
“Happiness”, felicità. Questa è la prima parola che compare nel video promo del Giffoni Experience ed è anche l’emozione che traspare dalla platea, composta dai ragazzi delle medie di Sacile. I sette minuti del video hanno riscosso anche oggi un successo immediato, accompagnato da urla entusiaste quando sono apparsi personaggi famosi e ha introdotto i ragazzi all’energia che si vive al Festival, come ha detto il presentatore Gianvincenzo Nastasi.
Dopo l’augurio di buona visione da parte di Flavio Polesello, è iniziata la proiezione del film “Super8”, diretto da J.J. Abrams. Il background è Lillian, una tranquilla cittadina dell’Ohio, dove vivono sei ragazzini alle prese con il loro film di zombie; mentre stanno girando una scena, nei pressi della stazione ferroviaria, avviene lo scontro tra un pick up e un treno, carico di una merce misteriosa, che determina l’inizio della loro avventura. A ciò seguono sparizioni sospette ed incidenti di ogni tipo, i quali portano a supporre la presenza di forze aliene.
Vincendo la timidezza iniziale, i ragazzi hanno dato vita a delle riflessioni in cui hanno analizzato insieme a Gianvincenzo i vari aspetti del film. “Non guardare al passato, ma andare oltre” è stato il commento di Diego, un ragazzo del pubblico, riguardo il ricordo costante di Joe sulla perdita della madre, causa anche dei rapporti turbolenti tra i padri di Alice e del protagonista. Vi sono stati altri interventi interessanti sulla diversità tra l’alieno del film e gli umani, talvolta più mostruosi dell’extraterrestre nei loro comportamenti intolleranti.Impossibile non ricollegare “Super8” alla famosissima pellicola “E.T.” dello stesso produttore Steven Spielberg, dove viene dimostrato come i ragazzi sappiano comprendere meglio il diverso, l’alieno, al contrario degli adulti. Questo è stato un pubblico più esigente ed attento, che ha ritenuto alcuni passaggi del film un po’ scontati pur valorizzandolo nel suo insieme per la suspence , gli effetti speciali sorprendenti e i dialoghi spiritosi tra i ragazzi, anche nelle situazioni più pericolose. Concludiamo con una citazione di Davide che riassume perfettamente il significato del film: “Anche se siamo diversi dobbiamo comprendere gli altri”. Un consiglio da seguire nella vita di tutti i giorni.












