Mercoledì, 13 Dicembre 2017 10:05

Mostra Internazionale dell’Illustrazione per l’Infanzia di Sàrmede: il diario di viaggio dei 7 giffoners che hanno partecipato

“Mai piangere perché è finito qualcosa, ma sorridere perché è accaduto”: con queste parole cariche di emozione i sette giurati Elements + 10 che hanno partecipato alla Mostra Internazionale dell’Illustrazione per l’Infanzia di Sàrmede dal 7 all’11 dicembre, hanno commentato la loro esperienza a Treviso.

I giffoners Andrea Brancaccio, Simona Arciello, Anna Di Muro, Giacomo Gabola, Antonia Gaudiano, Giulia Petrone e Mariasole Petrone, accompagnati da Lea Mancino dello staff del Giffoni Experience, hanno preso parte all’evento, nato 35 anni fa, dedicato al mondo dell’iconografia per l’infanzia.

Il tema dell’edizione 2017, “Le immagini della fantasia”, è stato il Giappone: a rappresentare questa destinazione orientale ed esotica Momonoko Taro, icona di una delle più importanti fiabe della trdizione giapponese. Il “bambino nato da una pesca” è un eroe contemporaneo, che andando con coraggio a caccia di orchi da sconfiggere, rappresenta le potenzialità infinite della fantasia.

La Mostra, organizzata dal Comune di Sàrmede e dalla Fondazione Štěpán Zavřel, è stata un’occasione di crescita, confronto e formazione per i sette piccoli giurati: “Il giorno in cui siamo partiti eravamo tutti molto eccitati – raccontano i giffoners - eravamo in treno tutti insieme e abbiamo iniziato a conoscerci. Al nostro arrivo, le famiglie ospitanti ci hanno accolto calorosamente e abbiamo trascorso la serata a casa con loro. Il giorno seguente siamo andati alla mostra “Le immagini della Fantasia” il cui tema quest’anno era il Giappone. La mattina abbiamo partecipato a una visita guidata con Giacomo Bizzai, che ci ha letto varie storie dai libri presenti in mostra”.

Ospite d’onore della tre giorni trevigiana il Premio Andersen 2017 Philip Giordano, autore de “Il pinguino che aveva freddo”, e legatissimo per ragioni professionali e personali alla cultura Giapponese. In occasione dell’evento è stato realizzato anche un albo illustrato, “Mukashi Mukashi”(la cui traduzione corrisponde al nostro “C’era una volta”), edito da Franco Cosimo Panini.

L’avventura dei ragazzi è proseguita con dei laboratori dedicati: “Il primo consisteva nella realizzazione di cibi Giapponesi con vari materiali come carta, colori, foglie, fili di corda – raccontano – mentre nel secondo, con l’aiuto di Eleonora Cumer, abbiamo imparato a realizzare un disegno secondo il suo stile, ovvero pittura e rullo, e l’utilizzo di mascherine di carta per creare le immagini”.

Il terzo giorno i giffoners sono partiti alla volta di Venezia: “Abbiamo preso il treno per arrivare nella “città delle maschere” – proseguono - e appena usciti dalla stazione è come se fosse apparso davanti ai nostri occhi un dipinto di colori e culture. Abbiamo raggiunto il Ponte di Rialto e poi abbiamo camminato verso Piazza San Marco, il tempo è volato. Insieme abbiamo pranzato e trascorso una piacevole giornata. La sera ci siamo ritrovati in pizzeria e abbiamo assaggiato la pizza locale, ma la nostra è sempre la più buona!”

Grande nostalgia di casa, ma anche desiderio di voler continuare l’avventura cominciata, hanno caratterizzato il quarto e ultimo giorno di viaggio: “Ci siamo svegliati con tristezza e gioia – spiegano - e siamo andati a vedere i mercatini di Natale di Val Cison. Le casette con i prodotti erano tante e tra tutti quei colori e atmosfere natalizie a un certo punto ha iniziato a nevicare. Con occhi meravigliati abbiamo guardato quei soffici fiocchi bianchi che venivano giù velocemente. Il resto della giornata ci siamo divisi per poi rivederci il mattino seguente tutti insieme per partire. Tristezza e nostalgia assalivano tutti, ma com’è che si dice? Mai piangere perché è finito qualcosa, ma sorridere perché è accaduto!”.

Last modified on Mercoledì, 13 Dicembre 2017 13:23