Lunedì, 10 Dicembre 2012 00:00

Giffoni Multimedia Valley sarà finanziato

"Giffoni Multimedia Valley sarà finanziato e sono stati anche assicurati i fondi 2013 per la prossima edizione del Giffoni Experience”. Lo ha dichiarato il vicepresidente della Regione Campania con delega al Turismo Giuseppe De Mita, nel corso del workshop territoriale “Sistema turismo in Campania: innovazione, economia, futuro” – al quale ha partecipato anche il fondatore e direttore artistico del GFF, Claudio Gubitosi. La notizia è di grandissima importanza. Mancava un tassello sognato, pensato, vissuto e più volte annunciato affinché si raggiungesse l’obiettivo anelato da sempre: la costruzione di Giffoni Multimedia Valley che “rappresenta uno dei grandi progetti che la Regione intende finanziare, sostenere e promuovere. Una opportunità – rimarca Gubitosi – per la stessa regione capace di far crescere ancora di più il territorio, promuovere occupazione giovanile, stimolare un ulteriore sviluppo del turismo dell’intero comparto regionale. Giffoni Multimedia Valley è certamente un progetto ambizioso e nel contempo innovativo. Va sottolineato quanto sia importante – spiega Gubitosi – che questo ciclo di incontri, che De Mita farà nella Regione, sia partito proprio da Salerno, e che Giffoni sia stato chiamato come esempio di progetto culturale che nel contempo stimoli un enorme flusso turistico sia durante l’evento che dopo”.

 

 

De Mita, nel suo articolato intervento, ha sottolineato come bisogna fare sistema e individuare quelle capacità imprenditoriali che sono capaci di promuovere una forte ricaduta economica nella regione e Giffoni, ha detto De Mita, non solo agisce su un pubblico molto importante e strategico come quello dei giovani e dei ragazzi, ma anno dopo anno riesce ad essere innovativo e capace di attirare risorse da ogni parte del mondo in Campania e di esportare anche la Campania nel mondo.

 

 

Giffoni, come si sa, non esaurisce la sua funzione nelle sole giornate dell’evento, ma si sviluppa nel corso dell’anno, con un ricco ventaglio di iniziative, in ambito regionale, nazionale e internazionale. Ringrazio De Mita – aggiunge Gubitosi – per l’opportunità che mi ha dato di poter presentare non il bilancio di un’edizione, ma quello degli ultimi dieci anni, da un punto di vista economico e produttivo, dimostrando - dati alla mano - quanto questa idea abbia inciso sull’intero territorio della provincia di Salerno e nell’ambito della stessa regione. Il nostro modello rappresenta un sistema culturale che non ha paura di rinnovarsi, ma che, anzi, sa anticipare i tempi e sa seguire la naturale vocazione del mutamento. Anno dopo anno ci siamo rigenerati, portando anche radicali cambiamenti al concetto di festival, senza però mai perdere di vista la nostra ispirazione che è quella di essere un marchio culturale tra i più riconosciuti e attraenti nel panorama nazionale e internazionale. Esportiamo, con la nostra storia, la nostra cultura e la nostra creatività, un prodotto completamente Made in Campania che tutto il mondo ci invidia e ci ammira. Prendere oggi atto e coscienza che Giffoni Multimedia Valley si farà è uno stimolo e un orgoglio per il lavoro svolto e per le prospettive che apre. Tante volte abbiamo atteso questo momento, rimandato per una serie di problematiche legate all’utilizzo e alla gestione dei fondi europei. Ora che è stato rimesso in moto il meccanismo di utilizzo dei fondi e sono state trovate tutte le soluzioni utili, possiamo essere soddisfatti che la Regione abbia fatto sistema. Tutti, a più livelli, hanno dato il proprio contributo, dai dirigenti dei vari settori, dal Presidente Stefano Caldoro all’assessore alla Cultura della Regione Campania, Caterina Miraglia, al vicepresidente De Mita il quale, con il suo autorevole intervento, ha assicurato che i fondi saranno disponibili nel primo bimestre del 2013. Non ho mai perso la speranza e la fiducia nella Regione Campania, anche se, a volte, sono stato assalito dai dubbi per la lungaggine burocratica, il Patto di stabilità, la paura di perdere persino i fondi europei non utilizzati. Questo – sottolinea ancora Gubitosi – rappresenta non una vittoria o un punto di arrivo solo per il nostro progetto, fatto in totale sintonia con il Comune di Giffoni Valle Piana, ma una coerenza operativa della Regione che mette in condizione l’area dei Picentini, collegata in modo ormai stretto con la stessa città di Salerno, a identificare un volano di sviluppo capace di mettere in moto economie pubbliche e private. Il Comune di Giffoni, quindi, è pronto per attuare questo progetto che si svilupperà su un’area di 160 mila metri quadrati, dove si realizzeranno formazione, master, produzioni, grandi eventi, musei, cineteche e campus. Tutto questo con l’obiettivo di utilizzare al meglio il brand di Giffoni Experience e di fornire occupazione a decine di giovani della nostra Regione. De Mita ha anche confermato che al più presto saranno resi noti i finanziamenti per il Giffoni Experience 2013. Non era mai accaduto – rimarca Gubitosi – che fossero individuati in tempi così rapidi anche i finanziamenti per Giffoni Experience e tutte le attività collegate. E’ un dato positivo e ora possiamo organizzare al meglio tutti i nostri vari progetti senza essere aggrediti dalla precarietà e dall’incertezza”.

 

 

Sul GFF, Gubitosi dice: “Il nostro Festival è a tutti gli effetti un’azienda culturale con 27 dipendenti, 11 collaboratori fissi, 10 consulenti e 116 collaboratori occasionali. Insieme lavoriamo 250 giorni all’anno esportando la nostra esperienza in Italia e nel mondo. Il nostro richiestissimo modello ha fatto sì che da Hollywood a Sydney, dal Brasile al Qatar nascessero collaborazioni foriere di nuovi eventi a marchio Giffoni Experience. Il marchio Giffoni ha un valore internazionale riconosciuto per la sua affidabilità, per la sua unicità e per i suoi valori indiscussi. Per questo un Paese così importante come il Brasile e una metropoli così vivace e in espansione come San Paolo, hanno scelto di legarsi al nostro brand per un grande evento che si terrà nel gennaio 2013. Altro esempio è la partnership che metteremo in cantiere con il Doha Film Institute nel Qatar. Arriveremo a siglare, nel prossimo mese di marzo, un prestigioso accordo di collaborazione nel quale non sarà solo prevista l’organizzazione del Festival Doha-Giffoni Experience, ma anche la formazione di quadri organizzativi direttamente a Doha sull’esperienza di Giffoni. In sintesi il GFF esporta anche la sua organizzazione. Tante realtà non solo italiane, ma sparse per il mondo richiedono la nostra consulenza per capire cosa significa e come si ottiene “Il modello Giffoni”. Noi esportiamo non solo il nostro Made in Campania, ma un’idea e lo facciamo formando gli organizzatori del futuro, facendogli analizzare da vicino e nel concreto, quella che è la nostra realtà, risultata vincente in tutti questi anni”.

 

 

Non si può analizzare il Giffoni Experience senza tenere in considerazione il valore che esso ha per l’economia locale. “Al Giffoni Experience, infatti, piace parlare di investimenti. In effetti, per ogni milione investito sia pubblico che privato, ne restituisce quattro. Nel 2012, in soli quindici giorni di festival nel mese di luglio, con 170mila presenze l’indotto è stato di oltre 13 milioni di euro. I dati analitici, dagli anni Settanta in poi, periodo di nascita del Giffoni Film Festival, i numeri e i risultati sono stati veramente strabilianti. Nella sola area dei Picentini, sono sorti negli ultimi cinque anni, ben 64 Bed&Breakfast, per non parlare dell’aumento incredibile di ristoranti, bar e di altre strutture ricettive. L’Istat ha documentato qualche giorno fa che negli ultimi dieci anni l’Area dei Picentini ha registrato un aumento di 9.358 abitanti. Un dato unico nell’ambito della provincia di Salerno. Questo significa che la gente si trasferisce a Giffoni Valle Piana e nei territori limitrofi perché ama la nostra zona, perché si vive bene e questo impulso va attributo all’attrazione del GFF”.

Il Giffoni Experience, dunque, se da un lato si sviluppa fuori dai confini nazionali, dall’altro ama rimanere attaccato alle sue origini e alla sua storia, non dimenticando che l’idea di festival “diffuso” va sviluppata in primis sul territorio. IL GFF, infatti, non dimentica la sua appartenenza, ma, anzi, ama intessere collaborazioni con numerosi eventi culturali realizzati in tutte le province campane, come il Neapolis Rock Festival che nell’ultima edizione del GFF è stato portato con successo proprio a Giffoni Valle Piana, e poi, ancora, il Comicon di Napoli e di Salerno, il Festival della Musica di Ravello, il Progetto Agorà.

 

 

Noi – spiega Gubitosi – non siamo un festival come tutti gli altri. Non duriamo solo i giorni canonici di un evento, ci diversifichiamo nelle attività, abbracciando tutte le arti, abbiamo un rapporto continuativo con il nostro pubblico, il numero di giurati è unico al mondo, la permanenza della struttura è un valore e una sicurezza. La nostra unicità sono le centinaia di ragazzi che ogni anno arrivano a Giffoni Valle Piana in qualità di giurati. Loro rappresentano la ricchezza del GFF, con il loro indiscusso valore umano e sociale. Quando arrivano da noi si sentono a casa e stanno bene, entrando a contatto con ragazzi della loro età ma provenienti da altri Paesi semmai con culture, lingue, tradizioni differenti. Giffoni è un arricchimento e per questo fa bene alla salute e alla mente. Ora più che mai – ribadisce il direttore artistico – possiamo dire che il nostro è un “Festival condiviso”. Scegliere di condividere un festival significa mettere a punto un evento che è di tutti, o meglio: crea negli altri, nei fruitori un senso di appartenenza altrimenti impossibile. Partecipare alla costruzione della manifestazione significa sentirla come propria. Personaggi del calibro di Nicolas Cage e di Jean Reno – con la loro dichiarazione d’amore nei confronti del “Giffoni”, che è uno spot di indiscusso valore non solo per la nostra manifestazione, ma per la Campania e per il Sud in generale – hanno voluto dimostrare quanto, chi partecipa al nostro festival, poi voglia condividere l’emozione con gli altri. Vantiamo quasi cinquantamila organizzatori sparsi in tutta Italia che sono i ragazzi, i veri protagonisti del GFF. Loro non sono solo i giurati, sono gli organizzatori dell’evento. Con noi decidono dal colore delle magliette, all’immagine grafica, dagli ospiti da invitare, alle mostre da organizzare e ai migliori artisti musicali che si dovranno esibire. Suggeriscono, propongono e seguono i contest che ogni settimana lanciamo attraverso il nostro sito, molto seguito e amato, e così facendo infondiamo in tutti il senso di appartenenza a un’unica grande idea. Stiamo lavorando anche affinché tra qualche anno possano persino condividere con noi la selezione dei film che saranno in concorso. Questa è la loro creatura. In un momento particolarmente di crisi e quindi di chiamata alle scelte, sentire la vicinanza del Presidente Stefano Caldoro, del vicepresidente Giuseppe De Mita, dell’assessore Caterina Miraglia e di tutti i dirigenti della Giunta regionale impegnati a più livelli, conferma che si può lavorare bene insieme e che quello che è stato fatto fino ad oggi con immani sacrifici venga non solo riconosciuto e approvato, ma anche sostenuto e rilanciato. Per me e per tutti i miei organizzatori questa è grande responsabilità che ci porterà senza dubbio a fare sempre più e sempre meglio per il nostro territorio e per la mia Regione. L’Italia, grazie a noi, ha la leadership nel mondo in questo settore”.

 

 

SCHEDA

 

 

IL VALORE PER IL TERRITORIO

L’area dei Picentini si è sviluppata e organizzata soprattutto grazie all’attrazione del Giffoni Experience. In oltre 40 anni di storia, il GFF ha plasmato un territorio dandogli una forma e un’identità chiare, riconoscibili, affermate. Secondo il dato Istat per il 2012, l’Area dei Picentini ha registrato un aumento di 9.358 abitanti.

 

 

GIFFONI VOLANO DI SVILUPPO

Dal 1971 a oggi tanta la strada che è stata fatta non solo dal GFF, ma dallo stesso territorio. A Giffoni Valle Piana nel 1971 esistevano 7 bar (oggi 41), 4 ristoranti (oggi 33), 1 Bed&Breakfast (oggi 17), per una popolazione di 8.534 abitanti (attualmente sono 12.121).

 

 

AREA DEI PICENTINI

Lo stesso discorso si può estendere a tutta l’area dei Picentini che conta 72.228 abitanti, 143 ristoranti, 64 Bed & Breakfast, alberghi e affittacamere per un totale di 1032 posti letto.

 

 

IL VALORE PER IL TURISMO REGIONALE

Il valore di promozione per il territorio che riveste il GFF è altissimo, incalcolabile. Crea un impatto positivo sui ragazzi che arrivano in giuria e mostra a centinaia di migliaia di persone, ai talent e alle star italiane e internazionali, il volto più felice della Regione Campania. E’ del 2,4% l’aumento dei turisti in Campania nell’estate 2012 (primo posto per l’incremento turistico in Italia).

 

 

GFF COME AZIENDA CULTURALE

Tutta la struttura organizzativa è composta da persone provenienti dalla regione Campania. 27 dipendenti, 11 collaboratori fissi, 10 consulenti e 116 collaboratori occasionali. Decine di giovani europei, inoltre, lavorano per il GFF nei vari eventi internazionali coprodotti dal GFF e che scelgono il nostro Festival per master, stage e tirocini.

 

 

 

Last modified on Lunedì, 02 Marzo 2015 18:40

finanziatoda nuovo