Mercoledì, 07 Marzo 2018 18:24

600 GIFFONERS ALLA PRIMA GIORNATA DEI MOVIE DAYS 2018: UNA GRANDE OCCASIONE TRA DIVERTIMENTO E DIDATTICA

Può un’idea rinnovarsi di anno in anno, cambiar pelle e volto, mantenendo inalterato l’impatto emotivo degli inizi? Il direttore del Giffoni Experience, Claudio Gubitosi, risponderebbe in un solo modo: “si può fare, si deve fare e perché no” e a testimoniarlo, tramutando le parole in azione, è stata questa mattina - 7 marzo - l’inaugurazione dei Movie Days, le giornate di cinema per la scuola, alla loro ventitreesima edizione.

Ad attendere gli oltre 600 studenti provenienti dagli istituti secondari di I grado “Perna Alighieri” e “Francesco Solimena” di Avellino, “Alfonso Balzico” di Cava de’ Tirreni e dal comprensivo di Albanella è stata una grande festa di colori, musica ed energia. Con rinnovata vitalità i Movie Days si sono presentati a ragazzi e docenti, accompagnandoli in questo nuovo percorso tra decine di palloncini colorati che hanno riempito il piazzale della Cittadella del Cinema di Giffoni Valle Piana, trampolieri dalle sembianze di Jack e Sally di Tim Burton e magici angeli e fate. Accolti da tutto il team di Giffoni Experience e dal benvenuto del direttore Gubitosi e del presidente Piero Rinaldi, i ragazzi sono stati trasportati subito nell’atmosfera così unica e potente che solo Giffoni sa trasmettere.

“Sono oltre 23 anni che portiamo avanti con passione e impegno questo progetto – ha raccontato Gubitosi – per questa edizione saranno oltre 15mila gli studenti che coinvolgeremo insieme a 2mila insegnanti provenienti da Campania, Molise, Basilicata, Lazio e Puglia. Voglio ringraziare tutti gli istituti per questa partecipazione così massiccia, la giornata di oggi ci avvicina un po’ di più a quello che sarà il percorso che ci condurrà alla 48esima edizione del Giffoni Film Festival e che domani, in diretta Facebook, inizieremo a scoprire insieme. Mi auguro che potrete partecipare tutti al Festival, indipendentemente dal ruolo di giurato. Immaginate ben 52 nazioni rappresentate dai nostri giffoners: una migrazione di energia ed entusiasmo che porterà i giovani a confrontarsi con culture diverse, conoscere talenti italiani e internazionali, confrontarsi e crescere”.

A salutare i presenti anche il presidente, Piero Rinaldi: “Sono emozionato nel vedere la vostra vivacità dare vita al cuore pulsante di Giffoni – ha detto – questa inaugurazione ha spiazzato anche me, faccio il mio in bocca al lupo a tutto il team da parte del Consiglio di Amministrazione. Oggi Claudio ha dato il via ad un progetto che rinasce in occasione del suo ventitreesimo anno di attività”.

Attenti ed emozionati gli studenti che sono stati guidati nella prima giornata dei Movie Days dal facilitator, Gianvincenzo Nastasi: “Ero giovanissimo quando ho iniziato il mio percorso lavorativo  – ha spiegato – il direttore, 17 anni fa, ha avuto fiducia nelle mie capacità e qui sono cresciuto. Oggi sono fiero ed orgoglioso di poter rappresentare Giffoni: confrontarmi con voi, scoprire le vostre curiosità e riflessioni dà senso a quello che facciamo”.

Un momento di festa ma anche un’occasione per riflettere: divertimento e didattica si fondono nella prima giornata di cinema per la scuola e non è un caso che sia “la grande storia” il tema scelto per l’occasione. Si scopre la Vienna del 1945, con “La primavera di Christine” di Mirjam Unger, un modo per mostrare la guerra vista dai bambini. A parlarne con i ragazzi al termine della proiezione è stata la giornalista e scrittrice Titti Marrone: “Nutrire la memoria, conoscere le nostre radici, ripercorrere la strada che ci ha portati fino a ciò che siamo oggi – ha detto - sono gli unici modi per non ripetere gli errori del passato e costruire un futuro migliore”. L’autrice, con il contributo degli studenti, ha ripercorso una delle pagine più cupe dell’ultimo periodo del nazifascismo attraverso il solido strumento della testimonianza. Una testimonianza differente, incredibilmente schietta, che mostra un male diverso, quello visto dagli occhi di un bambino e che, di conseguenza, ne svela il lato più spaventoso.

“L’unico modo per ricordare è non assuefarsi ad alcune immagini – hanno commentato i giffoners Anna e Alessandro, 13 anni, iscritti all’istituto di I grado “Perna Alighieri” di Avellino – troppo spesso siamo portati a pensare che le immagini della shoah siano così lontane da noi, quasi come fossero irreali, bisognerebbe sempre dare valore a quello che è stato, conservarlo e raccontarlo perché non si perda mai e non si ripeta”. E hanno concluso: “Con la nostra classe siamo stati ad Auschwitz, è impressionate entrare a contatto con quella realtà, sembra quasi che il dolore delle vite spezzate ti investa e con crudeltà ti dia l’immagine di quello che è stato”.