Mercoledì, 20 Luglio 2016 19:40

Poletti ospite al Giffoni Film Festival: "Multimedia Valley esempio di come da idee e passione possa nascere occupazione"

Giffoni rappresenta una startup ante litteram. E a Giffoni di startup si parla moltissimo attraverso la predisposizione di iniziative e sezioni dedicate. “Molte startup – ha detto il ministro del lavoro Giuliano Poletti - le conosciamo come la 

Giffoni rappresenta una startup ante litteram. E a Giffoni di startup si parla moltissimo attraverso la predisposizione di iniziative e sezioni dedicate. “Molte startup – ha detto il ministro del lavoro Giuliano Poletti - le conosciamo come la trasformazione in un prodotto o in un lavoro di una passione. Si inizia come un gruppo di amici che, magari per divertirsi, fanno evolvere quel divertimento in un mestiere, in una prospettiva occupazionale, in impresa. Siamo al fianco di quelli che ci provano perché in Italia abbiamo bisogno di gente che provi a lanciarsi, a fare impresa, autoimprenditorialità, a innovare. Tutto ciò che Giffoni testimonia in termini molto chiari”. E Giffoni potrà continuare ad essere tutto questo e ancora di più grazie alla Multimedia Valley: il ministro ne ha visitato il cantiere rimanendo fortemente colpito dalla modernità della struttura che consentirà di fare innovazione in maniera costante e di creare occupazione promuovendo il territorio e le sue intelligenze.

Nell’orizzonte tracciato dal ministro Poletti ci sono perciò i giovani e le azioni dedicate a chi deve trovare una sua collocazione nel mondo del lavoro. Uno strumento è Garanzia Giovani: Dobbiamo farne – ha dichiarato il ministro – un contenitore di opportunità, attraverso la predisposizione di una rete, in maniera da coinvolgere come obiettivo ultimo fino a 700mila destinatari”. E nella stessa direzione si procede anche il sostegno all’inclusione attiva, il Sia, appena annunciato proprio dal ministro Poletti che vuole essere sì uno strumento di accompagnamento al reddito, ma anche un’azione di accompagnamento a chi si trova in condizioni di povertà perché non ha un’occupazione.

Il lavoro, quindi, è sempre la finalità a cui si deve tendere. “La cosa di cui sono più orgoglioso è il piano contro la povertà – ha aggiunto il ministro - Finalmente l'Italia si potrà allineare a quei Paesi dove ci sono gli strumenti concreti per il contrasto alla povertà”. “Aver messo in bilancio – ha aggiunto Poletti - un miliardo l'anno per i prossimi anni vuol dire già avere una base importante, che non sono ancora sufficienti, ma che rappresentano una buona base. Dal 2 settembre si comincia. Non abbiamo quindi annunciato una cosa che forse si farà, ma una cosa che è già fatta. Se una famiglia è in povertà, lo scopo principale è farla uscire da quella condizione, non dargli cinquanta euro che servono per una settimana o un mese. È necessario sostenere le persone perché possano avere un lavoro affinché escano dalla condizione di difficoltà”.

Last modified on Lunedì, 03 Ottobre 2016 19:43

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