Lunedì, 10 Settembre 2018 10:28

BLACKKKLANSMAN: IL 13 SETTEMBRE ANTEPRIMA SPECIALE A ROMA PER I GIFFONERS GRAZIE A UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY

Il film, diretto da Spike Lee e prodotto dalla squadra Premio Oscar di “Scappa – Get Out” sarà al cinema dal 27 settembre, per raccontare l’America degli anni ’70 e combattere il razzismo di ieri e di oggi

Si consolida sempre di più, così, il rapporto di collaborazione e supporto tra Giffoni Experience e le più prestigiose e importanti case di distribuzione internazionali e nazionali. Il 13 settembre, infatti, grazie alla Universal Pictures International Italy, un gruppo di fortunati giffoners avrà l’occasione di poter vedere, con un’anteprima dedicata a Roma, l’ultima opera cinematografica di Spike Lee: “BlacKkKlansman”, ambientato nell’America degli anni ’70, una storia di riscatto e di lotta al razzismo.

Il film, uscito nelle sale statunitensi lo scorso 10 agosto, arriverà nei cinema italiani il 27 settembre, ed è prodotto dalla stessa squadra – Blumhouse Productions e QC Entertainment - che ha realizzato, nel 2017, “Scappa – Get Out”, vincitore del Premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale nel 2018. Nel cast John David Washington, Adam Driver, Topher Grace, Corey Hawkins, Laura Harrier, Ryan Eggold, Jaspar Pgääkkönen e Ashlie Atkinson.

Spike Lee, uno dei più importanti registi del mondo, torna al cinema in grande stile, sugellando con “BlacKkKlansman” una carriera folgorante dedicata all’integrazione razziale e ai diritti delle minoranze e degli afroamericani. Il film, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria alla 71esima edizione del Festival di Cannes, è basato sulla storia autobiografica dell’ex poliziotto Ron Stallworth.

Sono i primi anni ’70, un periodo di grandi sconvolgimenti sociali mentre negli Stati Uniti infuria la lotta per i diritti civili. Stallworth (John David Washington) è il primo detective afroamericano del dipartimento di polizia di Colorado Springs, ma il suo arrivo è accolto con scetticismo e ostilità dai membri di tutte le sezioni del dipartimento. Imperterrito, Stallworth decide di farsi un nome e di fare la differenza nella sua comunità. Si imbarca quindi in una missione molto pericolosa: infiltrarsi nel Ku Klux Klan ed esporne i crimini.

Fingendosi un estremista razzista, Stallworth contatta il gruppo e presto penetra all’interno della sua cerchia più ristretta. Man mano che l’indagine sotto copertura procede, diventando sempre più complessa, il collega di Stallworth, Flip Zimmerman (Adam Driver), partecipa insieme a Ron agli incontri privati con membri del gruppo razzista, vendendo così a conoscenza dei dettagli di un complotto mortale. Stallworth e Zimmerman fanno squadra e uniscono gli sforzi per riuscire a distruggere l’organizzazione il cui vero obiettivo è modificare la propria retorica violenta per ottenere il consenso della massa.

La folgorante carriera di Spike Lee con “BlacKkKlansman” si arricchisce di un’altra storia che offre al pubblico una lettura profonda, onirica e attualissima della realtà e dei problemi sociali che ci circondano. Problemi che Lee ha sempre trattato con grande serietà, senza mai perdere, però, un tocco di leggerezza pop, fin dagli inizi: è del 1986 “Lola Darling”, che trae spunto dalle vicende sentimentali ed erotiche di una ragazza nera per raccontare uno spaccato della comunità afroamericana da cui Lee proviene.

Grazie alle sue prime opere, e al fortunato incontro con Martin Scorsese, la sua carriera vive una svolta con l’apertura della sua casa di distribuzione, la Forty Acres and a Mule Filmworks. “Fa’ la cosa giusta”, del 1989, segna in modo indelebile il cinema di Lee: il film, basato su fatti realmente accaduti ad Harlem negli anni ‘40, racconta in chiave metaforica la vita del multietnico quartiere di Brooklyn, e condanna in modo netto – grazie al messaggio di Malcolm X e di Martin Luther King – qualsiasi forma di violenza.

Con questo film Lee conquista due nomination agli Oscar: migliore sceneggiatura originale e migliore attore non protagonista a Danny Aiello, che veste i panni dell’italoamericano Sal. Gli anni ’90 sono quasi interamente dedicati al tema dell’integrazione razziale: da “Jungle Fever”, con protagonista Samuel L. Jackson, a “Malcom X”, incentrato sulle grandi battaglie del politico e attivista del Nebraska; da “Crooklyn”, di stampo autobiografico, al drammatico “He Got Game”, con uno straordinario Denzel Washington, che mescola sapientemente il tema dell’emarginazione con quello del rapporto padre/figlio, fino allo scettico e a tratti distopico “Bamboozled” (interamente girato in digitale), con una giovanissima Jada Pinkett Smith, in cui un sceneggiatore crea uno show carico di stereotipi e preconcetti sui neri.

La storia dello spacciatore di droga Monty, ne “La 25esima ora”, conquista nel 2002 il pubblico internazionale, con un particolare trasporto da parte di quello statunitense, ancora scosso dall’attentato dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle di New York. Lee cambia registro quattro anni dopo, con “Inside Man”, storia di una rapina geniale con Denzel Washington, Jodie Foster e un folgorante Clive Owen. Impossibile non cogliere più di un riferimento e un omaggio all’opera di Lee ne “La Casa di Carta”, serie (inizialmente televisiva) spagnola distribuita da Netflix e successo internazionale nel 2018.

Nel 2006 la tragedia dell’uragano Katrina, a New Orleans, sposta l’attenzione del regista sul genere documentaristico, con “When The Leevese Broke: A Requiem in Four Acts”, mentre è del 2008 “Miracolo a Sant’Anna”, girato in Italia con attori nostrani come Valentina Cervi, Luigi Lo Cascio e Pierfrancesco Favino e ispirato all’episodio dell’eccidio nazista di Sant’Anna di Stazzema, avvenuto in Toscana, nel 1944.

Superata la delusione per il tiepido gradimento del pubblico per il film, Lee torna a concentrarsi sul genere del documentario, con opere come “Kobe Doin' Work”, dedicato alla carriera del giocatore di basket Kobe Bryant, e “Bad 25”, un omaggio ai 25 anni dell’omonimo album di Michael Jackson. E’ del 2013, invece, il suo primo remake: “Oldboy”, che rielabora il capolavoro coreano di Chan-wook Park. Una carriera, quella di Spike Lee, segnata da poche battute d’arresto e da numerosi successi e riconoscimenti, come il Premio Oscar e il Premio Cèsar alla carriera, e una stella sulla Hollywood Walk of Fame. Appuntamento al cinema con Universal Pictures International Italy il 27 settembre, quindi, per immergersi nella coraggiosa – e a tratti ironica - storia biografica di “BlacKkKlansman”.

Last modified on Lunedì, 10 Settembre 2018 21:39