazione di base ma bisogna adeguarsi alle attuali tecnologie, bisogna mettersi al passo. La competenza è fondamentale".  

Eppure, per fare l’imprenditore occorre anche altro: "Qual è il segreto per fare l’imprenditore da quarant’anni? Quarant’anni volati perché è un lavoro non ripetitivo. Non avrei desiderato fare altro: è stata una scelta di libertà". E spiega: "Questo è un mestiere che non ha la certezza del domani, quindi bisogna accettare la sfida quotidiana. La sfida sta nel sapere che il giorno dopo non sai cosa succede, ma questo diventa uno stimolo in più. Premesso che la variabile tempo è fondamentale, è necessario saper prendere le decisioni nel minor tempo possibile. Chi fa questo mestiere deve avere la capacità di reagire e soprattutto capire il mondo dove sta andando".

Del resto, capire il mondo dove va è anche la sfida di Giffoni: "È stato complicatissimo far capire che non è solo un festival – l’intervento del direttore Claudio Gubitosi – Dieci anni fa la sfida: da film festival a Giffoni Experience. Ma oggi la sfida è già cambiata, perché un’idea ha bisogno di svilupparsi in tante vite diverse, come una persona. Perciò parliamo già di Giffoni Opportunity".

L’intento del presidente di Confindustria è fornire ai masterclassers indicazioni sul futuro. E parte da lontano: "Tutta la tecnologia che ha portato 50 anni fa l’uomo sulla Luna era 500mila volte inferiore a quella che c’è in un cellulare. Ebbene, tutti, guardando al futuro, pensavano a macchine volanti ma non ai cellulari". Insomma, "la proiezione sul futuro è difficile da immaginare. Ma volendo pensare a una scenario sulle professioni di domani, l’ambiente è diventato impellente, dunque l’economia circolare". Di certo, bisogna "stare sul pezzo" e "sapere leggere oggi il giornale di domani". Ma, al tempo stesso: "Seguire i desideri, sì, ma con un po’ di freddezza, lucidità, razionalità, guardando bene a quello che è più richiesto".

Per il presidente di Confindustria Salerno gli applausi dei giffoners e il Premio Giffoni consegnato dal presidente Piero Rinaldi.

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