News & Stories

Pannofino: "Rimanete giovani dentro"

Martedì, 24 Luglio 2012 19:29

 

Burlone e dalle mille espressioni, Francesco Pannofino si è preso gioco anche dei giornalisti conducendo una conferenza stampa molto particolare. Ospite nella giornata conclusiva del Giffoni Experience che, l'attore considera "una realtà molto importante, perchè fa conoscere ai giovani il cinema e dove si respira una bella energia", Pannofino non si sbilancia sui prossimi progetti.
"Ho fatto una piccola parte, insignificante, nel film di Davide Marengo, ma sono contento di aver partecipato, perchè lui è un mio amico. Per il futuro, invece, qualcosa farò - dice -  ma è ancora tutto da decidere. Il bello di questo mestiere, è interpretare sempre personaggi diversi, anche se in ognuno metti sempre un po' di te".
Sulla sua passione per il cinema, aggiunge: "Ho iniziato da giovane. Non c'è un momento in cui si sceglie di diventare attore. Per me è stato un sogno, una prospettiva, un fatto interiore".
Ai ragazzi che vorrebbero intraprendere questa strada dà solo un consiglio: "Siate giovani perchè solo i giovani hanno la faccia tosta. Questo èun mestiere rischioso dove nessuno può garantirti che ce la farai. Ma voi, se ci credete, dovete andare avanti e studiare".

 

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Intervista Pannofino

Chiusura con Nina Zilli. Pronti per il 2013

Martedì, 24 Luglio 2012 19:23

La sedicesima edizione del Neapolis Festival @ Giffoni Film Festival – che ha visto unirsi per il primo anno la manifestazione diretta da Sigfrido Caccese alla kermesse diretta da Claudio Gubitosi, si chiude con il grande concerto di Nina Zilli di questa sera (inizio alle ore 21.30) e con un bilancio positivo: circa venticinquemila presenze in sette giorni tra concerti e masterclass.

Grazie al successo organizzativo e di pubblico sono state annunciale le nuove date per il 2013: dal 18 al 28 Luglio si svolgerà, ancora a Giffoni, la diciassettesima edizone del Neapolis Festival.
Subito lanciato l’abbonamento per tutti i concerti in programma al costo di euro 100+dp comprensivo di posto tenda in campeggio. Prevendite su Go2.it. Offerta valida da domani al 30 ottobre 2012.
Dal 15 al 24 luglio sul palco del Neapolis, allestito presso lo stadio “G. Troisi” di Giffoni Valle Piana, si sono esibiti Pino Daniele, Giardini Di Mirò, Tre Allegri Ragazzi Morti, Epo, Bradipos IV, Katap, Caparezza, Capone Bungt Bangt, Dinosaur Jr., Il Teatro degli Orrori, Blonde Redhead, Jarman, Le Furie,Azari&III, The Last Fight, La Via degli Astronauti, The Shak&Speares, Patti Smith, Bufalo Kill, Humanoalieno, Fabryka, I Used to be a Sparrow, Vacanza,Joan As Policewoman, Is Tropical, Hybrida, About Wayne, When the Clouds,Yes Daddy Yes, …A Toys Orchestra, Club Dogo.
Grande successo anche per i servizi collaterali: il campeggio gratuito così il servizio navetta, da e per Giffoni, saranno riconfermati per la prossima edizione, anche la Fiera di Etichette discografiche, booking, management e Merchandising avrà ulteriori sviluppi organizzativi.
Tante le novità che caratterizzeranno la prossima edizione in particolare si punterà su una completa fusione tra Musica e Cinema nonché un ampliamento delle Masterclass con Workshop dedicati ai più giovani; ma anche un concorso grafico che deciderà l’immagine coordinata della prossima edizione.
Infatti proprio le Masterclass di Davide Toffolo e Patti Smith sono state straordinariamente uniche, in particolar modo quello della sacerdotessa del rock che ha incontrato cento giurati, selezionati scrupolosamente tra le migliaia di giovani che compongono la giuria del film festival, per raccontare i suoi cinquant’anni di carriera artistica tra musica, poesia e fotografia.  La Smith si è rivolta ai ragazzi invitandoli a cambiare e riappropriarsi del futuro:
« Ragazzi, il rock vuol dire ribellione. Realizzare un grande cambiamento è possibile, ma non dovete farlo nel vostro piccolo, da soli, perché i governi non ve lo permettono. Dovete unirvi, essere milioni di milioni attraverso i social network e cambiare le cose. Potete scambiarvi tweet, messaggi. E fanculo ai governi. Credete in voi stessi. Non consentite a nessuno di uccidere i vostri sogni. Il mondo può cambiare anche attraverso un solo accordo, il vostro ».
Infine il Neapolis, grazie agli scultori Fratelli Scuotto (www.lascarabattola.it), ha reso omaggio a Pino Daniele, Caparezza, Dinosaur Jr. e Patti Smith con un pregiatissima scultura inedita legata alla scaramanzia tipica del sud Italia, un simbolo apotropaico adattato alla cultura rock.

 

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Conferenza Zilli

“A 67 anni comincio ad essere contento della mia vita”. I ragazzi della Masterclass del Gff sembravano come degli assetati davanti a una sorgente quando questo pomeriggio hanno incontrato Franco Battiato che ha regalato loro un’ora di autentica saggezza con una preziosa lezione di pura introspezione.

 

“Quello che è mancato all’occidente è stato un vero insegnamento su cos’è l’individuo. Ci mancano dei pilastri della conoscenza e questo si ripercuote sulle nostre relazioni, sul nostro modo di stare al mondo”, il maestro Battiato ha più volte invitato i ragazzi a lavorare su stessi, a imparare a conoscersi, a staccarsi dalle cose materiali, dalle persone - “il che non significa non amarle”, e di seguire il proprio destino, “quello che le stelle hanno deciso per noi” perché, ha sottolineato – “noi siamo esseri speciali e dobbiamo imparare dalle nostre voci interiori”.

 

L’incontro con Battiato è stato un concentrato di misticismo, poesia e racconti vita vissuta: dai viaggi in oriente dell’artista, alla ricerca dei dervisci, ai suoi tentativi di anticipare i tempi con un campionatore casalingo creato mettendo dei pesi su un giradischi per sfruttare un brano di Bach ma a diversa velocità dall’originale, dal suo uso del sintetizzatore sei mesi prima che venisse messo in commercio al suo rapporto con la spiritualità, fino ad arrivare all’ultima collaborazione artistica con Manlio Sgalabro.

 

“A un certo punto della mia esistenza mi sono reso conto che dovevo capire il senso del mio viaggio  - ha raccontato Battiato parlando della sua giovinezza, con fare da ipnotico sciamano - e così sono andato alla ricerca della mia essenza, che è cosa ben diversa dalla personalità, la nostra prima e unica nemica”. Alla fine, però, ne è valsa la pena: “Posso dire che sono un tipo da bicchiere mezzo pieno – ha detto con sicurezza - Penso che il bene vinca”. La missione di un artista? “Essere un ponte tra due realtà”. Poi un amaro commento sull’attuale situazione politica: “Siamo governati da cialtroni, finquando non se ne andranno, la situazione non cambierà. Però noi dobbiamo avere la testa aperta, qualcosa arriverà perché tutti noi abbiamo delle potenzialità enormi”.

 

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Masterclass Battiato

Premio Fila-Giotto, le foto degli ospiti

Martedì, 24 Luglio 2012 17:31

Continua, per il terzo anno consecutivo, il percorso di FILA al Festival del Cinema di Giffoni.  "Siamo orgogliosi del successo riscosso dal Premio Speciale Giotto Super be-bè- afferma Orietta Casazza, Marketing Manager Italia, FILA Group - chiaro richiamo al nostro marchio ‘svezzamente’, come amiamo chiamarlo, dedicato allo sviluppo della creatività dei bimbi dai due anni in su, attraverso prodotti certificati e di ottima qualità. Ma il nostro mondo si rivolge a bimbi e ragazzi di tutte le età. Per questo, anche quest’anno abbiamo pianificato tante attività per coinvolgere tutti i protagonisti di Giffoni, offrendo loro un’esperienza divertente e allo stesso tempo formativa ed arricchente».



Giunto alla sua terza edizione, il Premio Speciale Giotto Super be-bè promosso da FILA si avvale della Giuria cinematografica più giovane del mondo composta da bambini dai 3 ai 5 anni. Ai giovanissimi giurati sono affidate le votazioni dei corti proposti loro dalla Direzione Artistica del Giffoni Film Festival, per premiare il loro film preferito. Il Premio, consegnato durante l'ultima giornata di festival, rappresenta un maxi matitone Giotto be-bè, personalizzato con il nome del regista vincitore, poggiato su un supporto che raffigura la pellicola dei film.

Un pezzo unico che consolida il legame tra FILA, Giffoni e il mondo dei più piccini, veri protagonisti del Festival.



Il maxi-matitone è stato anche immortalato insieme ad ogni artista, ospite del festival, regalando momenti simpatici, simbolo di questa 42esima edizione.

Vinta la scommessa del festival diffuso

Martedì, 24 Luglio 2012 17:08
“E’ stata una bella e grande edizione. Ma soprattutto realmente diffusa così come speravamo”. Il managing director del Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi, quando questa mattina ha tenuto la conferenza stampa di chiusura della 42esima edizione del Gff, è apparso più che soddisfatto di quanto quest’anno la manifestazione ha regalato alle migliaia di persone che hanno raggiunto Giffoni Valle Piana e agli abitanti stessi della cittadina picentina che, mai come in questa edizione, è stata coinvolta nell’organizzazione dell’evento.
“Centosettantamila le persone che in questi giorni hanno accarezzato questo paese – ha detto Gubitosi felice – per viverlo completamente, luogo per luogo”. La scommessa del “festival condiviso” è stata, quindi, decisamente vinta: sono stati 16, infatti, i luoghi di Giffoni che hanno vissuto intensamente il Gff 2012 grazie a un programma di eventi itineranti che, per dieci giorni, hanno ravvivato la cittadina andando letteralmente a sconvolgere - con musica, teatro di strada, addirittura con battaglie a colpi di cuscinate - i suoi luoghi di aggregazione storici.
Enorme l’eco mediatica ottenuta dal festival: 400 i giornalisti accreditati (provenienti anche da India, Romania, Danimarca, Russia, Austria, Germania, Qatar, Usa e Argentina), più del doppio di quelli del 2011. Diecimila sono stati gli articoli riservati al festival da più di 2300 organi di stampa e dai siti web di tutto il mondo; 150 i servizi giornalistici televisivi  andati in onda anche in Brasile, Qatar, Usa, Francia, Argentina, Germania, Olanda, Austria, Inghilterra, Polonia, India e Cina. 
Il Gff 2012 ha letteralmente sbancato sui social network. Twitter è stato quello più usato (cinque volte più di Facebook): l’edizione 2012 del Gff si chiude con 5.700 follower: nell’ultimo mese oltre 2.373 fonti diverse hanno pubblicato 9.144 clip, tra articoli, post e video. Tra i diversi eventi, quello di Dianna Agron è di sicuro quello che ha suscitato il maggior interesse in rete, basti pensare all’ashtag coniato per l’occasione #gleeffoni e alla diretta streaming su Youtube seguita da oltre 8mila utenti unici. Il pubblico che ha seguito il Festival in rete è costituito prevalentemente da donne (62,1%) di età compresa tra i13 e i 24 anni (60,4%). Su Facebook la pagina del festival ha ottenuto 33.965 “Mi piace”. Solo nell’ultima settimana sono state 418.023 le visualizzazioni. 
Il direttore Gubitosi, al termine della conferenza, ha dato a tutti appuntamento al prossimo anno: l’edizione 2013 del Gff si terrà, infatti, dal 18 al 28 luglio ma il tema non è stato rivelato. “Perché non c’è ancora - ha affermato Gubitosi – perché sarà deciso dai giurati stessi che da settembre potranno scegliere tra quelli che intendiamo proporre o potranno loro stessi suggerirci  il filo conduttore della prossima edizione”. 

 

A "Stay" e "Heimatland" i premi Amnesty

Martedì, 24 Luglio 2012 16:33

 

È "Stay!" di Lourens Blok (Paesi Bassi, 2011) il film vincitore della nona edizione del premio "Amnesty Giffoni Film Festival".

A scegliere il lungometraggio, che ha meglio affrontato e rappresentato il tema dei diritti umani, è stata una giuria speciale, composta da quattro ragazzi di una classe Amnesty Kids! della scuola secondaria di I grado A. Balzico di Cava de' Tirreni (SA), con la seguente motivazione "per il significato dell'amicizia, per l'impareggiabile ruolo che essa ha nella difesa dei diritti umani fondamentali, per l'integrazione che promuove tra culture diverse - di gran lunga più profonda di quella data dalla semplice tolleranza. Lieke, una dei due protagonisti della storia, con la sua caparbietà, ci ricorda che non bisogna arrendersi di fronte ai mille ostacoli che si devono affrontare per proteggere i diritti di un amico, perfino quando gli adulti si sono già rassegnati da tempo. La forza dirompente dell'amicizia tra lei e Milad va oltre le manifestazioni 'formali' di solidarietà e di affetto, alla ricerca di soluzioni concrete anche di fronte a problemi apparentemente più grandi dei due ragazzi. In maniera commovente, questa storia ricorda che 'l'amicizia non ha limiti' e che se le persone le dessero più valore il mondo cambierebbe: sarebbe migliore".

 

Per il terzo anno la Sezione Italiana di Amnesty International ha consegnato il premio "Amnesty Corto Giffoni Film Festival", nell'edizione 2012 conferito a "Heimatland" di Loretta Arnold, Andrea Schneider, Marius Portmann e Fabio Friedli (Svizzera, 2010).

 

Quest'anno il premio è stato scelto da una giuria speciale composta da simpatizzanti e sostenitori di Amnesty International dell'Agro Nocerino Sarnese con la seguente motivazione: "per il grande messaggio universale contro la xenofobia racchiuso in soli sei minuti, per la grande cura dei particolari, per l'estrema semplicità di comprensione e per il genio creativo".

Battiato al Gff, dal misticismo a Händel

Martedì, 24 Luglio 2012 16:01

“Il futuro dei giovani dipende solo da loro. In questo momento non è facile distinguere il buon insegnamento dal cattivo perché manca lo spirito di osservazione. Per maturarlo bisogna studiare. La disciplina è determinante, ci fa migliorare e ci permette di conoscere noi stessi”. Il maestro ha parlato, dispensando saggezza come sempre. Franco Battiato, arrivato a Giffoni in mattinata, nell’incontro con i giornalisti che ha preceduto la Masterclass con i giovani giurati, ha parlato di tutto, dai suoi progetti futuri (il suo nuovo album “Apriti sesamo” è pronto per uscire), alla crisi che sta attraversando l’Italia, “un Paese governato da gentaglia terribile dove anche i cittadini hanno perso il senso del rispetto per il prossimo e dove nessuno va più in galera se ha commesso grandi errori”; dalle sue imitazioni fatte da Fiorello, alla sua collaborazione con Marco Travaglio. E sopra ogni cosa del film che ha pronto nel cassetto ormai da tempo: una biografia del compositore tedesco Georg Friedrich Händel, “un genio, un uomo libero, che nonostante abbia vissuto diversi secoli fa, come musicista riesce a sorprendermi dandomi delle emozioni fortissime”. Il film, il cui cast sarebbe già al completo, aspetta solo di trovare finanziatori ma il maestro è apparso ottimista: “Sembra che qualche cosa si stia muovendo tra Germania e Inghilterra – ha annunciato – ma farò il film solo se la sceneggiatura potrà rimanere invariata, così come l’ho scritta. Ho studiato tre anni per conoscere il Settecento e la vita del musicista. Ho letto 94 libri, alcuni dei quali di più di 1500 pagine perché non avevo intenzione di lasciare delle macchie come è accaduto per il film “Amadeus” il cui regista ha dipinto Mozart come un cretino”. Protagonista della pellicola dovrebbe essere l’attore tedesco Johannes Brandrup e nel cast è prevista la presenza anche di Willem Dafoe.

 

Battiato, al Gff, ha parlato anche dei suoi inizi: “In quegli anni noi musicisti non volevamo far carriera, non volevamo diventare famosi, eravamo dei fanatici della musica e di qualche droghetta che ci aiutasse ad allargare la coscienza”. Non si definisce un musicista d’elite, nonostante si pensi questo di lui, in quanto i milioni di copie venduti dai suoi dischi e il numero degli spettatori dei suoi concerti fanno capire che “c’è un pubblico sotterraneo che gli artisti commerciali non hanno”.

Ha dichiarato che la sua felicità è più vicina alle zone del divino, la raggiunge con la meditazione che pratica dagli anni Settanta: “mi sono abbeverato a tutte le correnti della spiritualità – ha detto – tranne a quelle americane”. Infine, da regista, ha parlato dello stato di salute del cinema italiano: “Non attraversa certo un momento di felicità – ha affermato – ma non sono uno di quelli che si mette a frignare se gli altri, per sfacciataggine, sono ricorsi a politici riuscendo ad ottenere finanziamenti pubblici. Anzi – ha aggiunto – io credo che lo Stato non debba aiutare il cinema, i registi devono arrangiarsi. Penso che noi dobbiamo pagare le tasse per far sì che chi non ha da mangiare venga aiutato”.

 

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Conferenza Battiato

Social World Film Festival si presenta

Martedì, 24 Luglio 2012 15:41

Da mercoledì 1 agosto a sabato 4 agosto, Caselle in Pittari, meraviglioso borgo immerso nel Parco Nazionale del Cilento, ospiterà la terza edizione del “Social World Film Festival”, con un’anteprima ricca di eventi, proiezioni e ospiti. La kermesse, che si concluderà con la fase finale a Vico Equense (1-9 giugno 2013), è stata presentata questa mattina nel corso dell’ultima giornata del Giffoni Film Festival. “Sono triste ed emozionato – spiega per l’occasione il direttore artistico del GFF, Claudio Gubitosi - perché ormai anche questa edizione del Giffoni Experience si sta per chiudere. Vedo tanti giurati, giunti da tutto il mondo, piangere per questo ma noi siamo già proiettati verso il futuro, in attesa della 43esima edizione del GFF. Sono contento – aggiunge – che sia nostro ospite il direttore artistico del Social World Film Festival, Giuseppe Alessio Nuzzo, che con caparbietà e tenacia ha portato avanti questa interessante rassegna”.

 

Secondo Nuzzo, il “Social World Film Festival è un momento di aggregazione culturale e sociale in cui cinema e tematiche sociali si incontrano, dando vita ad un circuito di confronto e critica. La tematica scelta sarà “L’ambienta da tutelare” e quindi il comune di Caselle in Pittari mi sembrava quello più idoneo a sposare le nostre idee”.

 

Parole di apprezzamento dal sindaco di Caselle in Pittari, Giampiero Nuzzo il quale si dice “onorato di questa scelta e felice che la città possa accogliere questo evento”. Madrina e presentatrice della manifestazione, l’attrice romana Roberta Scardola, volto della celebre serie tv I Cesaroni. “Il festival organizzato dal direttore Nuzzo – rimarca – è una realtà meravigliosa, fatto da giovani per i giovani”. L’attrice, in occasione della conferenza, ha anche anticipato i suoi progetti futuri. “Per ora, dopo quattro edizioni dei Cesaroni, ho lasciato la serie. Non è detto che non ci sarà un ritorno, ma per ora sento l’esigenza di sperimentare altro. Ho fatto teatro e alcuni corti e tra settembre e ottobre ci sono dei progetti cinematografici in cantiere”.

I film vincitori della 42a edizione del Gff

Martedì, 24 Luglio 2012 13:47

I film vincitori della 42esima edizione del Giffoni Film Festival.

 

Storie difficili, diritti negati, futuro a rischio. I ragazzi dei Quartieri Spagnoli di Napoli protagonisti dell’ultima mattinata - targata ActionAid - della 42esima edizione del Giffoni Film Festival con il documentario “A cazzimma” che oggi, alle ore  12.30,  è stato presentato nella sala Truffaut della Cittadella del Cinema.
“Vogliamo riscattare il nostro passato – ha affermato Carmine Monaco, uno dei ragazzi di “Socialmente Pericolosi”, associazione che ha realizzato il documentario - e così siamo venuti al Giffoni Film Festival per far capire a tutte le persone che sbagliano che se si vuole si può cambiare, e che tutti insieme ce la faremo!”. 
All’evento, introdotto da Marco Ehlardo, referente territoriale per Napoli di ActionAid, oltre ai ragazzi autori del video e ai giovani giurati del Festival, hanno preso parte l’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli, Giuseppina Tommasielli, Claudio Gubitosi, direttore artistico del Gff, Fabio Venditti, fondatore e vice presidente “Socialmente Pericolosi”, e Stefania Donaera dell’ufficio stampa ActionAid. 
“Le politiche giovanili devono essere rilanciate con forza, nella città più giovane d'Italia - afferma Pina Tommasielli - stiamo lavorando per radicare azioni che abbiano una ricaduta diretta sui giovani. Sono mesi di intenso lavoro per recuperare fondi alternativi a quelli delle magre casse comunali, per attivare nuovi progetti realizzati dai giovani per i giovani, per attrezzare i centri polifunzionali, spazi liberi e servizi gratuiti per i giovani. Napoli ha nei suoi giovani la leva di sviluppo per uscire dalla crisi. Molto si può investire sui nostri giovani, con risultati che tutto il mondo può invidiarci. Oltretutto gli strumenti informatici consentono di produrre ai massimi livelli da qui, senza impoverire la città delle sue energie migliori. Intanto – continua l’assessore - usciamo da Palazzo San Giacomo, per incontrare questa meravigliosa realtà del Giffoni Film Festival, che dimostra la vitalità e genialità dei nostri talenti locali. E' un esempio che vogliamo sostenere a partire dalla costante presenza e presidio. Il cinema ha sempre rappresentato l'arte più adeguata a rappresentare la realtà e il cinema italiano ha sempre dato nel mondo lustro al nostro paese. Accoppiare la cinematografia e i giovani mi sembra il modo più creativo per uscire da questo difficile momento per la gioventù tutta e per allentare l'idea di una Napoli solo in emergenza e ridare l'immagine di una città che, attraverso i suoi quartieri è invece emergente”. 
“Le porte di Giffoni sono aperte alle esperienze formative soprattutto quando riescono a coniugare diverse esigenze, e urgenze, come in questo caso. Da un lato la necessità dei giovani di raccontarsi attraverso le immagini, dall’altro il doveroso bisogno degli adulti di ascoltare per comprendere e cambiare insieme il loro quotidiano”, ha dichiarato Gubitosi. 
“È stato un lavoro duro ma entusiasmante - sostiene Marco Ehlardo - I ragazzi sono venuti a Giffoni non come semplici visitatori, ma da protagonisti, e questo rafforzerà il loro progetto formativo, portato avanti da “Socialmente Pericolosi”, per crearsi un futuro migliore, lontano dalle condizioni di esclusione sociale, violazione dei diritti e rischio criminalità che fino ad oggi i Quartieri hanno offerto loro, e che ActionAid combatte da anni in oltre 50 Paesi del mondo e da un anno anche in Italia e a Napoli”.

 

Il film "170 Hz" vince il Premio Cial

Martedì, 24 Luglio 2012 11:38

E’ stato il film belga “170 Hz” di Joost van Ginkel, in concorso alla 42esima edizione del Giffoni Film Festival nella sezione Generator +16, ad aggiudicarsi il “Premio Cial per l’Ambiente”.  

 

La giuria, composta da dieci studenti selezionati da Cial e dal Gff attraverso un concorso scuola nazionale denominato “Obiettivo Alluminio – Movie Experience”, ha così motivato la sua scelta: “Il film racconta la storia di un amore fortissimo ed incondizionato fra due adolescenti sordomuti, fatto di silenzi e gesti che rendono i due ragazzi protagonisti di un mondo esclusivo ed isolato. Per contrastare i giudizi dei loro genitori, decisi a separarli negando loro la possibilità di vivere questo amore di per sé già complicato e “diverso”, i due ragazzi decidono di scappare e rifugiarsi in un sottomarino abbandonato, chiuso agli occhi del mondo esterno. Questa grande scatola di metallo sarà per loro il nido dove essere se stessi e conoscersi profondamente, anche attraverso l’elemento naturale dell’acqua, vera catarsi dei loro sentimenti. Noi ragazzi della Giuria Ambiente Cial scegliamo, quindi, di premiarlo per la poeticità e il coraggio con cui affronta il rapporto fra un giovane e travagliato amore e la natura che protegge e rende liberi”.

 

Il “Premio Cial per l’Ambiente” è stato istituito nel 2005 con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente ed è giunto ormai alla sua ottava edizione.

Simona Izzo e il valore creativo del dolore

Lunedì, 23 Luglio 2012 19:30


Vivere, per iniziare a scrivere. Soffrire, per essere un vero artista. Questi gli imperativi che Simona Izzo, oggi pomeriggio ospite del Gff, ha rivolto ai ragazzi della giuria del festival che l’hanno incontrata nella sala Truffaut della Cittadella del Cinema.

 

“Quelli felici non fanno niente”, ha tagliato corto l’attrice che - sollecitata a dare consigli su come intraprendere la strada della scrittura, se non della regia - ha più volte sottolineato il valore creativo del dolore, del malessere, soprattutto di quello giovanile. “Un film, una sceneggiatura, nascono in una stanza di una persona sola”, ha affermato convinta la poliedrica Izzo, regista, sceneggiatrice, doppiatrice, scrittrice, moglie di un famoso autore cinematografico, Ricky Tognazzi, nonchè ex moglie di uno dei più grandi cantautori italiani, Antonello Venditti. E ancora, citando Tolstoj: “L’infelicità è un grande soggetto”.

La Izzo si è poi detta fermamente convinta che “per riuscire nella vita ci vuole l’istinto, bisogna seguire la propria vocazione, che può essere anche quella del pallone. Non tutti devono fare gli artisti, l’importante è affidarsi a se stessi”. E poi un consiglio: “Non scoraggiatevi mai, non fatevi bloccare dall’ansia di perfezione – ha detto ai ragazzi - andate avanti e sfruttate anche i nuovi mezzi che offre la tecnologia, come Youtube ad esempio, per dare sfogo alla vostra creatività e diventare i produttori di voi stessi, i creatori del vostro personale palinsesto”. I primi soggetti da cui trarre ispirazione? “I membri della vostra famiglia, i vostri nonni su tutti. Riprendeteli, fatevi raccontare le loro storie perché così li farete vivere per sempre”. “Ognuno di voi – ha concluso Simona Izzo – vive un romanzo. Quello sarà l’inizio della vostra storia”.

 

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Simona Izzo con i giurati

Valerio Zanoli presenta All you can dream

Lunedì, 23 Luglio 2012 19:12

 

"Volevo, con questa pellicola, lanciare un messaggio sociale ai giovani. L'obesità è una vera e propria piaga sociale. Anastacia, poi, è stata adorabile. Una persona molto sensibile e disponibile. É stato per me un onore lavorare con lei". Valerio Zanoli racconta cosí la sia esperienza con la cantante Anastacia che ha diretto nel film  “All You Can Dream”, presentato oggi in anteprima mondiale al Gff.



Diretta e sceneggiata da Valerio Zanoli, la pellicola vede l’esordio sul grande schermo proprio della stella della musica soul Anastacia, qui nel ruolo di se stessa. La cantante è l’idolo di Suzie, una giovane ragazza con qualche chilo di troppo che, per via del suo peso, viene spesso derisa e rifiutata. Da quando i genitori si sono separati, Suzie (interpretata da Hali Mason) vive da sola con la madre, con cui litiga continuamente. Al liceo viene presa in giro dai compagni, in particolare da Jessica, che non perde occasione per far notare la propria bellezza. L’unica consolazione nella sua vita è la musica: ama cantare, e la sua artista preferita è Anastacia, che talvolta le appare come una sorta di angelo custode. Grazie all’amicizia di un ragazzo di nome Colin, all’arrivo in casa della nonna, e ai consigli di Anastacia, Suzie inizia a cambiare le sue abitudini di vita e trova il coraggio di iscriversi ai provini per il talent show “All You Can Dream”.



"Anastacia - aggiunge Zanoli - dopo aver ricevuto la mia sceneggiatura (il film è prodotto, diretto e sceneggiato da  Zanoli), mi ha contattato due giorni dopo dicendosi entusiasta di collaborare con me.  Ho scelto, invece, per la parte di Suzie una ragazzina con una delicata situazione familiare. Il padre era morto e la madre, dopo quella perdita, era ingrassata cento chili. Avendo compreso che cosí facendo poteva morire e quindi lasciare orfana la figlia, si è messa a dieta, mangiando cibi sani e facendo sport. Oggi - aggiunge - è una donna palestrata mentre la figlia ha perso peso ed è ancora più bella di quello che era. Questo film l'ho fatto per i fagazzi affinchè trovino la forza di cambiare in meglio la loro vita. Non mi importa del giudizio dei critici".

Zanoli, poi, per quanto riguarda il futuro, dice: "Proseguirò con questo filone sociale. Mi fa stare bene sapere che posso aiutare la gente con i miei film. Racconterò, in questo docu-film, una storia incentrata sulla crisi economica e su come poterla risolvere. Mi piacerebbe, poi, - confessa Zanoli - fare una commedia con un attore italiano, ma è ancora tutto solo un'idea".

Aura premia il cardiochirurgo Amodeo

Lunedì, 23 Luglio 2012 17:38

Aura e l'Ospedale pediatrico  “Bambino Gesù” di Roma ancora una volta insieme. Il dottor Antonio Amodeo, cardiochirurgo del presidio romano, questo pomeriggio, alle ore 18, nella Sala Truffaut della Cittadella del Cinema di Giffoni, ha ricevuto un importante riconoscimento.

Il dottor Amodeo ha creato all’ospedale romano un’equipe di assoluta eccellenza, tra le primissime al mondo nel campo della cardiochirurgia pediatrica e ha ottenuto grandi successi nell’impiantare il cuore artificiale permanente in pazienti pediatrici.
“Aura – Giffoni Festival Team” nasce nel 2004 con un obiettivo molto chiaro: sviluppare e sostenere al meglio le iniziative del Gff e realizzare progetti mirati in diversi settori no-profit e di utilità sociale, come l’assistenza sociale, la promozione di eventi culturali, lo sviluppo di campagne nazionali ed internazionali, la beneficenza, progetti a favore di minori a rischio e tanto altro ancora.
“Questo riconoscimento  – spiega la presidente di Aura, Alfonsina Novellino – si inserisce in un anno molto intenso di attività. Oltre a “Felicemente insieme”, giornata dedicata ai minori in affidamento; alla seconda edizione di “Noi oltre le barriere”, dedicata ai diversamente abili dei centri di riabilitazione della Provincia di Salerno, penso all'intensa collaborazione che stiamo portando avanti proprio con l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Il Gff, infatti, a Roma, si è aperto il 10 luglio e lo ha fatto nel modo più coerente con la sua anima di festival per ragazzi più conosciuto al mondo. I riflettori della sua 42esima edizione si sono, infatti, accesi in anteprima proprio al “Bambino Gesù” grazie ad Aura. L’ospedale e la fondazione “La Breccia nel muro”, inoltre,  con il supporto di  Aura e in collaborazione con il Comune di Salerno, apriranno un centro per bambini autistici che sarà inaugurato il 9 novembre 2012 a Salerno, grazie alla sensibilità del sindaco Vincenzo De Luca”.

 

All you can dream in anteprima al Gff

Lunedì, 23 Luglio 2012 17:14

Dopo i cori di ieri all’insegna delle canzoni di Glee, si tornerà a cantare oggi in Cittadella dove è attesissima l’anteprima mondiale di “All You Can Dream”. Diretta e sceneggiata da Valerio Zanoli, la pellicola vede l’esordio sul grande schermo della stella della musica soul Anastacia, qui nel ruolo di se stessa. La cantante è l’idolo di Suzie, una giovane ragazza con qualche chilo di troppo che, per via del suo peso, viene spesso derisa e rifiutata. Da quando i genitori si sono separati, Suzie (interpretata da Hali Mason) vive da sola con la madre, con cui litiga continuamente. Al liceo viene presa in giro dai compagni, in particolare da Jessica, che non perde occasione per far notare la propria bellezza. L’unica consolazione nella sua vita è la musica: ama cantare, e la sua artista preferita è Anastacia, che talvolta le appare come una sorta di angelo custode. Grazie all’amicizia di un ragazzo di nome Colin, all’arrivo in casa della nonna, e ai consigli di Anastacia, Suzie inizia a cambiare le sue abitudini di vita e trova il coraggio di iscriversi ai provini per il talent show “All You Can Dream”.

 


Il film è prodotto, diretto e sceneggiato da Valerio Zanoli. Dopo essersi laureato alla University of Southern California, ha prodotto e diretto i seguenti film: “The Minis - Nani A Canestro” (THE MINIS, 2007), una commedia interpretata dalla leggenda dell’NBA Dennis Rodman; “Note di Speranza” (HOPEFUL NOTES, 2009), presentato alla Mostra di Venezia e vincitore del primo premio agli International Social Commitment Awards; “The Opening” (2010), con Maria Grazia Cucinotta. È produttore esecutivo di due film d’animazione, 00 – “Zero Zero 3d” (2011) ed “Extra 3D” (2012), entrambi diretti da Marco Pavone, e produttore del film “The Ghost Experiment 3D” (2012), diretto da Kevin J. Foxe.