Lunedì, 26 Novembre 2018 16:17

Addio al maestro Bertolucci, "A Giffoni ho ricevuto il mio decimo Oscar"

Bernardo Bertolucci, regista, sceneggiatore e produttore indimenticabile del cinema italiano, si è spento a Roma all’età di 77 anni

Nel 1989 aveva ricevuto durante la 19esima edizione del Giffoni Film Festival il Premio Truffaut

 

“Senza retorica, quello che ho ricevuto a Giffoni è il mio decimo Oscar”. Con queste parole il maestro del cinema italiano Bernardo Bertolucci aveva commentato, nel 1989, il Premio Truffuat che gli era stato appena consegnato durante la 19esima edizione del Giffoni Film Festival. Un riferimento commosso ed emozionato al capolavoro “L’ultimo imperatore”, che solo un anno prima, nell’88, aveva ricevuto ben 9 statuette dorate, tra cui quella alla Migliore Regia.

L’indimenticabile cineasta si è spento a Roma, nella sua casa di Trastevere, all’età di 77 anni, e Giffoni Experience desidera ricordarlo con le parole, profonde e significative, che consegnò al pubblico di Giffoni 29 anni fa: “È una combinazione affascinante: il premio assegnatomi, che porta il nome dell’indimenticabile Francois Truffaut, e la gioia dei giovanissimi che possono salvare il cinema italiano”.

Tornano attuali le considerazioni che il Maestro, molto legato all’esperienza della sala cinematografica, fece durante un’intervista, e che oggi sono, nonostante i cambiamenti tecnologici e culturali degli ultimi tre decenni, un’occasione di riflessione: “Il cinema sta diventando un cimitero – dichiarò Bertolucci -, i film devono essere visti in sala, dov’è possibile provare sensazioni ed emozioni irripetibili, dov’è possibile ed è anche bello sognare tutti insieme lo stesso sogno. Sono contro ogni forma di censura ma, per quanto riguarda i ragazzi ritengo che occorra fare il possibile per non violentare la loro fantasia. Per il mondo dell’infanzia, dunque, non parlo di censura ma di protezione.”

Con queste parole colme di commozione il direttore di Giffoni Experience, Claudio Gubitosi, ha voluto ricordare l’indimenticabile cineasta: “La diciannovesima edizione del Festival che si svolse dal 29 luglio al 6 agosto 1989 fu certamente tra le più intense per la partecipazione di talenti di grandissimo livello. Fu l’anno di Gina Lollobrigida, Ettore Scola, Nanni Loy, Ben Gazzara e poi Giancarlo Giannini, Carlo Verdone, Lina Wertmüller. Bernardo Bertolucci segnò quel tempo con la sua imponente struttura culturale, cinematografica e storica. Ricordo la cordialità del nostro incontro, la semplicità relazionale, la gentilezza e la simpatia con la quale accolse il premio dedicato a François Truffaut, che lui ben conosceva. Le serate di Giffoni, in quel tempo, si svolgevano nella piazza del paese e sul palco gremito di ragazzi si consegnavano i premi. Rimase molto colpito dal pubblico, attento e rispettoso, e dal modello sempre in costruzione dell’idea popolare e diversa di Giffoni. Nelle rassegne cinematografiche che organizzai nello storico Cinema Valle ci accanivamo tutti nelle discussioni dopo la visione di film come “Il Conformista”, “La Strategia del Ragno”, il vivace “Ultimo tango a Parigi”. E poi “Novecento”, “La Luna”. A Giffoni Bertolucci arrivò due anni dopo aver realizzato un film memorabile come “L’Ultimo Imperatore”. L’Italia e il mondo perdono una delle più brillanti e forti intelligenze. Siamo un po’ tutti cresciuti all’indomani del ’68 con i suoi film che hanno segnato quella generazione.”

Un’edizione del Giffoni Film Festival incredibile, quella del 1989, che vide la partecipazione anche di artisti come Ettore Scola, Lina Wertmüller, Marco Risi, Gina Lollobrigida, Giancarlo Giannini, Ottavia Piccolo, Carlo Verdone, Michele Placido, Lina Sastri, oltre a personalità istituzionali come l’allora Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, e il Presidente del Consiglio dell’epoca, Giulio Andreotti.

Bertolucci – nato a Parma e figlio del poeta Attilio Bertolucci – ha realizzato capolavori come “Novecento”, “Il tè nel deserto”, “Ultimo tango a Parigi”, “Io ballo da sola”, “Piccolo Buddha” e “L’ultimo imperatore”. Importantissimo il suo legame con Pier Paolo Pasolini, di cui fu anche aiuto regista. Nel 2007 fu insignito del Leone d’oro alla carriera alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, e nel 2011 della Palma d’oro onoraria del Festival di Cannes.

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